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IMMAGINI SHOCK DEL PAUROSO DISSESTO STRADALE A FORIO, DOMENICO SAVIO: “SI INTERVENGA IMMEDIATAMENTE PRIMA CHE SI VERIFICHINO GRAVI INCIDENTI”

Gennaro Savio per radio piazza news

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Buche larghe e profonde, selciato sprofondato e asfalto saltato. Non siamo in Afganistan o in Iraq all’indomani dei bombardamenti statunitensi ma a Forio dove uno dei maggiori drammi sociali causati dal malgoverno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Del Deo è senz’altro quello rappresentato dallo stato di incredibile pericolo in cui versano alcune strade comunali. A partire dall’ex Strada statale 270, letteralmente martoriata dai fossi. Un dissesto, quello che caratterizza questa strada principale quotidianamente attraversata da migliaia e migliaia di pedoni ed automobilisti, che definire pauroso è dir poco. Nei pressi della Chiesa del Cuotto, nei giorni scorsi, si è improvvisamente aperta una voragine nella quale è finita la ruota di una macchina mentre buche e dislivelli sono ovunque presenti a macchia di leopardo. Ma la situazione di pericolo più grave è quella che abbiamo filmato a pochi metri di distanza dall’incrocio con la strada che porta a Citara. Qui, per un ampio tratto di strada e quasi in piena curva sul lato tra l’altro privo di marciapiede, il bitume è completamente saltato e per svariati metri enormi “pietre” di asfalto rappresentano un vero e proprio pericolo di morte per pedoni, scooteristi ed automobilisti che l’attraversano: che vergogna!!! In un Paese come l’Italia in cui ci si sciacqua  quotidianamente la bocca con frasi ad effetto circa la necessità di tutelare la sicurezza sulle strade, come è possibile tollerare nel Comune all’ombra del Torrione una situazione di così grave pericolo che si protrae da tempo con l’assordante silenzio delle Istituzioni deputate alla salvaguardia della pubblica incolumità? Ma stiamo scherzando? Ma veramente prima di intervenire aspettiamo che ci scappi il morto? E che dire del tratto di strada di via Vincenzo Mazzella che è letteralmente sprofondato nei pressi dell’incrocio con il piazzale delle “Pietre Rosse”? La cosa raccapricciante è che la corsia rimasta libera dal transenna mento sembra pronta  a sprofondare anch’essa visto il pauroso avallamento del selciato: da non credere! E la cosa che lascia ancor più perplessi è che alcuni di questi tratti di strada nei mesi scorsi sono stati fatti oggetto di lavori pubblici. Sul pauroso e pericolosissimo dissesto stradale è duramente intervenuto Domenico Savio, Consigliere comunale e Segretario generale del PCIM-L il quale da anni si batte per la messa in sicurezza della rete viaria foriana lungo la quale negli ultimi anni si sono registrati decine e decine di incidenti che oltre a innumerevoli feriti, hanno causato un enorme danno economico al Comune che di volta in volta è giustamente chiamato a risarcire i danni provocati dai sinistri. Sono tre anni che in Consiglio comunale – ci ha dichiarato Domenico Savio Consigliere comunale e Segretario generale del PCIM-L – denuncio il pauroso dissesto stradale che caratterizza la rete viaria del nostro comune chiedendone la messa in sicurezza ma, purtroppo, l’Amministrazione comunale guidata da Francesco Del Deo continua a non ascoltare. Il Paese sprofonda letteralmente e qui a Forio è come se l’Amministrazione non ci fosse visto che è completamente assente sulle molteplici problematiche che attanagliano il paese. Non è possibile continuare a tollerare lo stato di pericolo in cui versano le nostre strade e bisogna immediatamente metterle in sicurezza prima che ci scappi qualche grave incidente. Strade dissestate – ha proseguito Savio – che oltre agli incidenti, causano un enorme  danno economico al Comune che di volta in volta è  chiamato a risarcire i danni provocati dai sinistri. Bisogna investire sulla messa in sicurezza della nostra rete viaria. Per prevenire gli incidenti, evitare pericoli a pedoni ed automobilisti e per evitare il continuo danno economico al comune e quindi alla collettività”. Domenico Savio, infine, ha attaccato l’Amministrazione in carica per il fatto che al termine dei lavori pubblici non ci si assicura che la pavimentazione a chiusura degli scavi sia stata fatta a regola d’arte e questo per evitare cedimenti delle strade.RADIO PIAZZANEWSscreenhunter_2632-sep-21-13-44screenhunter_2631-sep-21-13-43

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