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IL PUNTO. L’ennesimo incontro tra Grecia e Eurogruppo del 25 giugno

NOTIZIA DAL MONDO RADIO PIAZZA NEWS

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IL PUNTO. L’ennesimo incontro tra Grecia e Eurogruppo del 25 giugno per tentare un accordo sulla rinegoziazione del debito per Atene, si è risolto ancora una volta in un nulla di fatto. Nessun avvicinamento tra le parti. Anzi, forse qualche “passo indietro” come indicato dal cancelliere tedesco Angela Merkel. Il prossimo incontro è previsto per sabato 27 giugno a soli tre giorni dalla scadenza chiave per il governo di Alexis Tsipras che il 30 giugno deve restituire 1,6 miliardi di euro al Fondo Monetario Internazionale, pena il default.

– I tempi per trovare un accordo sono strettissimi perché entro fine mese la Grecia deve restituire 1,6 miliardi di euro al Fmi.

– Solo se l’accodo verrà raggiunto i creditori sbloccheranno la tranche finale da 7,2 miliardi di euro di aiuti per il salvataggio del paese.

– In caso contrario scatterà il default, che scatenerebbe un effetto domino che inizierebbe con le corse agli sportelli delle banche e potrebbe concludersi con l’uscita del Paese dall’euro.

– Il nodo fondamentale è che la Grecia propone un piano fatto di nuove tasse,mentre i creditori pretendono che metta mano alle pensioni e al mercato del lavoro.
– Le istituzioni internazionali “hanno presentato una nuova proposta che trasferisce il carico sui lavoratori e i pensionati con misure sociali ingiuste, mentre al tempo stesso propone di evitare l’aumento del peso su coloro che hanno di più”, riassumono fonti del governo di Atene.

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26 giugno

18:40 – La proroga del programma di salvataggio di cinque mesi proposta dai creditori internazionali alla Grecia è un’offerta “inadeguata” perché renderebbe più profonda la recessione. Lo ha detto un funzionario del governo greco, sottolineando che la proposta delle istituzioni è di varare ancora “misure profondamente recessive come condizione per un finanziamento di cinque mesi”, condizione “che si ritiene inadeguata”.

Il funzionario ha sottolineato che il governo greco “non ha il mandato popolare, né il diritto morale di firmare per un nuovo piano di salvataggio“. La fonte ha inoltre affermato che il passaggio del debito greco ai fondi europei di salvataggio, proposto da Atene, è stato bocciato dalle istituzioni.

16:50 – Il prolungarsi delle trattative tra Grecia e creditori internazionali ètestimonianza della volontà politica di trovare un accordo, ma i termini spesso conflittuali delle discussioni vanno ad aumentare i rischi sul profilo di credito del debito sovrano greco e delle sue banche. E’ quanto affermato oggi in una nota daFitch Rating che conferma come la possibilità di default sia concreta. “Un accordo potrebbe alleviare il rischio a breve termine di un default incontrollato e una possibile uscita dalla zona euro – prosegue Fitch – ma arriverebbe solo pochi giorni prima della scadenza del programma esistente che è fissata per il 30 giugno”.

L’agenzia di rating sottolinea inoltre come la traduzione di un’intesa in extremis in accordo formale richiederà poi l’approvazione del parlamento greco e alcuni altri parlamenti della zona euro (in particolare il Bundestag tedesco), così come la rapida legislazione delle riforme da parte del governo greco con alcuni esponenti di Syriza hanno espresso la loro opposizione a parti delle proposte di questa settimana, come quelle in materia di pensioni, i cambiamenti di IVA e dei salari del settore pubblico. “Una divisione nel governo greco, il rischio di un referendum su ogni proposta di accordo o elezioni anticipate potrebbero ritardare ulteriormente la formalizzazione dell’accordo e quindi il rilascio di nuove risorse”,

16:00 – “Obiettivamente della pressione c’è. Ma è il tempo a creare la pressione, non i leader. Tutti si concentrano sul modo di aiutare la Grecia, ma abbiamo solo tre giorni di tempo. Non è un ricatto politico ripetere giorno dopo giorno che siamo vicini al momento in cui la partita sarà finita. Non è una dichiarazione poltica, è un fatto”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, rispondendo alle parole del premier greco Alexis Tsipras, che ha parlato di “ricatto” da parte delle istituzioni creditrici. “Visto che abbiamo solo tre giorni di tempo – ha aggiunto Tusk – penso che oggi sia molto imoportante avere rispetto gli uni per gli altri”

15:00 – Rifiuto di “ultimatum e ricatti“. E’ stato questo il messaggio di Alexis Tsipras al termine del vertice europeo. Poco prima la cancelliera Merkel lo aveva invitato ad accettare l’ultima proposta dei creditori aggiungendo che l’incontro di domani dell’Eurogruppo viene giudicato dai governi Eurozona un appuntamento “definitivo”.

14:30 – Atene deve accettare la proposta di accordo “generosa” dei creditori internazionali. Lo ha detto il portavoce del ministero delle Finanze tedesco, Martin Jaeger, ricordando che “il tempo stringe”. Secondo Jaeger la riunione dell’Eurogruppo di domani è “critica” e il governo greco “deve fare questo ultimo passo”. La Germania, ha detto ancora il portavoce, andrà all’eurogruppo “come sempre, con aspettative realistiche”.

12:20
 – Il ministro greco delle Finanze Yanis Varoufakis ha ribadito oggi, parlando a Dublino, che non firmerà un accordo “non praticabile” con i creditori. “La Grecia – ha detto – è stata costretta ad adattarsi ad alcune richieste piuttosto strane delle istituzioni. Ora sta a loro fare un passo avanti”. “Se mi domandassero di firmare un accordo non praticabile, non lo farei proprio”, ha avvertito Varoufakis, aggiungendo che “le istituzioni hanno messo il governo greco e me in una posizione impossibile“. Infine, ha assicurato che “l’impegno della Grecia a restare nella Zona Euro è assoluto”.

12:10 – Fonti francesi rivelano che Merkel e Hollande hanno discusso con Tsipras la possibilità di estendere il programma di assistenza e di finanziamento della Grecia. Mentre, secondo fonti greche Tsipras avrebbe confidato a Merkel e Hollande dinon comprendere l’insistenza dei creditori nel richiedere dure misure ad Atene.

11:25 – Il ministro delle Finanze francese, Michel Sapin, ha escluso l’ipotesi “Grexit”,cioè di una eventuale uscita della Grecia dall’euro, affermando che “non c’è altra soluzione se non un accordo con i creditori che preservi gli interessi della Grecia e al tempo stesso protegga l’Europa”.

11:15 – La Grecia non accetterà nessuna soluzione che reputi non fattibile. Lo ha detto il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis.

10:59 – Il premier greco Alexis Tsipras avrà oggi colloqui con la cancelliera tedescaAngela Merkel e il presidente francese François Hollande. Lo riferisce un funzionario del governo di Atene. I tre si trovano a Bruxelles per il Consiglio europeo, che si riunisce oggi per il secondo giorno.

10:24 – Nel caso in cui la Grecia non pagherà al Fondo monetario internazionale gli 1,6 miliardi di euro la cui restituzione è prevista il 30 giugno, Atene sarà “in situazione di obbligazioni scadute” e questo “non equivale a un fallimento”. Lo ha detto il ministro greco del Lavoro, Panos Skurletis alla tv privata greca Mega.

8:10 – Per la crisi greca “penso che il giorno decisivo sarà sabato (data del prossimo Eurogruppo, ndr) e sono fiducioso che possiamo raggiungere un accordo”. Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parlando nella notte a Bruxelles al termine della prima giornata di lavori del Vertice Ue. “Penso – ha spiegato – che l’approccio al problema greco sia in questo momento molto difficoltoso per varie ragioni. Noi supportiamo gli sforzi del Governo greco di trovare un accordo con le istituzioni europee e allo stesso tempo conosciamo l’importanza per ognuno di mantenere la Grecia nell’Eurozona”.

7:56 – L’uscita della Grecia dall’area euro sarà inevitabile se non si troverà unasoluzione entro cinque giorni. Lo ha detto il commissario europeo Guenther Oettinger

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7:00 – Il cancelliere tedesco Angela Merkel ritiene decisiva la riunione di sabato dell’Eurogruppo per trovare una soluzione per la Grecia aggiungendo che al momento non sarà possibile trovare altri fondi oltre quelli rimasti in questa fase nel programma di salvataggio (7,2 miliardi di euro)

 

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