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Incidente Monza, si è costituito l’autista del Suv. Lutto nella scuola di Elio

Cronaca radio piazza newsL'uomo era scappato dopo aver causato incidente. Il ragazzo stava andando a giocare a calcio

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Si è costituito al comando della polizia locale di Monza l’autista del Suv che ieri mattina avrebbe causato l’incidente in cui è morto il 14enne Elio Bonavita. L’uomo, un manager quarantenne brianzolo, si è presentato con il suo legale. “Ha reso una spontanea dichiarazione spiegando di aver appreso delle ricerche di un suv come il suo dai giornali”, spiega il comandante della Polizia Locale di Monza Alessandro Casale e l’uomo ha detto di essersi presentato perché a quell’ora aveva effettivamente percorso il tratto di strada in cui si è verificata la tragedia e potrebbe esserne stato la causa. Indagato con lui anche il conducente della vettura che si è schiantata contro quella a bordo della quale viaggiavano il ragazzo e la madre.

“Il vento parlerà di te in mezzo alla tempesta”. E’ questo il messaggio di dolore e addio, scritto dai compagni di scuola Elio Bonavita sul suo banco, poi firmato da tutti gli studenti e su cui è stata poggiata una rosa. Il quindicenne, rimasto ucciso ieri a soli 15 anni in un incidente stradale provocato da un’auto che non si è fermata, frequentava l’istituto Mosé Bianchi di Monza. La scuola, in lutto per la grave perdita, fa sapere che “tutta la comunità scolastica del Mosè Bianchi piange per la tragica scomparsa di Elio Bonavita, stringendosi attorno alla sua famiglia che non lascia sola”.

Era una domenica come un’altra per Elio, quella di una ragazzo di 15 anni che ama il calcio e gioca anche bene: fatta la borsa, in auto con la mamma per raggiungere i compagni di squadra della Giovanissimi della Dominante di Monza per disputare una partita. Ma su quel campo questa domenica non è mai arrivato: la sua vita, le sue speranze, i suoi sogni si sono spezzati ad un incrocio di viale Brianza, travolti da un’auto che forse non ha rispettato una banale precedenza e poi è corsa via. Chi era alla guida non si è preoccupato di sapere che all’interno dell’auto che aveva travolto, insieme con altre in una carambola mortale, c’era un ragazzo di 15 anni in fin di vita e la madre in condizioni gravissime. Elio era ancora vivo quando lo hanno estratto dalle lamiere ma il suo cuore ha ceduto poco dopo il ricovero all’ospedale San Gerardo che dista poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente: troppo gravi le sue condizioni. La madre, Nunzia Minichini, giunta in ospedale con un trauma cranico e fratture multiple agli arti, nel primo pomeriggio è stata sottoposta a intervento chirurgico all’Ospedale Niguarda di Milano. Ora è in prognosi riservata. Altre persone sono rimaste ferite in modo non grave. La polizia da subito ha iniziato la caccia all’auto pirata, un suv Audi grigio scuro, probabilmente un modello Q3 o Q5.

Un appello alla persona che era alla guida è stato lanciato dal Comandante della Polizia Locale di Monza, Alessandro Casale: “Dalle immagini stiamo ricostruendo l’accaduto e consigliamo al responsabile di presentarsi in comando di sua spontanea volontà”. Sul posto dell’incidente è arrivato poco dopo il padre di Elio: disperato, ha sfogato il suo dolore prendendo a pugni le vetture coinvolte nell’incidente. Sconvolti anche i compagni di squadra che aspettavano Elio al campo de La Dominante. Hanno voluto essere accompagnati dai genitori all’ospedale non appena hanno saputo dell’incidente al loro amico e la partita è stata sospesa. I ragazzini non sapevano ancora della morte di Elio e volevano portargli un pò di conforto. Solo quando sono arrivati all’ospedale San Gerardo hanno saputo della tragedia. Messaggi di solidarietà stanno intanto arrivando anche al sito del La Dominante che ha annunciato con un twitter (‘Ciao Elio per sempre con noi’) e con una foto la morte del giovanissimo calciatore. “È una perdita atroce – dice il dirigente sportivo della squadra Mauro Sala – da padre posso solo dire che non ci sono parole. Da dirigente sportivo abbiamo perso un valido centrocampista, era davvero un bravissimo ragazzo che amava questo sport”.

La mamma del ragazzo, Nunzia Minichini, è in condizioni “critiche ma stazionarie”. A confermarlo all’ANSA è lo stesso Ospedale Niguarda di Milano, dove la donna è ricoverata nel reparto di Rianimazione. Secondo l’ospedale, la donna si trova in condizioni gravissime: “ha riportato un politrauma che coinvolge tutti e quattro gli arti, oltre ad un trauma cranico e ad un trauma addominale”. La prognosi rimane riservata.

Pezzopane, approvare subito omicidio stradale – “L’ultimo terribile incidente stradale avvenuto ieri a Monza, in cui un pirata della strada ha provocato uno scontro frontale e una serie di tamponamenti, causando la morte di un ragazzo di 14 anni, il ferimento grave della madre e di altre 3 persone per poi mettersi in fuga, pone con durezza ed emergenza la questione dell’introduzione del reato di omicidio stradale nel nostro ordinamento. La Commissione Giustizia del Senato è giunta già a luglio ad un testo unificato prodotto sulla base dei disegni di legge presentati, tra i quali quello del senatore democratico Claudio Moscardelli che io stessa ho sottoscritto. E’ necessario accelerare e approvare una legge al più presto”. Lo dice la senatrice del Pd Stefania Pezzopane. “La proposta cui è giunta la Commissione – prosegue Stefania Pezzopane – prevede la reclusione da 5 a 12 anni per chi causa per colpa la morte di una persona guidando in preda all’alcol o a sostanze stupefacenti e una pena analoga è prevista se il reato è commesso a causa della velocità. Lo stesso disegno di legge istituisce anche il reato di lesioni personali stradali, qualora nelle stesse condizioni si causino danni permanenti di tipo fisico o mentale. E’ ora di accelerare e di approvare una legge, perché ormai troppo spesso gli omicidi stradali rimangono impuniti, con pirati della strada che si danno alla fuga dopo aver causato vere e proprie stragi”.

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