NAPOLI – Ricoverata in stato di coma dallo scorso 4 gennaio nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia (Napoli), è deceduta oggi la donna di 59 colpita dal virus influenzale A/H1N1. La donna, già particolarmente debole perchè precedentemente trapiantata di rene e cardiopatica, spiega il direttore della Rianimazione Aniello De Nicola, «non ha retto alla difficoltà respiratoria». Dopo i sei casi di persone contagiate dal virus A/H1N1 registrati in Sardegna la scorsa settimana, questo è il primo decesso registrato quest’anno a causa di H1N1.
Il virus, anche noto come ‘febbre suinà, ha fatto la sua comparsa nel 2009. Da allora, ha fatto registrare in Italia oltre 200 vittime e oltre 13mila nel mondo, soprattutto però tra soggetti appartenenti a categorie a rischio come, appunto, malati cronici e cardiopatici. Dal 2010, il virus è contenuto nel vaccino antinfluenzale stagionale.
Secondo gli esperti, A/H1N1 non presenta una «aggressività marcatamente maggiore» rispetto agli altri virus influenzali, tuttavia per la categorie a rischio come anziani, malati cronici o donne in gravidanza, può portare a complicanze anche serie. I rischi ovviamente aumentano nel caso in cui, soprattutto per le categorie indicate, non sia stata effettuata la vaccinazione antinfluenzale stagionale.
La direzione sanitaria del San Leonardo ha attivato le procedure di denuncia obbligatoria presso le istituzioni preposte per risalire all’eventuale origine del focolaio, pur sottolineando che non vi sono al momento focolai epidemici di H1N1: «L’H1N1 è una forma influenzale che in questo momento non è epidemica», rassicura il direttore sanitario dell’ospedale San Leonardo, Ugo Esposito.
La donna deceduta, sottolineano i medici, aveva problemi di salute di varia natura: aveva subito un trapianto in passato ed era cardiopatica, pertanto aveva una risposta immunitaria che l’ha resa particolarmente debole rispetto al virus. Quanto ai casi registrati in Sardegna, le condizioni dei pazienti sono buone. Cinque di loro, inoltre, non hanno sintomi della malattia ed il fatto che siano risultati positivi al virus A/H1N1 non implica che debbano sviluppare la patologia influenzale.
PICCO IN ITALIA, UN MILIONE GIA’ CONTAGIATI Un milione gli italiani ha già contratto linfluenza, ma gli esperti avvertono: il picco arriverà tra qualche giorno e i bambini saranno maggiormente colpiti a causa della riapertura delle scuole e della facilità di contagio. Per fine mese saranno 4-6 milioni gli italiani a letto per colpa del virus stagionale. 
Queste stime sono il risultato dei dati raccolti dalla rete di sorveglianza Influnet dellIstituto Superiore di Sanità, i quali mostrano come vi siano stati a fine 2012 circa 140mila casi, proprio tra la settimana di Natale e Capodanno. In totale, dallarrivo del virus influenzale, i casi sono stati 735mila. Tra le regioni con una più alta incidenza vi sono la Sardegna, la Campania e proprio il Piemonte.
«Siamo ufficialmente arrivati allinizio della salita dellepidemia ha spiegato allAnsa Fabrizio Pregliasco, ricercatore del dipartimento di Scienze Biomediche dellUniversità di Milano e sapevamo che le feste sarebbero stati lincubatore dellavvio dellepidemia. Ora ci sono due variabili che potranno dare un ulteriore spinta allaumento dei casi: lavvio delle scuole e le temperature dei prossimi giorni. Il freddo, soprattutto se prolungato, sarà determinante».

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