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La compagnia “Destinazione Ostinata e Contraria” alla rassegna teatrale di Saviano con “Cravattari”

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Saviano (Na), Mauro Romano – E’ una rassegna teatrale, quella di Saviano, che, alla sua 13a edizione suona trombe e campane. Non finisce di esibirsi una compagnia, che già ce ne sta un’altra pronta a salire sul palco del teatro/auditorium di via Falcone e Borsellino della Città del Carnevale. Domenica scorsa il gruppo “Elpis” di Saviano ha egregiamente rappresentato una serie di episodi, concatenati magistralmente tra loro, tratti da opere di Vincenzo Salemme, riscuotendo consensi unanimi. La prossima compagnia ad andare in scena il 12 marzo alle ore 18:00, sarà “Destinazione Ostinata e Contraria” di Ottaviano che presenterà l’opera di Fortunato Calvino, “Cravattari”, per la regia di Ciro Ruoppo. Una commedia destinata a far ridere e riflettere, poiché insegna che chi è costretto a rivolgersi agli usurai, spesso si vede “stringere il nodo del prestito intorno al collo, poiché vittima soffocata da debiti che non riesce ad estinguere, in quanto troppi esosi per le proprie possibilità”.

I rappresentanti della stessa “Destinazione Ostinata e Contraria” presentano l’opera e l’autore come … “Uno dei pochi, se non l’unico, a squarciare quel silenzio di innocenti, che con dolore e sofferenza combattono una piaga sociale ancora molto diffusa dalle nostre parti, per mostrare ad altri quali angherie e vili soprusi, si è costretti a subire in momenti di grave indigenza per l’assenza delle istituzioni o di “soggetti”  preposti all’aiuto economico … Ma si sa già, l’inverosimile controsenso di costoro che danno solo a chi ha già, “garanzie”, altrimenti puoi o crepare o rivolgerti a “loro” i cosiddetti “Cravattari”. Per questo è doveroso ringraziare l’autore dell’opera, Fortunato Calvino, sempre in prima linea nel trattare temi sociali che affliggono, spessissimo, la gente “del popolo” attanagliata dall’ignoranza in una morsa spesso mortale. Un atto unico da seguire tutto d’un fiato, in sacrale  silenzio invitante a far riflettere senza nascondersi dietro al fatto che coi problemi che ha “la gente vuole ridere”. Si conclami, invece, con fermezza e forza che certi problemi vanno affrontati con un’immensa dote di coraggio che non manca all’autore”.

Un plauso, in ogni caso va tributato agli attori Ciro Ruoppo, Ciro Giaquinto, Eleonora Effe, Tania Giugliano, Rossella Guerra, Carmen Nappo che con pari coraggio dell’autore, hanno inteso mettere l’opera in scena, con tanto amore per il teatro che trasmette emozioni e sprona la gente a riflettere. Amano definirsi “Un manipolo di incoscienti!”, ma siamo certi che sapranno rappresentare al meglio l’evento.

Appuntamento, quindi, alle ore 18:00 di domenica 12 marzo, al teatro/auditorium di Saviano. A dare il via con patron Giovanni Palladoro e la graziosa Maria Grazia Simonelli, il sindaco di Saviano Carmine Sommese e l’assessore alla cultura Antonio Ambrosino, per un saluto di benvenuto alla compagnia ottavianese e ai suo proseliti, conferendo ad una gentile signora “ospite” l’omaggio floreale, per quello che si può definire un continuo “gemellaggio” originato dall’arte teatrale. Sicuri che gli intenti non resteranno solo parole, ma che proposte sempre più innovative possano migliorarne condizioni e risultati.

 

 

 

 

 

 

 

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