Durissimo intervento di Domenico Savio, Consigliere comunale del PCIML a Forio, che oltre a definire vergognosi gli aumenti e ad attaccare il potere politico locale e regionale a partire dai sindaci isolani e dall’assessore regionale ai trasporti Sergio Vetrella, ha detto che gli aumenti dell’Eav Bus possono essere contrastati solo con una dura lotta popolare a partire proprio da quella degli studenti.

Anno nuovo e andazzo vecchio per il trasporto terrestre sull’isola d’Ischia. Infatti quello che per anni ha rappresentato un vero e proprio fiore all’occhiello per utenti isolani e turisti, da qualche anno rappresenta una vera e propria sciagura per chi si sposta con i mezzi pubblici per le strade dell’isola. Difatti tra mezzi guasti, mancanza di pullman e corse sistematicamente saltate, spesso al capolinea e sulle fermate l’attesa per coloro che aspettano invano il bus è lunghissima e snervante e nel periodo invernale a pagarne maggiormente le conseguenze sono gli studenti che spesso giungono a scuola con notevole ritardo mentre al termine delle lezioni il loro ritorno a casa diventa un’impresa. Tanto è vero che moltissimi genitori sono stati costretti ad affidarsi ai mezzi di trasporto privati pur di garantire il diritto alla mobilità dei propri figli. Una situazione, questa, che definire rincresciosa e indegna di un paese civile è dir poco. E se con l’arrivo del nuovo anno qualcuno si illudeva che le cose potessero cambiare in meglio, sicuramente rimarrà profondamente deluso in quanto il 2015, purtroppo, non risulterà foriero di novità positive. Anzi, al momento ne fa registrare una negativa che colpisce le “tasche” degli utenti in un periodo di forte crisi economica e di enormi difficoltà per le famiglie lavoratrici. Infatti dal primo gennaio 2015 sono state modificate le tariffe e mentre per i turisti è stato annullato il supplemento, per i residenti i prezzi sono aumentati. Se prima un residente con un biglietto di 1,10 euro poteva viaggiare per sessanta minuti cambiando vari pullman, ora, acquistando un biglietto maggiorato di 10 centesimi e cioè 1,20 euro, può usufruire di una sola corsa. Con l’introduzione del biglietto valido una sola corsa,  quello ad orario non è stato abolito ma è stato modificato sia per quanto concerne il tempo di percorrenza sia per quanto riguarda il costo. Il tempo di percorrenza passa da sessanta a cento minuti e il costo è di 1,50 euro, quaranta centesimi in più rispetto a quello precedente valido un’ora. Questo significa che oggi ad un utente raggiungere Forio da Ischia Ponte con due biglietti di corsa singola costa 2,40 euro mentre col biglietto orario 1,50 euro. In ogni caso il consistente aumento è stato servito all’utenza tra il vergognoso silenzio dell’Assessorato regionale ai trasporti e quello dei Sindaci dell’isola d’Ischia i quali in relazione al trasporto pubblico su gomma anziché pretendere con forza, e soprattutto ottenere, l’immediato  miglioramento dei servizi e l’ampliamento del parco macchine, non hanno battuto ciglio affinché agli isolani viaggiare sui pullman non costasse ancora più caro.  Ma la cosa più triste è che neppure l’utenza ha inteso far valere i propri diritti ribellandosi agli aumenti al contrario di quanto accedeva negli anni novanta quando, nonostante il buon servizio offerto dall’allora società Sepsa, bastava l’aumento del biglietto di poche lire  per far scattare la giusta protesta a partire da quella degli studenti. Domenico Savio oltre a definire vergognosi gli aumenti e ad attaccare il potere politico locale e regionale a partire dai sindaci isolani e dall’assessore regionale ai trasporti Sergio Vetrella, ha detto che gli aumenti dell’Eav Bus possono essere contrastati solo con una dura lotta popolare a partire proprio da quella degli studenti.

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