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A ISCHIA PRESENTATA LA CANDIDATURA A SINDACO DI GENNARO SAVIO: “ENZO FERRANDINO E GIANLUCA TRANI

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A ISCHIA PRESENTATA LA CANDIDATURA A SINDACO DI GENNARO SAVIO: “ENZO FERRANDINO E GIANLUCA TRANI RAPPRESENTANO LA POLITICA DEL MALGOVERNO CHE IMPERVERSA DA DECENNI NEL NOSTRO PAESE, PER VOLTARE PAGINA BISOGNA VOTARE IL PCIM-L E IL CANDIDATO A SINDACO GENNARO SAVIO”

di è tenuta nei giorni scorsi presso il bar Calise di piazza degli Eroi  la conferenza stampa di presentazione della lista del PCIM-L e del candidato alla carica di sindaco di Ischia Gennaro Savio. Oltre ai rappresentanti di alcune testate giornalistiche isolane, sono stati tanti i cittadini che hanno partecipato all’importante iniziativa con cui si è ufficialmente aperta la campagna elettorale per le elezioni amministrative del prossimo 11 giugno. Gennaro Savio dopo aver salutato tutti i presenti,  non senza lanciare frecciate polemiche ai suoi avversari politici, ha immediatamente dato la parola al Segretario generale del PCIM-L, suo padre Domenico Savio che per l’occasione non è candidato essendo stata la sua candidatura incompatibile con la carica di consigliere comunale che svolge nel Comune di Forio.In genere altri candidati – ha detto Gennaro nel presentare Domenico Savio – hanno la necessità di avere alle loro spalle dei “padrini” politici, io, invece, ho Domenico Savio, semplicemente mio padre, 77 anni, una vita spesa per lottare a difesa degli interessi collettivi. Ne sono orgoglioso e voglio dire una cosa: se io oggi sono candidato sindaco, lo devo a lui e a mio nonno Gennaro che mi hanno trasmesso la passione per l’attività politica”. Domenico Savio nel suo intervento ha sottolineato la necessità per gli ischitani di darsi finalmente un’amministrazione popolare che faccia della rinascita di Ischia e del coinvolgimento del coinvolgimento dei cittadini nella gestione della cosa pubblica, il suo primario obiettivo. Dobbiamo cercare di far capire agli elettori – ha dichiarato Domenico Savio – di non perdere questa ennesima occasione, perché c’è la possibilità di cambiare le cose, di cambiare la situazione politica del Comune di Ischia, come in tutti i Comuni dell’isola di Ischia e in Italia dove c’è bisogno di un profondo rinnovamento, di una profonda rivoluzione sociale. In questo momento se il popolo di Ischia vuole realizzare la sua rivoluzione, deve votare il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, che per cultura, per convincimenti, per dedizione e passione sta al fianco della classe lavoratrice e ne difende i bisogni sino in fondo”. Tra i candidati alla carica di Consigliere comunale del PCIM-L che sono intervenuti per spiegare i motivi per cui sostengono la candidatura a sindaco di Gennaro Savio, c’è stata Archina Riccio, Anna Piscopo e Francesco Palamaro . “Vengo dall’isola di Procida – ha esordito Archina per tutti Nuccia – e ho appoggiato questa causa in quanto in Gennaro, come nel padre, vedo l’onestà, l’umiltà in quanto lottano per i diritti di tutti, senza scopo di lucro. Anzi, sottraggono ore e ore di vita famigliare per dedicarla a chi ne ha bisogno”.

Io ho accettato ben volentieri di candidarmi – ha sottolineato Anna Piscopo – perché Gennaro merita, è un ragazzo capace, è un ragazzo del popolo, è un lavoratore e potrebbe veramente essere di supporto alla nostra Isola e aiutare tutti quanti noi a vivere meglio. Ecco, lo appoggio perché Gennaro Saviob è un ragazzo in gamba ed è l’unico che sta sul campo di battaglia tutti i giorni per tutti quanti noi” Dobbiamo lottare perché siamo ritornati indietro all’età della schiavitù – ha dichiarato Franco Palamaro capolista della lista del PCIM-L -, purtroppo il lavoratore italiano è diventato quasi uno schiavo di questo sistema, ma noi camminiamo a testa alta e faremo di tutto affinché ai lavoratori sia restituita la dignità perduta”.  Gennaro Savio nel suo intervento ha spiegato bene perché Enzo Ferrandino e Gianluca Trani rappresentano la politica del malgoverno che per decenni ha imperversato nel comune di Ischia.

“Pensate – ha tuonato il candidato sindaco in apertura del suo intervento – che Enzo Ferrandino ha avuto il coraggio di chiamare la sua coalizione “La bella Ischia”, dopo che per vent’anni il malgoverno delle sue amministrazioni comunali ha  letteralmente umiliato le bellezze del nostro Comune e ricacciando Ischia in uno stato di degrado e di abbandono sociale che non si era mai visto prima nella storia del nostro paese. Basta entrare in una delle pinete del centro storico per vedere, tanto per fare un solo esempio, come quelle che dovrebbero rappresentare il salotto sempre verde di un Comune turistico, uno dei più importanti al mondo, siano solo un luogo di abbandono e soprattutto di pericolo per i bambini. Dunque chiamare la sua coalizione “la bella Ischia”, suona quasi come una presa in giro per gli elettori, quasi non sapessero che se Ischia si trova in questo stato di degrado la responsabilità politica è proprio di Giosi Ferrandino e di Enzo Ferrandino rispettivamente sindaco e vicesindaco uscenti. E poi Gianluca Trani che aspirava a presentarsi come il nuovo, come l’alternativa, come la novità, cosa ha fatto pur di tentare la scalata al potere?  Si è alleato con Domenico De Siano, cioè quell’esponente politico isolano che ha avuto la fortuna di essere stato eletto in tutte le massime istituzioni del nostro paese, dal Comune, alla Provincia, dalla Regione, alla Camera dei Deputati per sedere attualmente in Senato e non ha mosso un dito, soprattutto sui grandi temi del trasporto e della sanità, a difesa degli interessi del nostro paese. Come vedete – ha spiegato Gennaro – ci troviamo dinanzi a due coalizioni uguali e l’unica alternativa presente è quella della lista del PCIM-L.

Noi con la nostra candidatura – ha concluso Gennaro Savio – ci siamo messi a ancora una volta a disposizione dei nostri concittadini che se vorranno approfittare potranno votarci. Anzi, visto che da sempre rappresentiamo il vostro punto di riferimento perché quando ci sono dei problemi da risolvere vi rivolgete sempre a noi, dateci la possibilità di governare questo paese o quanto meno di essere presenti in Consiglio comunale per portare al suo interno la voce della gente, la voce dei lavoratori, la voce degli umili e, soprattutto, le problematiche che attanagliano tutti  noi”.

 

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