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Il Papa esorta i cardinali”Camminate nella luce di Cristo

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Primo giorno da Pontefice per Francesco (e non Francesco I, come ha precisato il portavoce della Santa Sede, padre Lombardi). Primo appuntamento alle 8 a Santa Maria Maggiore, per raccogliersi in preghiera privata davanti all’icona di Maria, poi la messa celebrata nella cappella Sistina con i cardinali. Ma prima delle funzioni religiose, le valigie e il conto da pagare dell’alloggio romano, incombenze svolte da solo con la semplicita’ e l’umilta’ che sembrano essere le caratteristiche del nuovo Papa venuto dall’altra parte del mondo. Una giornata passata nelle chiese della sua diocesi e nelle stanze vaticane: non c’e’ stata la visita a Benedetto XVI, che sara’ fatta – ha riferito padre Lombardi – prossimamente ma non nell’immediato. Francesco, che ieri aveva apostrofato i cardinali con la frase “Dio vi perdoni per quello che avete fatto”, oggi ha chiesto ai penitenzieri domenicani di Santa Maria Maggiore di usare misericordia verso i fedeli, per le loro anime, perche’ “ne hanno bisogno”. Poi, nell’omelia pronunciata in italiano, ha rivolto ai cardinali un severo monito: “noi possiamo camminare quanto vogliamo, possiamo edificare tante cose, ma se non confessiamo a Gesu’ Cristo, la cosa non va”. “Diventeremo – ha avvertito il nuovo Papa – una Ong pietosa ma non la Chiesa, sposa del Signore. Quando non si cammina, ci si ferma. Quando non si edifica sulle pietre cosa succede? Succede quello che succede ai bambini sulla spiaggia quando fanno i castelli di sabbia, tutto viene giu’, e’ senza consistenza”. E ancora: “Camminare sempre, alla presenza del Signore, alla luce del Signore, cercando di vivere con quella irreprensibilita’ che chiede Dio”. Prossimi appuntamenti, l’incontro di domani con i giornalisti e con i cardinali, quindi l’Angelus domenica e martedi’, alle 9,30, la messa di inaugurazione del Pontificato con le delegazioni di tutto il mondo. Intanto si apprendono dettagli e particolari delle prime ore trascorse dopo l’elezione: la scelta di andare in mini bus – insieme ai cardinali – dal Palazzo Apostolico alla Domus Santa Marta, una telefonata fatta a Stefania Falasca, la vice postulatrice della causa di Papa Luciani, ed al marito Gianni Valente, redattore dell’agenzia vaticana Fides, dai quali sarebbe dovuto andare a cena dopo il Conclave. Un uomo molto austero, il nuovo Pontefice, tanto da non avere neppure il segretario, ma anche socievole, come dimostra il gesto di attenzione verso questi amici. (AGI) .
 

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