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Influenza intestinale 2018: sintomi, virus e rimedi

OGGI SALUTE LA GAZZETTA CAMPANA

Il termine influenza intestinale è un modo improprio per indicare diverse malattie che colpiscono l’apparato gastrointestinale e si manifestano con sintomi come vomito e diarrea. La causa più frequente sono virus appartenenti a diverse famiglie ed il nome medico per indicare queste sindromi è gastroenterite virale.

Diffuse in tutto il mondo ed in grado di colpire tutte le età, nei Paesi in via di sviluppo rappresentano una delle principali cause di morte infantile, mentre nel mondo occidentale richiedono talvolta il ricovero ospedaliero per soggetti a rischio (neonati ed anziani) e perdita di giornate lavorative per gli adulti.

I norovirus sono probabilmente la causa più frequente dei casi di “influenza intestinale” lieve nei Paesi occidentali.

Circa la metà degli individui che manifestano i sintomi da Norovirus in genere acquiscono una certa immunità di breve durata, ma solo e soltanto su quel ceppo; in altre parole sarà possibile contrarre altre forme anche dopo pochissimo tempo, ma per esempio non si potrà essere contagiati da un famigliare contagiato a propria volta.

Benchè siano disponibili test per la diagnosi su campioni di feci e vomito, questi sono in genere limitati a scopi di ricerca e contesti particolari, mentre in genere la diagnosi dell’influenza intestinale avviene essenzialmente attraverso visita medica ed anamnesi.

La cura si limita ad applicare rimedi di buon senso, come un’alimentazione leggera, mantenersi idratati ed eventualmente riposo, in quanto l’influenza intestinale tende ad autolimitarsi e guarire nel giro di pochi giorni, mentre è raro che la durata superi le 1-2 settimane.

Cause

La causa delle influenze intestinali sono quasi sempre famiglie di virus, tra cui ricordiamo:

  • rotavirus,
  • norovirus,
  • sapovirus,
  • astrovirus,
  • adenovirus.

Mentre i Norovirus sono i più diffusi in assoluto e colpiscono tutte le fascie di età, le restanti famiglie sono più comuni nei bambini al di sotto dei cinque anni e i Rotavirus sono probabilmente quelli responsabili delle manifestazioni più severe.

Fattori di rischio

  • Età: I bambini e gli anziani sono più soggetti al contagio rispetto agli adulti.
  • Famigliarità: Secondo osservazioni effettuate sulla quantità di anticorpi, i ricercatori ritengono che alcuni soggetti siano maggiormente predisposti a contrarre l’influenza intestinale.
  • Utilizzo di antibiotici.
  • Contatto con bambini.
  • Sistema immunitario indebolito.

Trasmissione

La trasmissione dell’influenza intestinale è prevalentemente oro-fecale, ma i virus sono presenti anche nel vomito (mentre non sembrano trovarsi nella saliva); a causa dell’elevata contagiosità della malattia, la trasmissione avviene molto spesso

  • respirando particelle virali nell’aria,
  • per contatto con oggetti contaminati portati a contatto con mucose (per esempio della bocca),
  • attraverso il contatto interpersonale (parlando e frequentando persone infette).

La contagiosità di un malato è maggiore durante la fase acuta della malattia, ma diversi studi hanno dimostrato che si diventa contagiosi prima di manifestarne i sintomi e addirittura possono essere contagiose anche persone che non sviluppano la malattia.

L’eliminazione del virus attraverso le feci può durare invece per diverse settimane dopo la guarigione, soprattutto nei bambini.

Incubazione

L’incubazione dell’influenza intestinale, ossia il tempo che intercorre tra il contagio e la comparsa dei sintomi, varia a seconda del virus, ma mediamente è compreso tra dodici ore e tre giorni.

Sintomi

Immagine esemplificativa con i principali sintomi dell'influenza intestinale spiegati nel testo.

Nel caso dell’influenza intestinale il quadro dei sintomi può variare considerevolmente a seconda del ceppo di virus coinvolto, anche se di norma

sono i sintomi che accomunano le diverse forme, comparendo spesso proprio in quest’ordine.

Norovirus

  • L’incubazione è di 12 – 72 ore (mediamente un giorno).
  • La durata varia da mezza giornata a poco meno di tre giorni.

Le gastroenteriti causate dai Norovirus hanno un esordio improvviso, i sintomi compaiono cioè in modo rapido senza preavviso, e sono caratterizzate da uno più sintomi legati all’apparato gastrointestinale come

  • vomito (più comune nei bambini),
  • diarrea (più comune negli adulti e senza sangue)
  • dolore addominale.

Altri sintomi che possono comparire, anche se più raramente, sono:

  • brividi,
  • disidratazione,
  • febbre,
  • inappetenza (calo appetito),
  • mal di testa,
  • malessere,
  • mausea.

Rotavirus

  • L’incubazione è pari in genere a circa 2 giorni.
  • I sintomi gastrointestinali scompaiono dopo circa 3-7 giornI

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