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IL PROCURATORE ANTIMAFIA FRANCO ROBERTI AL VILLAGGIO DEI RAGAZZI. DIBATTITO CON GLI STUDENTI: “NON TRASMETTERE GOMORRA SAREBBE UN’INIBIZIONE DI LIBERTA’”

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Nell’ambito delle iniziative promosse dalla Fondazione Villaggio dei Ragazzi  per commemorare il sacerdote-fondatore Don Salvatore d’Angelo, ospite d’eccezione, è stato il Procuratore Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo, dott. Franco Roberti per un serrato incontro-dibattito con gli studenti delle scuole superiori del “Villaggio” sul tema: “Libertà e legalità: un vincolo indissolubile”.  A fare gli onori di casa, il Generale Giuseppe Alineri, Commissario Straordinario della Fondazione Villaggio dei Ragazzi, il quale ha ringraziato in primis il Procuratore Franco Roberti per aver accolto l’invito ad incontrare gli studenti del “Villaggio” e  per il suo grande impegno in prima linea per combattere la criminalità organizzata, vero e proprio cancro della società civile.  In merito, poi, al tema dell’evento, il Generale Alineri ha dichiarato: “Don Salvatore è stato un convinto assertore dei principi di libertà e di legalità, in quanto raccogliendo per strada una moltitudine di giovani poveri e senza futuro, ha svolto, dal dopoguerra in poi, una grande opera di prevenzione alla criminalità e di promozione della legalità”.  L’incontro, moderato dal responsabile della redazione di Caserta de: “Il Mattino”, Lorenzo Calò, non ha deluso le aspettative. Infatti, il super Procuratore Roberti, dopo aver fatto una densa e significativa introduzione del concetto di legalità, di democrazia e di giustizia, ha lasciato la parola agli studenti. Le domande sono arrivate a raffica sui tanti argomenti del momento, quali ad esempio le serie televisive sul malaffare.  Sulla grande diffusione di queste, il Procuratore Roberti ha così risposto: “Dire che queste serie tv, tipo “Gomorra”, non dovrebbero essere trasmesse è un’autentica inibizione della libertà. I ragazzi non hanno bisogno della televisione per apprendere certe cose, visto che nella nostra terra sono all’ordine del giorno. Sono prodotti che rappresentano una parte della realtà che non può essere negata. Bisognerebbe, però, accompagnare queste testimonianze con altre dal significato positivo e dare più spazio alla meravigliosa cultura della nostra Regione e alle tante belle realtà che la circondano”. Sulla  legalità, invece, ha affermato: “La legalità inizia con leggi ben fatte, scritte bene ed applicabili a tutti. Non si possono fare leggi che vadano contro la Costituzione. C’è bisogno di leggi semplici, chiare e comprensibili. La più grande lezione di legalità è quella di far capire ai cittadini che rispettare le leggi è meglio che infrangerle”. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il Colonnello Domenico D’Isa della Scuola di Commissariato di Maddaloni, il Capitano Pasquale Puca dell’Arma dei Carabinieri di Maddaloni, il Capitano Davide Giangiorgi della Guardia di Finanza di Marcianise, la Dirigente di P.S. Antonia Lupone.

 

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