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Juve Stabia, sullo stadio si accende la guerra tra consiglieri: denunce e scontri

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Politica fuori dallo stadio. Lo hanno detto a chiare lettere i tifosi della Juve Stabia che, in occasione della gara di sabato scorso contro la Samp (vinta dalle Vespe ai rigori), hanno innalzato uno striscione in Curva Sud. Che recitava: «Lo Stabia non è politica». Per denunciare che cè chi va allo stadio solo per cercare un po di visibilità e, di conseguenza, consensi elettorali? Macché. Dietro cè altro. Molto altro. Perché proprio sulla Juve Stabia, in questa calda, caldissima, estate, si è consumato uno scontro «fratricida» tra i consiglieri della maggioranza (sempre che maggioranza continui a esserci) dellamministrazione Bobbio. Una vera e propria guerra che non avrà come scenario unicamente laula di Palazzo Farnese, ma con tutta probabilità anche quella di un Tribunale. E sì, perché di mezzo ci sono almeno un paio di denunce sporte contro Giuseppe Mercatelli, accusato di minacce da parte di due colleghi consiglieri: Catello Gargiulo (Forza del Sud) e Massimiliano De Iulio (eletto nel Pd e poi trasmigrato in maggioranza nel gruppo Insieme per Castellammare). Il tutto è iniziato con uninterrogazione consiliare presentata a fine luglio da sei consiglieri di maggioranza: accanto a De Iulio e Gargiulo, anche Mimmo Cuomo, Antonio Carrillo, Vincenzo Ungaro e Michele Costagliola lhanno firmata. Interrogazione tutta rivolta a chiedere lumi sulla gestione dello stadio da parte della squadra dei presidenti Giglio e Manniello.

id?redirect=http%3a%2f%2fdis.criteo.com%Dal versamento del canone mensile di 2.500 euro alle casse del Comune per tenere in gestione lo stadio al servizio di custodia e guardiania, passando per la manutenzione dei tornelli di accesso al Menti e il pagamento di tutte le bollette: sono tante le questioni sollevate dai sei consiglieri su cui sono state chieste spiegazioni. Richieste più che legittime da parte di consiglieri comunali, ma che sono state lette da più di un tifoso come una vera e propria «offesa» alla squadra che sta regalando il sogno sportivo alla città. A testimoniarlo ci sono le frasi e le immagini circolate nei forum online frequentati dai tifosi stabiesi. Ma le critiche non si sono limitate a quellambito. A prendersela ci sarebbe stato Giuseppe Mercatelli, ex speacker dello stadio, fondatore di un giornalino dedicato proprio allo Stabia e, da quando è stato eletto consigliere, trait dunion tra la squadra e lamministrazione comunale. Mercatelli avrebbe telefonato in modo minaccioso sia a Gargiulo, sia a De Iulio. Che hanno riferito alla polizia, in due distinte denunce, le frasi che sarebbero state pronunciate dal collega-consigliere. Una guerra non gradita ai tifosi. Che con lo striscione «bipartisan» non si sono schierati nè a favore delluno, nè degli altri. Ma semplicemente chiesto che la politica resti fuori dallo stadio.

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