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ITALIA DIVISA TRA MALTEMPO E CALDO AFOSO AL SUD

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Un tredicenne di nazionalità marocchina scomparso, oggi pomeriggio, nelle acque del fiume Adda (in località Bocchi di Comazzo, provincia di Lodi) sorpreso dalla corrente che si è ingrossata improvvisamente. Due Comuni, Enego e Vittorio Veneto, chiedono lo stato di calamità naturale. Danni in tutto il Veneto tanto che nelle prossime ore il presidente Luca Zaia firmerà lo stato di emergenza. L’Italia è spaccata in due dal maltempo, con il Centro e il Sud che faticano a respirare per colpa del caldo record, e il Nord sferzato da raffiche di vento, violenti temporali e pioggia intensa che causano gravi danni a infrastrutture e agricoltura.

Pioggia, nubifragi, vento e grandine hanno colpito quasi tutto il Nord: dalla Lombardia al Trentino passando per Emilia Romagna e Veneto. Qui la situazione più pesante si è registrata ad Enego, in provincia di Vicenza: il paese dell’Altopiano di Asiago, colpito da una frana che ha interessato due contrade, chiederà lo stato di calamità naturale. Ad annunciarlo il sindaco del paese, Fosco Cappellari. Anche il primo cittadino di Vittorio Veneto Roberto Tonon annuncia che procederà con la richiesta alla Regione del Veneto dello stato di calamità a seguito dei numerosissimi danni provocati dalla violenta grandinata che questa mattina si è abbattuta sulla città.

Gravi danni sono stati anche nell’area Pedemontana e nel Bellunese, con alcune frane in movimento. Tanto che l’assessorato regionale alla Protezione Civile ha fatto sapere di stare “raccogliendo tutti i documenti per la richiesta dello stato di emergenza”. Maltempo anche nel Trevigiano, in Veneto, dove una grandinata eccezionale ha causato danni a camper in sosta negli agricampeggi, serre di ortaggi, campi di mais distrutti, vigneti di Prosecco rovinati.

Forti temporali anche in tutto il Trentino Alto Adige, con un deciso abbassamento delle temperature dopo il caldo africano dei giorni scorsi, che in provincia di Bolzano ha toccato i 38 gradi. Le forti piogge hanno causato frane e smottamenti in molte zone dell’Alto Adige. Nei pressi della diga di Funes, a nord di Chiusa, una frana si è abbattuta sulla strada statale 12 causandone l’interruzione. Lo smottamento ha coinvolto otto auto, fortunatamente senza ferire nessuno. In provincia di Bolzano nella notte tra sabato e domenica gli interventi dei vigili del fuoco sono stati 120. La pioggia caduta ha reso impraticabili alcuni sottopassaggi nella città di Bolzano, dove sono caduti 64 millimetri di acqua in poche ore: decine le cantine e i garage allagati. Questa mattina in tutta la regione più a nord d’Italia, le temperature oscillano tra i 19 gradi e i 12 gradi.

Su Milano si è abbattuto un violento temporale che ha portato ad un abbassamento delle temperature, ma anche pioggia intensa, raffiche di vento e continue scariche di fulmini. A Brescia una tromba d’aria ha scoperchiato il tetto di una palestra. Pioggia e grandine questa mattina hanno colpito Bergamo e provincia con allagamenti e frane.

Sale intanto, con il rapido passaggio dell’ondata di maltempo, il conto dei danni all’agricoltura. La Coldiretti parla di “chicchi di grandine grandi come palline da ping pong” caduti nel Trevigiano con serre di ortaggi e fiori divelte, campi di mais distrutti e vigneti di

Prosecco rovinati. Le precipitazioni – sottolinea la Coldiretti – non hanno peraltro scalfito lo stato di grave siccità dei campi “perchè l’acqua per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento, mentre gli acquazzoni aggravano i danni”.

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