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Istat, Italia in deflazione dopo oltre 50 anni, disoccupazione balza a 12,6%

Era dal 1959 che non accadeva, ma allora l'economia era in forte crescita,ECONOMIA PER RADIO PIAZZA NEWS

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La crisi morde: ad agosto l’Italia è entrata in deflazione. Non accedeva dal 1959, quando però l’economia era in forte espansione. Allora la variazione dei prezzi risultò negativa dell’1,1%, in una fase di 7 mesi di tassi negativi. Doccia gelata anche sul fronte occupazione. Nel mese di luglio gli occupati sono scesi dello 0,2% rispetto a giugno, in calo di 35 mila unità. E’ come se si fossero persi più di mille occupati al giorno.

Ad agosto risulta ancora in deflazione anche il cosiddetto carrello della spesa, ovvero l’insieme dei beni che comprende l’alimentare, i beni per la cura della casa e della persona. Il ribasso annuo è infatti pari allo 0,2%, anche se in recupero rispetto al -0,6% di luglio.

L’economia italiana nel secondo trimestre del 2014 si è contratta dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Lo conferma l’Istat che, per effetti di arrotondamento, ha invece rivisto la stima sul pil tendenziale del 6 agosto da -0,3% a -0,2%. Con il primo trimestre chiuso a -0,1%, l’Italia è di fatto in recessione.

La spesa delle famiglie in Italia torna a salire, seppure lievemente, segnando nel secondo trimestre del 2014 il primo rialzo tendenziale, con un +0,2%, dopo undici trimestri in negativo. Era infatti dal 2011 che non aumentava.

La stagione proseguirà, ci dicono le stime dell’Istat. “Le previsioni per il terzo trimestre 2014 indicano una sostanziale stagnazione dell’economia. La variazione congiunturale del Pil prevista per il terzo trimestre è pari a zero con un intervallo di confidenza compreso tra +0,2% e -0,2%”.

ALLARME OCCUPAZIONE – La disoccupazione torna a salire. Sempre secondo quanto certifica l’Istat (dati provvisori), a luglio balza al 12,6%, in rialzo di 0,3 punti percentuali su giugno e di 0,5 punti su base annua. Lo rileva l’Istat (dati provvisori). Viene così cancellata la flessione del mese precedente, con il tasso che si riporta ai livelli di maggio, appena sotto i massimi storici.

A luglio gli occupati scendono dello 0,2% rispetto a giugno, in calo di 35 mila unità. Lo rileva l’Istat. E’ come se si fossero persi più di mille occupati al giorno. Si registra una riduzione anche su base annua, con un ribasso dello 0,3% (-71mila). Aumenta a luglio il numero di disoccupati. Lo scorso mese sono saliti a 3,22 milioni, il 2,2% in più rispetto a giugno (+69.000) e il 4,6% rispetto a luglio 2013 (+143.000).

Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni a luglio è pari al 42,9%, in calo di 0,8 punti percentuali su base mensile, ma in rialzo di 2,9 punti nel confronto annuo. L’Istat aggiunge che sono in cerca di un lavoro 705 mila under25.

Berlino, Bce ha esaurito munizioni contro deflazione – ”Francamente la Bce non ha più munizioni per combattere la deflazione, le ha finite”. Lo ha affermato in una intervista a Bloomberg Tv il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, aggiungendo che ”la politica monetaria può solo dare un po’ di tempo in più” e che ”la liquidità sui mercati non è troppo bassa, anzi è troppa”.

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