Quotidiano di informazione campano

ISDE NAPOLI E NOLA-ACERRA: INCENDIO AREA ASI

Abbiamo appena appreso dell'ennesimo rogo di impianti di rifiuti questa notte ad Acerra. E' chiarissima la volontà di intimidazione delle ecomafie nei nostri territori.

Papa Francesco viene ad Acerra in data 24 maggio 2020: la sua presenza è sprone e Speranza per combattere l’illegalità che sta massacrando tutto il mondo, tutta l’Italia e in special modo la Campania con lo scorretto smaltimento innanzitutto dei rifiuti speciali, industriali e tossici prodotti in regime di evasione fiscale.
Nel mondo i rifiuti industriali sono oltre 5.5 miliardi di tonnellate/anno rispetto a non piu’ di 1 di rifiuti urbani.
In Italia i rifiuti speciali non tracciati, non correttamente smaltiti perche’ prodotti in evasione fiscale oggi raggiungono e superano, essi soli, i 35-40 milioni di tonnellate l’anno rispetto ai circa 140 milioni di tonnellate di rifiuti industriali legali e ai “soltanto” 30 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, di cui parliamo troppo e male.
In Campania ogni giorno vengono prodotti non meno di 6mila tonnellate di rifiuti speciali da smaltire illegalmente rispetto alle circa 22mila tonnellate di rifiuti industriali legali e a non oltre 5500 tonnellate di soli rifiuti urbani.
Un tesoro infinito, eccezionale, secondo solo alla droga, ma senza alcun concreto rischio penale!
“Terra dei Fuochi” non è un luogo: è il fenomeno dello scorretto smaltimento dei rifiuti industriali “(Vescovo Antonio Di Donna) per pura avidità e sete di denaro.
Noi Medici dell’Ambiente siamo consapevoli di essere e di essere stati i migliori e più corretti informatori/formatori di un intero popolo sui problemi ambientali e quindi sanitari della Campania negli ultimi dieci anni.
 
 
 
 
Abbiamo scritto da anni che le leggi su terra dei fuochi non hanno spento ma deviato i flussi dei rifiuti industriali illegali dai bordi delle strade agli impianti non destinati all’incenerimento!
 Oggi dobbiamo, tutti insieme ed immediatamente, salvare questi impianti!
L’ecomafia a partire dal 2014 sta incendiando in tutte le Terre dei Fuochi di Italia gli impianti non destinati all’incenerimento dei rifiuti!
Nessuno assicura più questi impianti e i costi di smaltimento dei rifiuti urbani sono schizzati da 70 euro ad oltre 300 con ulteriore eccezionale profitto per le ecomafie!
Da anni urliamo ed insegniamo che dobbiamo cominciare ad affrontare il problema rifiuti sempre e solo dai rifiuti industriali e mai dai rifiuti urbani e dalla raccolta differenziata!
Non volendo “vedere” i rifiuti industriali come priorità di insegnamento, formazione e quindi loro corretto smaltimento, l’ecomafia impera ed impone i suoi flussi!
Ora bruciando gli impianti non destinati all’incenerimento sta facendo scoprire a tutti quanto grave sia questa guerra vera che sta massacrando l’Italia intera!
NOI OGGI CHIEDIAMO: SALVIAMO GLI IMPIANTI NON DESTINATI ALL’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI!
E’ UNA GUERRA VERA SULLA QUALE STIAMO METTENDO IN GIOCO NON SOLO LE NOSTRE VITE MA IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI!
SERVE UNITA’ E FORZA PER SALVARE GLI IMPIANTI NON DESTINATI ALL’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI!
 ESSI SONO INDISPENSABILI PER NON LASCIARE TUTTO IN MANO ALLE ECOMAFIE!

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