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Immigrati: scontri con poliziaA Kos tensione “fuori controllo”

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Roma, 12 ago. – La polizia greca ha caricato con i manganelli i migranti sull’isola greca di Kos, nell’Egeo orientale, e ha usato estintori e schiuma, mentre circa 1.500 immigrati, in gran parte afghani e siriani, erano stipati nello stadio, in attesa di essere registrati e di ricevere i documenti di viaggio. Tra essi ci sono molti bambini e donne e miracolosamente nessuno e’ rimasto ucciso nell’ammasso di persone senza cibo e sfiancate da un caldo torrido. Il sindaco dell’isola, Yorgos Kyritsis, ha lanciato un appello chiedendo al governo assistenza immediata. “La situazione sull’isola e’ fuori controllo”, ha detto in tv, aggiungendo che la polizia e la guardia costiera non sono ingrado di far fronte all’afflusso, che e’ di “600-800 persone al giorno”.

“C’e’ un reale pericolo che la situazione degeneri” e “scorrera’ il sangue”. Secondo Kyritsis, sull’isola, che connta 30.000 abitanti, ci sono 7.000 migranti. Secondo una fonte di polizia, gli ultimi incidenti sono esplosi quando alcuni migranti hanno cercato di forzare un blocco della polizia, cercando di ottenere i documenti validi per partire. Un poliziotto, parlando dietro garanzia di anonimato, ha assicurato che presto arriveranno sull’isola agenti in assetto antisommossa e poliziotti dalle isole di Rodi e Syros, a rinforzare lo sparuto contingente di forze dell’ordine locale. L’Onu ha definito “vergognosa” la situazione nell’isola, dove tra l’altro la stagione turistica e’ in pieno svolgimento.
  La tensione era cresciuta gia’ ieri, dopo che in rete aveva cominciato a circolare un video che mostrava un poliziotto che minacciava e schiaffeggiava un migrante pakistano agitando un coltello. Secondo le cifre fornite dall’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati, nei primi sette mesi del 2015 sono arrivati in Grecia 124.000 rifugiati, in particolare nelle isole di Kos, Lesbos, Ios, Samos e Leros, vicine alle coste della Turchia.
  Solo a luglio gli arrivi sono stati 50.000, migranti provenienti da Siria, Afghanistan, Iraq, Eritrea e altri Paesi, una cifra superiore a quella dell’intero 2014, e 20.000 piu’ di giugno. Gli sbarchi nel Paese sono aumentati del 750% rispetto all’anno scorso, tra il primo gennaio e il 31 luglio. Il viceministro greco dell’Immigrazione Tasia Christodulopulu, ha annunciato che per la fine dell’anno il governo prevede la creazione di 2.500 posti in alloggi destinate alle persone prive di documenti.CRONACA RADIO PIAZZA NEWS

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