Quotidiano di informazione campano

La Capitaneria di Porto di Siracusa ha disposto il divieto di avvicinarsi alla Sea Watch

Nonostante il divieto nella giornata di ieri una delegazione PD è salita a bordo, Orfini e Martina indagati.

Il comando della Capitaneria di Porto della Guardia Costiera della città di Siracusa ha ordinato e disposto il divieto assoluto di navigazione, sosta e ancoraggio nel raggio di mezzo miglio dalla posizione in mare della nave Sea Watch, l’imbarcazione dell’O.N.G. olandese con a bordo ben 47 migranti. Attualmente la nave è bloccata a circa un miglio dalla Baia di Santa Panagia.

Il divieto di navigazione attorno alla Sea Watch

Il provvedimento restrittivo della Capitaneria di porto obbliga anche al divieto totale di pesca, immersioni e balneazione.

La decisione è arrivata su sollecitazione degli uffici territoriali di governo della Prefettura di Siracusa che si è vista obbligata a richiedere alla Guardia Costiera l’adozione di disposizioni urgenti per disciplinare la navigazione e l’accesso all’area di mare attorno al punto di stazionamento dell’unità navale ‘Sea Watch 3’ .

L’interdizione alla circolazione marina nel tratto delle acque circostanti l’imbarcazione dell’O.N.G. dei Paesi Bassi è dovuta al fatto che la presenza di altre imbarcazioni intorno alla motonave olandese potrebbero far insorgere problemi collegati alla pubblica sanità e all’ordine pubblico. Già nella giornata di domenica, infatti, alcuni parlamentari, tra cui Stefania Prestigiacomo (Forza Italia), Nicola Fratoianni (segretario di Sinistra Italiane) e Riccardo Magi (Più Europa – Radicali Italiani con Emma Bonino), assieme al sindaco di Siracusa Francesco Italia, si sono portati a bordo dell’imbarcazione per un ispezione politica al fine di controllare e verificare lo stato di salute psico-fisica dei migranti. Ieri invece sono saliti a bordo alcuni parlamentari PD, tra cui Orfini e Martina, che ora sono indagati per aver violato il divieto di avvicinamento.

Sul caso indaga la Corte europea dei diritti umani

Intanto, dagli uffici del Quirinale emerge la notizia che sul caso della Sea Watch3 adesso indaga anche la corte europea per i diritti umani, prontamente attivata dal comandante della nave assieme al capo missione dell’operazione di salvataggio dei profughi. Il governo italiano sostiene che la giurisdizione e la competenza della questione appartenga ai Paesi Bassi poichè si tratta della nazione di bandiera della nave che ha eseguito il salvataggio di vite umane in acque internazionali. ll vice-premier Luigi Di Maio si è detto pronto ad affrontare un eventuale incidente diplomatico con l’Olanda.

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.