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ISCHIA, RICOLLOCATO IL CANCELLO DELLA CHIESETTA DI FINE ‘400 DI SANT’ANNA MA IL COMUNE CONTINUA A TENERE ABBANDONATA E DEGRADATA L’AREA CIRCOSTANTE

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Così come denunciato nelle settimane scorse, tutta la zona che và dalla Torre di Michelangelo alla Chiesetta di Sant’Anna passando per il vecchio cimitero, risulta abbandonata. Eppure su quest’area dal panorama mozzafiato si potrebbe creare un percorso grazie al quale turisti   e residenti possano godere di uno spaccato di incommensurabile bellezza naturalistica ed architettonica e ricco di suggestione storica.

All’inizio del mese di novembre 2014 con Michelangelo Messina, Direttore artistico dell’Ischia Film Festival che aveva denunciato l’episodio sul suo  profilo FaceBook, ci recammo a Cartaromana presso la vecchia chiesetta di Sant’Anna il cui cancello d’ingresso era stato letteralmente divelto e sbattuto a terra. Quell’episodio  perpetrato da ignoti mise l’accento sullo stato di degrado e di abbandono in cui versa tutta l’area circostante. Si tratta di uno spaccato di storia risalente al 1500 dove oltre alla Torre di Michelangelo e alla chiesetta di sant’Anna, c’è anche il vecchio cimitero dove nei secoli scorsi vennero seppelliti i resti dei morti per peste.  E’ un angolo a dir poco prezioso della nostra Isola da dove  è possibile godere di uno dei panorami più belli al mondo essendoci sullo sfondo a fare da cartolina naturale il maestoso Castello Aragonese, gli scogli di Sant’Anna e il Golfo di Napoli. Ebbene, a due mesi di distanza dalla nostra denuncia giornalistica mentre la Curia ha provveduto a far ricollocare il cancello all’ingresso della Chiesetta, l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giosi Ferrandino continua a tenere nell’abbandono più totale quello che potrebbe rappresentare un suggestivo percorso grazie al quale far godere residenti e turisti di uno spaccato di incommensurabile bellezza naturalistica ed architettonica e ricco di suggestione storica. Ma sembra davvero un’utopia chiedere la sistemazione di una zona seppur suggestiva dal punto di vista storico e naturalistico ma “fuori mano” a un’Amministrazione comunale che non è in grado neppure di tenere pulite e sistemate le nostre centralissime pinete che dovrebbero rappresentare il salotto fiorito e sempreverde dell’intero Comune

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