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Il pm Soviero: brutto omicidio, azione da professionisti

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Sperone 12:26 | 23/11/2013
Il pm antimafia Francesco Soviero è stato fino a tarda sera nella sede del Comando Provinciale di Avellino, per coordinare tutte le fasi della prima parte di indagine. In genere quelle fondamentali per la soluzione di un delitto.
Poche le riflessioni che il magistrato, sul luogo del delitto concede alla stampa. «Un brutto omicidio, sicuramente compiuto da professionisti, dovremo approfondire una serie di questioni. Certamente la modalità con cui è stato consumato è brutale». Poi il magistrato ha raggiunto Avellino, coordinando la prima fase delle indagini da parte dei militari agli ordini del capitano Patruno.
E sempre da indiscrezioni, quelle che arrivano in questo momento di tensione investigativa, uno dei primi punti fondamentali su cui si concentrano ora le indagini riguarda proprio leventuale collegamento tra il delitto consumato ieri mattina a Sperone e quello di tre mesi fa a Baiano.
I sicari di Fortunato Miele sono gli stessi che hanno agito ieri contro Francesco Basile? E perchè uno stimato costruttore, che non avrebbe avuto mai problemi con la giustizia o anche accuse o sospetti di frequentazioni cattive, possa essere stato ucciso come un boss? E lo stesso interrogativo che aleggiava anche nelle ore successive al delitto di Fortunato Miele. E non ci sarebbe neppure una denuncia per estorsione o quantomeno una traccia di azione di intimidazione da parte della camorra.
Per questo si attende che qualcosa possa dare la svolta alle indagini. Un particolare, qualche dettaglio.
Si scava nellattività della vittima, che non era concentrata solo sulla zona mandamentale, ma anche nel nolano. In particolare a Cimitile, dove si trova anche la sede della società di costruzioni e nellarea della provincia napoletana. Non ci sono al momento indizi univoci. Ma quello che è certo è che sul mondo delledilizia nel Baianese si sta allungano unombra sinistra. Quella di morte e sangue. Due omicidi, che per ora dovrebbero ritenersi assolutamente scollegati, ma che riguardano rappresentanti anche di un certo valore del mondo delle costruzioni nel Mandamento, non possono non lasciare il segno. E così che proprio su questa traccia si concentrano le indagini dei militari dellArma. La pista personale sembra alquanto sfumata, ma non viene escluso nulla. Intanto la comunità del Mandamento resta sotto choc non solo per la circostanza legata al decesso violento di uno stimato professionista, ma anche perchè si tratta del secondo omicidio consumato in pochi mesi in un territorio finora tranquillo.  

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