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Inchiesta su Coscioni, blitz della Finanza alla Regione

L'iniziativa si inserisce nell'ambito dell'indagine in cui è coinvolto il consigliere del governatore De Luca per la sanità. M5s: "Faccia un passo indietro"

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NAPOLI. La Guardia di Finanza di Napoli ha acquisito oggi negli uffici della Regione Campania gli atti relativi alle nomine nelle Asl fatte dal governatore Vincenzo De Luca.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’indagine condotta del pm della Procura di Napoli Giancarlo Novelli e coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino in cui è coinvolto Enrico Coscioni, consigliere del presidente De Luca per la sanità, denunciato per presunte e indebite pressioni ai danni di un dirigente regionale affinché lasciasse il suo incarico.

La richiesta del M5S. «Senza entrare nel merito delle indagini e degli sviluppi giudiziari crediamo che sia opportuno che Enrico Coscioni, consigliere del presidente De Luca per la sanità debba fare un passo indietro e lasciare il delicato incarico che ricopre. I cittadini campani in tema di sanità già stanno pagando da troppo tempo un prezzo elevatissimo in termini di disservizi, disagi e assistenza precaria. La Regione Campania e la sanità hanno bisogno di serenità».

Lo dice Tommaso Malerba, capogruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio regionale della Campania in merito al blitz di oggi della Guardia di Finanza di Napoli presso gli uffici della Regione Campania. Sulla stessa linea Valeria Ciarambino, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Sanità : «Applicando il criterio dell’opportunità politica e nella tutela dell’interesse dei cittadini campani, come Movimento 5 Stelle riteniamo che De Luca debba ritirare a Coscioni la delega di consigliere del presidente alla Sanità: la sanità campana è già martoriata, c’è bisogno di trasparenza e legalità e non certo di ombre e indagati eccellenti».

«È l’ennesima indagine che si aggiunge a quella che già coinvolge Franco Alfieri – attacca – altro consigliere del presidente per la caccia, pesca e agricoltura». «L’ennesima grana annunciata che contribuisce a gettare ombre dense sulla Regione Campania – conclude Ciarambino – senza dimenticare l’arrivo del probabile rinvio a giudizio di De Luca e dei suoi amici di combriccola per i lavori della variante di piazza Libertà a Salerno».

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