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ISCHIA: IL PONTILE ARAGONESE DISSESTATO TRA L’ASSURDA INDIFFERENZA DI TUTTI RAPPRESENTA UNA VERGOGNA NAZIONALE

Gennaro Savio,per radio piazza news.Situazione peggiorata dopo l’ultima mareggiata

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Nel dicembre del 2012 con un dettagliato servizio giornalistico, così come fatto in passato, denunciammo per l’ennesima volta lo stato di incuria e di decadimento in cui versa il pontile che congiunge l’antico Borgo di Ischia Ponte con il maestoso castello Aragonese, simbolo storico-architettonico nel mondo dell’intera isola Verde. E in modo particolare oltre ad evidenziare il dissesto idrogeologico della struttura, sottolineammo come le periodiche mareggiate avevano provocato il distaccamento di tantissimi basoli ottocenteschi che da oltre duecento anni ornano le mura che costeggiano il pontile. Ebbene, a distanza di ben due anni il pontile Aragonese continua ad essere vittima dell’incapacità e dell’indifferenza delle Istituzioni dello Stato a partire da quelle locali, Amministrazione comunale in testa. Infatti sul pontile la situazione è rimasta praticamente immutata visto che non ci sono stati gli auspicati interventi di straordinaria manutenzione con cui arginare finalmente il pericoloso stato di dissesto in cui versa parte della struttura la quale resta ancora in balia del mare che continua inesorabile a scavare nella parte sottostante. Amministratori di Ischia, cosa si aspetta ad intervenire? Attendiamo prima che si apra una voragine e crolli parte del pontile? La cosa vergognosa è che in questi anni non si è neppure provveduto a recuperare i tantissimi basoli finiti in mare nel tempo e a cui altri se ne sono aggiunti nel corso dell’ultima mareggiata che per circa quarant’otto ore ha sferzato l’antico Borgo di Celsa. Eppure i basoli non si trovano a una profondità di cento metri sotto il mare ma si possono toccare con mano trovandosi praticamente in superficie. E allora perché non vengono recuperati e ricollocati lì dove per due secoli hanno fatto bella mostra di sé? Possibile che non si è neppure in grado di recuperare i basoli finiti in acqua? Intanto considerato che l’Amministrazione comunale di Ischia sulla questione continua a latitare, visto che Domenico De Siano e Giosi Ferrandino,  massimi esponenti isolani di Forza Italia e del Partito Democratico continuano ad essere indifferenti verso le problematiche che attanagliano l’Isola non avendo neppure un minimo di voce in capitolo all’interno dei loro partiti di cui sono considerati esponenti di spicco a livello regionale e persino nazionale, intervenga con urgenza la Sopraintendenza alla tutela dei Beni Storici e Architettonici di Napoli affinché si metta fine a questo scempio senza fine. E’ davvero ridicolo che in un Paese come l’Italia dove si investono somme pazzesche per progettare un inutile ponte sullo Stretto di Messina, non si trovino pochi spiccioli per mettere in sicurezza lo storico pontile Aragonese ogni anno meta di milioni di turisti che si recano a visitare la secolare fortezza ischi tana. Cosa aggiungere. Così come abbiamo sottolineato due anni orsono, la trascuratezza del ponte Aragonese, purtroppo non è altro che lo specchio fedele del triste stato di pietoso abbandono in cui versa l’intero territorio del comune di Ischia con periferie e pinete del centro cittadino completamente in balia del degrado sociale. E pensare che in campagna elettorale l’attuale sindaco Ferrandino assicurò che la sua amministrazione avrebbe garantito un certo decoro. Ma evidentemente erano solo effimere promesse elettorali visto i risultati…

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