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I KAIROS (LA PAROLA E IL SUONO DI NAPOLI)

Pasquale Iannucci per radio piazza eventi

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Un successo di partecipazione e di ascolto ha contribuito a rendere gratificante le due serate di Venerdi 21 e Domenica 23 Ottobre 2016, presentate presso il Teatro Comunale di Scisciano, come ultimo impegno della stagione teatrale 2015/16, dai KAIROS, che si sono esibiti in uno spettacolo entusiasmante ed originale: ”A SCIAMMA” (A Napoli … la parola e il suono). L’iniziativa culturale, promossa dal Sindaco di Scisciano Prof. Eduardo Serpico con l’Assessore alla Cultura Prof.ssa Giovanna Napolitano e dall’Ente Teatro Autonomo Presidente Prof. Antonio Mucerino, ha visto alcune riflessioni, commenti sugli usi e costumi  suggeriti dai personaggi e dalla vita quotidiana dei napoletani. La parola è stata affidata a Raffaele Ariola, componente dei Kairos, che oltre a presentare lo spettacolo, ha letto, con il suo talento oratorio, alcuni brani scritti dai grandi della cultura partenopea e che sono stati intervallati da rappresentazioni musicali. Il breve viaggio, presentato tra Poesia e Musica. ha fatto rivivere le contraddizioni di Napoli ed ha rappresentato la vita reale della cittadina napoletana, piena di crudeltà. Ironia, violenza e amore. La pregevole e stimolante lettura dialettale di Raffaele Ariola, ha coinvolto gli spettatori, che numerosi e in un rispettoso silenzio hanno seguito la recita di alcuni brani estrapolati dagli autori: Mimmo Borrelli, Viviani, Totò, Ferdinando Russo ed Eduardo De Filippo. Attraverso la lettura dei brani sono state presentate le caratteristiche della vita, morte e miracoli della città napoletana con i suoi colori e la sua fantasia, con le sue strutture fatiscenti, i suoi mestieri e la sua salute. Molto belli sono stati le interpretazioni dei: colloquio mattutino al balcone tra due dirimpettai nel momento riservato della tazza di caffè, della differenza sociale, della famosa Livella di Toto, tra un nobile e un netturbino al cimitero e della poesia di E. De Filippo “Vincenzo De Pretore”, che per mangiare doveva rubare. Allo spettacolo, sostanzialmente ideato dalla lettura di brani e poesie sono stati associati i brani musicali eseguiti dai quattro componenti: Vincenzo Napolitano (Strumenti a Fiato) Alessio Malinconico (Fisarmonica e Chitarra), Carmine Pelillo (Chitarra) e Sabato Romano (Percussioni). La performance musicale degli strumentisti ha contribuito a determinare un’atmosfera magica, sognante e riflessiva. Per l’occasione sono stati creati alcuni brani inediti che si sono alternati al folklore tradizionale napoletano e ai tipici suoni greci come il Sirtaki. La Coreografia è stata eseguita ad opera di Anita Romano e la Tecnica del Suono e delle luci è stata affidata ad  Ernesto Serpico.

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