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IMMERSINELLAVALLE” E “LA MALEDIZIONE DI CIMA CALDOLINE”: PRESENTATI A BRESCIA I PRIMI CORTI NATI DAL PROGETTO ATTIVAREE DI FONDAZIONE CARIPLO

L’appuntamento si replicherà ad aprile con gli studenti dell’Oltrepò Pavese, e gli short-film saranno presentati anche alla 48esima edizione del Giffoni Film Festival

Grande successo domenica 25 marzo all’auditorium Balestrieri del Liceo “Leonardo” di Brescia: sono stati presentati al pubblico i primi due docu-film e spot realizzati dagli studenti delle scuole superiori della Val Trompia e Val Sabbia coinvolte nel progetto di Fondazione Cariplo “AttivAree”. L’appuntamento, in collaborazione con Giffoni Experience, si replicherà ad aprile anche con gli studenti dell’Oltrepò Pavese.

#Immersinellavalle” e “La maledizione di Cima Caldoline” i titoli dei due cortometraggi realizzati dai ragazzi delle Valli Resilienti, scelte da Fondazione Cariplo – insieme all’Oltrepò Pavese – per raccontare e stimolare la vita, la crescita e lo sviluppo delle aree interne della Lombardia. Nel primo corto un gruppo di ragazzi milanesi diretti a Cortina d’Ampezzo resta con l’automobile in panne. Un’occasione d’oro per scoprire i luoghi e i prodotti tipici della Val Sabbia, in compagnia dei ragazzi del posto.

Il secondo, invece, è dedicato alla Val Trompia: Giacomo scopre che Manuela è imprigionata da una maledizione antica 500 anni. L’unico modo per romperla è trovare alcuni elementi tipici del territorio, compreso un ciondolo preziosissimo, per poi portarli al santuario di Bovegno. Oltre a questi prodotti cinematografici brevi, gli studenti, a partire da sabato 17 marzo, si sono cimentati anche nella realizzazione di due spot, per sottolineare le bellezze, le risorse e il valore naturalistico, culturale e paesaggistico della Val Trompia e Val Sabbia.

“Tutti insieme abbiamo messo al servizio l’esperienza accumulata in questi anni per cercare di rivitalizzare le aree interne, aree che crediamo racchiudano tantissimi tesori da un punto di vista culturale e artistico”, ha affermato nel corso dell’evento Elena Jachia, Direttore Aree Ambiente Fondazione Cariplo e Programma AttivAree, “e il progetto nasce dalla volontà di mettere al servizio di diversi settori le competenze di Cariplo: dall’ambiente al sociale, dalla tutela dei beni artistici alla ricerca scientifica.”

Quale miglior modo per farlo se non puntando alle giovani generazioni? “Abbiamo proposto alle Valli questa sinergia con Giffoni Experience – prosegue Jachia – perché pensiamo sia un elemento che arricchisca il progetto e possa stimolare chi oggi è sui banchi del liceo. Il segnale da trasmettere è la partecipazione e l’interesse che i ragazzi hanno dimostrato. Lo strumento dei prodotti audiovisivi è un modo per vedere il territorio attraverso lo sguardo dei ragazzi, e per farlo vedere di conseguenza agli altri. Il frutto di questo lavoro arriverà anche a Giffoni, e credo che questo sia un grande passaporto, un lasciapassare e un segnale di benvenuto che utilizzeremo per presentare il territorio al meglio.”

Al bando “AttivAree” hanno risposto 11 territori, e due sono stati selezionati: l’Oltrepò Pavese e Val Trompia e Val Sabbia. “Le due Comunità Montane e i Consorzi Valli e Laghi hanno saputo esprimere all’interno del progetto grandi idee  – continua Jachia –  e da questo punto di vista complimenti per aver portato questo contributo alla Fondazione. Siamo coinvolti, stiamo crescendo insieme e stiamo facendo questo percorso in modo interattivo.” Questa avventura è stata resa possibile, infatti, anche grazie al prezioso supporto della Comunità Montana Val Trompia e Val Sabbia e dalla Fondazione Sviluppo Oltrepò Pavese, due partner importanti che abbracciano profondamente la mission di “AttivAree”.

“Più di 200 anni fa Valle Sabbia e Val Trompia scendevano in città per difendere la Serenissima, a dimostrazione che le due valli sono sempre state unite”, racconta Giovanmaria Fiocchini, Presidente della Comunità Montana Valle Sabbia. “Questo è un progetto importante, che oggi è presentato a Brescia, domani speriamo anche in molti altri luoghi. In questi giorni i ragazzi hanno lavorato tanto, e il mio auspicio è che per loro sia stata un’esperienza interessante e utile per il futuro.”

L’obiettivo di questo percorso – prosegue –  è che i nostri cittadini rimangano nel territorio, mantenendo servizi, garantendo risorse e opportunità di lavoro. Tutto quello che facciamo lo facciamo per le nuove generazioni: siete voi l’unica garanzia del futuro di queste Valli. L’auspicio è che questo lavoro importante serva per far conoscere ancora di più i nostri territori.”

Una speranza condivisa anche da Massimo Ottelli, Presidente della Comunità Montana Val Trompia. “I giovani sono il ponte tra le Valli e la città – racconta –  e questa è l’opportunità della generazione 4.0, entrata nel progetto “AttivAree”, di leggere e raccontare il nostro territorio. Loro sono il nostro futuro. Dobbiamo ringraziare tutti i protagonisti di questo progetto, specialmente Fondazione Cariplo, per averci dato l’opportunità di mettere in campo tutte le sinergie per dare un’altra possibilità alla nostra economia, alle nuove generazioni e al nostro territorio.”

“Questi ragazzi si sono impegnati per valorizzare il territorio – afferma la Presidente del consiglio comunale di Brescia, Laura Parenza – e per questo crediamo che sia importante costruire sinergie in senso educativo, lavorativo e culturale. Brescia è il capoluogo di una vastissima provincia, ma vuole confrontarsi sempre di più con il territorio, ricco di storia, di cultura, di lavoro e impresa. L’amministrazione comunale è a disposizione: “AttivAree” è il primo momento di un progetto più grande di valorizzazione del territorio. Affinché sia più vivace e attraente, e aumenti la qualità della vita e il benessere delle nostre comunità.”

“AttivAree” è una scommessa dedicata e focalizzata ai giovani di queste comunità: “E’ stato un lavoro di squadra straordinario – spiega Lucia Masutti, Communication Specialist di Fondazione Cariplo – dal nulla, una domenica pomeriggio, abbiamo messo in piedi un’esperienza incredibile, perché ci abbiamo creduto tantissimo. Abbiamo voluto raccontare non solo il prodotto finito, ossia i due cortometraggi e i due sport, ma anche tutta la comunicazione che i ragazzi stavano facendo. Sulla pagina Facebook “Il diario – Giffoni Experience per Attiv-aree” ci sono i backstage e tutti i contenuti in tempo reale di quello che stava accadendo. Uno strumento interattivo che fa parte di una strategia che abbiamo voluto portare all’interno di “AttivAree”. Questo diario, che non si ferma qui, sarà passato ad aprile ai ragazzi dell’Oltrepo’ Pavese, e successivamente ai fortunati che avranno l’opportunità di andare alla 48esima edizione del Giffoni Film Festival. Credo sia una bella opportunità per i ragazzi, un modo per imparare a comunicare diversamente.”

“Osare si può, e questa è la dimostrazione che a furia di provare si ottengono i risultati: è questo il messaggio più importante da trasmettere ai ragazzi”, commenta Fabrizio Veronesi, della Comunità Montana Valle Trompia e coordinatore del progetto “AttivAree”. “Giffoni è un ponte non solo geografico. Non vogliamo solo stimolare interesse e lavorare insieme, ma anche dare la giusta attenzione alle nuove generazioni. Sono loro che abiteranno in futuro questi territori, e il modo migliore per stimolarli è stato il discorso della multimedialità. Attraverso questo prima arriveremo a Giffoni… e poi nel resto del mondo!”

 

Niente è più efficace della testimonianza dei ragazzi stessi, per raccontare il valore e l’importanza di questo progetto: “E’ stato molto emozionante partecipare alle riprese – racconta Camilla – ma soprattutto far parte di un gruppo. Il pubblico ha visto solo il risultato finale, ma dietro tutto questo lavoro ci sono più di 50 ragazzi. “Io ho partecipato alle riprese – aggiunge Enrica, che ha seguito il dietro le quinte –  ed è stata una bellissima esperienza, perché non avevo mai visto come si realizza uno spot.” Marco, invece, non si aspettava che “fosse così complesso. Nelle varie riprese da fare e rifare è stato difficile ma bello allo stesso tempo. Mi ha dato l’idea di come sarà nel futuro entrare nel mondo del lavoro, e tutto quello che c’è dietro.”

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