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Iraq: si teme per le due italiane Falli’ blitz Usa per liberare Foley

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Roma, 22AGOSTO – L’Italia ora teme per la sorte di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo mentre la comunita’ internazionale si coalizza contro lo Stato islamico (Is), man mano che emergono le immagini di terrore e morte seminati in questi anni in Siria e in Iraq. E’ il Guardian a riportare, senza citarne i nomi, che “due donne italiane, una danese e una giapponese catturate alla periferia di Aleppo di recente” sono nelle mani dell’Is. Dopo il rapimento le donne sono state trasferite a Raqqa, roccaforte dell’Is nel nord della Siria, ma non e’ detto che il loro destino debba essere quello di Foley. L’impegno della Farnesina per una soluzione positiva della vicenda e’ massimo. Le famiglie delle due ragazze di cui non si hanno piu’ notizie da luglio sono in stretto contatto con l’Unita’ di Crisi e, dunque, costantemente aggiornate. Intanto dagli Usa si viene a sapere che i miliziani del Califfato avevano chiesto tramite una mail ai genitori di Foley un riscatto da 100 milioni di euro, che l’amministrazione americana si e’ rifiutata di pagare.

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Gli americani avevano tentato di liberare all’inizio dell’estate Foley e altri ostaggi che si trovavano con il reporter, secondo il Washington Post, che da’ notizia cosi’ del primo intervento di terra americano in Siria, dove decine di soldati scoprirono il covo in cui gli ostaggi erano tenuti. Questi ultimi, pero’, “non erano presenti in quel luogo”, ha reso noto il Pentagono con una dichiarazione che non cita esplicitamente Foley ma conferma il tentato blitz. L’operazione, ha aggiunto il Pentagono, “fu autorizzata all’inizio di questa estate” e vide anche il ferimento di un soldato a stelle e strisce nel corso di un violentissimo combattimento con elementi dello Stato islamico, che oltre a Foley ha in mano anche Steven Sotloff, un altro reporter che compare nel raccapricciante video della decapitazione di Foley.

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