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Imprenditore scomparso. Si teme un caso di lupara bianca

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“Chiedo giustizia per mio marito, scomparso ormai da sette mesi: polizia e carabinieri ci aiutino a scoprire la verità”. A rivolgere l’appello è Giuseppina Laborano, moglie di Salvatore Tarantino, il commerciante di 24 anni di Cercola scomparso lo scorso 2 dicembre a Napoli in circostanze misteriose. L’imprenditore 24enne, titolare di due bar nel centro di Napoli (uno a Calata San Marco e l’altro a Santa Lucia) dal due dicembre è sparito nel nulla. Un giallo, un mistero fitto sul quale hanno a lungo indagato sia la polizia che i carabinieri. Di lui più nessuna notizia da quel giorno. Le indagini – sin dal primo momento indirizzate verso diverse piste – non sono finora giunte ad alcuna conclusione.
Di qui l’appello del padre e della moglie, che oggi hanno incontrato i giornalisti a Napoli, in Questura per sollecitare una ripresa delle attività investigative. Una delle piste battute porta direttamente alla criminalità organizzata e, probabilmente, a una storia riconducibile al racket delle estorsioni. Tarantino non avrebbe mai saldato un debito e per questo sarebbe stato minacciato di morte. Minacce che lui alla fine avrebbe denunciato. Per poi, appunto, sparire nel nulla dopo qualche tempo. Sullo sfondo resta la tragica ipotesi di un caso di lupara bianca.

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