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Inter-Napoli, le pagelle: Gabbiadini inconsistente, Hamsik scompare! Allan l’unico a dannarsi, Mertens fa quel che può

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eina 5 – Può fare poco sul tocco di Icardi (in fuorigioco), ma potrebbe uscire prima su Brozovic in occasione del 2-0. Inconsueto dopo un’ora di gioco quando cade a terra e scalcia via il pallone.

ysaj 5,5 – Perisic è un cliente non da poco, per fortuna di Elseid la testata del croato al 39′ termina fuori: l’albanese si accorge troppo tardi dell’inserimento. Trotterella fugace sulla fascia destra, ma non incide.

Albiol 5,5 – Deve prendersi cura, assieme a Koulibaly, di mister 50-gol-in-100-partite con l’Inter Mauro Icardi. Non rischia tantissimo nel primo tempo, poi si becca il giallo dopo aver steso lo stesso argentino nella ripresa.

Koulibaly 5 – Si riprende il posto da centrale difensivo, riguardando le immagini toccherebbe a lui Icardi in occasione del gol: stava marcando un altro nerazzurro. Tirato giù in area, Rocchi non propende per il rigore. Si immola sul destro di Medel, prova a mandare Icardi in fuorigioco nell’azione che porta al 2-0. Meriterebbe mezzo voto in più per il salvataggio sulla linea al 60′, ma per il resto abbiamo visto migliori prestazioni.

Strinic 5 – Titolare in campionato dopo due mesi e mezzo (l’ultima volta il 3 febbraio), il derby nazionale con Brozovic lo vede uscire sconfitto nell’azione del 2-0 in cui, volendo chiudere su Icardi, lascia da solo il suo connazionale e viene sostituito in avvio di ripresa. (Dal 50′ Ghoulam 5– Mertens prova a lanciarlo negli spazi, ma l’impatto è quello che è. Ovvero poco)

Allan 6 – Torna nello stadio che lo vide affettare la difesa del Milan con un inserimento bruciante, stavolta il turno di riposo gli fa bene perchè in fase di pressing si fa sentire e impegna Handanovic dalla distanza. E’ l’unico a dannarsi fin quando può.

Jorginho 5,5 – Districarsi in mezzo alle ragnatele nerazzurre di Medel e Kondogbia non è facilissimo, l’ammonizione non lo aiuta nel primo tempo nonostante il 90% di passaggi completati. Deprimente la scena che lo vede protagonista, quando si ritrova davanti Ghoulam e viene meno la possibilità di un suggerimento ai compagni. (Dal 73′ El Kaddouri SV)

Hamsik 4,5 – Deve mettere in moto il reparto offensivo, il migliore d’Italia con 551 tiri totali: il primo è il suo, seppur centrale. Si sbatte, ma non trova molti spazi: finisce con l’essere fumoso oltremodo, sparacchiando qua e là tiracci in curva. In determinate partite ha la capacità di scomparire regolarmente, peccato.

Callejon 5,5 – Può rendere difficile la vita di Nagatomo con i suoi tagli al centro, spreca un buon pallone al 27′ e non riesce ad affondare la falcata come vorrebbe. Regala un sussulto ad inizio ripresa quando sfiora il palo alla destra di Handanovic, lo sloveno gli toglie un pallone interessante dal piede. Un po’ di lavoro difensivo, poi stop.

Gabbiadini 4,5 – Altra occasione dal primo minuto, per continuare a sperare in un Europeo che sembrava sfuggito via (8 gol e 3 assist nelle ultime 11 partite in cui è partito dal primo minuto): nel primo tempo è praticamente assente, nella ripresa prova a giocare di sponda e non gli riesce quasi niente. Partitaccia inconsistente, stasera.

Insigne 5 – L’ultima volta, a San Siro, aveva incantato con una prestazione monstre ed una punizione incantevole. Gabbiadini non è Higuain, deve cambiare un po’ il suo modo di giocare ma non è che riesca ad avere molto impatto. E, infatti, viene sostituito subito. (Dal 50′ Mertens 5,5– Ci vuole poco per far meglio di Insigne, che sia un dribbling oppure un suggerimento in profondità: raccatta falli e si dedica totalmente alla causa per quanto possa fare. Vivace, ma la porta non la vede mai)

Sarri 5 – Non sorprende il cambio Ghoulam-Strinic, considerato lo stato di forma dell’algerino, alla ricerca della settima partita consecutiva senza sconfitte contro l’Inter: pronti, via, gol subito e fuorigioco che mette in salita l’intero match. I primi venti minuti vedono un Napoli che prova a proporre gioco, ma senza mai arrivare nei pressi della porta (il primo tiro giunge al 23’…): possesso di gioco sì (315 passaggi completati nel primo tempo contro 128, 563-253 alla fine), ma sterile sotto porta dato che molti attacchi non arrivano mai in porta anche grazie alla efficienza difensiva nerazzurra. Si gioca il tutto per tutto col doppio cambio ad inizio ripresa – mai successo finora – ma la squadra non reagisce e si perde in una fitta rete di passaggi che non portano a niente. Squadra stanca fisicamente, mentalmente od entrambe? Il secondo tempo è stato davvero inconcludente, ed ora la partita di martedì con il Bologna diventa davvero fondamentale.

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