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La compagnia “Summa Villa” di Maria Acanfora chiude la prima parte della rassegna teatrale di Saviano

L’amministrazione comunale del sindaco Carmine Sommese e del vicesindaco, nonché consigliere della Città Metropolitana di Napoli, Francesco Iovino, insieme al gruppo di lavoro e con la reggenza del teatro/auditorium della Città del Carnevale, Giovanni Palladoro, sono lieti di ospitare il sesto evento della dodicesima edizione della rassegna – ripetiamo – domenica 24 gennaio, a partire dalle ore 18:00.

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Come da calendario della 12a edizione della manifestazione savianese, la compagnia “Summa Villa” di Somma Vesuviana, chiude la prima parte della rassegna teatrale della città con a sindaco Carmine Sommese, con la messa in scena della celeberrima opera di Eduardo Scarpetta, “Miseria e Nobiltà”, per la regia di Maria Acanfora. Dopo di che vi sarà una pausa per consentire le varie iniziative legate al Carnevale Savianese, di cui la cittadina va orgogliosa. Poi si riprenderà il 21 febbraio 2016 con la compagnia nolana, “La zattera”, che presenterà l’opera di Eduardo De Filippo “Uno coi capelli bianchi”, per la regia di E. Attanasio e con la partecipazione straordinaria di Fiorenzo Calogero. Ma di questo parleremo a tempo debito.

Per quanto riguarda l’opera che sarà rappresentata domenica 24 gennaio prossimo, con inizio alle ore 18.00, riferiamo che la commedia ha come protagonista Felice Sciosciammocca, celebre maschera di Eduardo Scarpetta. La trama gira attorno all’amore del giovane nobile Eugenio per Gemma, figlia di Gaetano, un cuoco arricchito. Il ragazzo è però ostacolato dal padre, il marchese Favetti, che è contro il matrimonio del figlio per via del fatto che Gemma non appartiene al loro “rango” sociale. Eugenio si rivolge quindi allo scrivano Felice per trovare una soluzione. Felice e Pasquale, un altro spiantato, assieme alle rispettive famiglie, si introdurranno a casa del cuoco fingendosi i parenti nobili di Eugenio. La situazione si ingarbuglia poiché anche il vero Marchese Favetti è innamorato della ragazza, al punto di frequentarne la casa sotto le mentite spoglie di Don Bebè. Il figlio, scopertolo e minacciatolo di rivelare la verità, lo costringerà a dare il suo consenso per le nozze.

La regista della compagnia sommese, Maria Acanfora, coglie l’occasione per metterci a conoscenza della lodevole attività teatrale intrapresa nel corso degli anni.

“Sono regista della compagnia teatrale Summa Villa dal 2000”, racconta. “Ho iniziato a recitare da ragazza in alcune compagnie amatoriali avendo la fortuna di incontrare dei bravi maestri, oltre che registi, imparando, col tempo, ad interpretare vari ruoli nell’ambito del teatro classico napoletano di Scarpetta, Eduardo De Filippo, Di Giacomo etc. Nel 1987 mi trasferii con la mia famiglia da Napoli a Somma Vesuviana. Purtroppo, lontana da Quarto, città dove aveva sede la mia precedente compagnia, a malincuore fui costretta ad abbandonare una delle mie più grandi passioni. Successivamente iniziai a collaborare con le Suore Trinitarie preparando i bambini della scuola nelle varie recite scolastiche. Madre Ettorina, maestra dei miei figli ed appassionata di teatro, ebbe la fantastica idea di far esibire i genitori dei bambini che avevo seguito alle materne. Nacque così la “Compagnia  Teatrale Summa Villa”,  composta da operai, professionisti e persone che di teatro conoscevano ben poco. Nata per gioco l’associazione culturale “Summa Villa”, oggi vanta circa quindici anni di esperienza ed è affiliata alla FITA – associazione Federazione Italiana Teatro Amatori. Ha portato in scena commedie di grani autori come Scarpetta, Eduardo e Peppino De Filippo, Di Maio, Samy Fayad etc…”.

Ma l’attività di Maria Acanfora non si è fermata certamente a queste già pregevoli iniziative. Infatti prosegue: “Tra l’altro, la nostra Associazione vanta un vivaio di ragazzi dagli 11 ai 18 anni, i quali, grazie a questa passione, sono riusciti a superare timidezze ed insicurezze, socializzando e acquisendo un’ottima padronanza di linguaggio, al punto che alcuni di loro, avendo maturato una discreta esperienza, reciteranno in Miseria e Nobiltà”.

Ogni anno, i ragazzi e non della “Summa Villa” portano in scena qualche opera teatrale, esibendosi per le varie festività della parrocchia di Santa Maria del Pozzo e donando un sorriso e qualche ora di spensieratezza a tutto il pubblico interessato, collaborando anche con la Caritas per gli anziani disabili.  E proprio in questa ottica, la Acanfora, in conclusione, coglie l’occasione per ringraziare i Frati Francescani della Chiesa di Santa Maria del Pozzo, poiché, grazie alla loro ospitalità, può disporre di una stanza dove poter fare le prove inerenti i vari spettacoli e continuare a coltivare la propria  passione e quella dei tanti aderenti al gruppo teatrale, ma anche impegnato per il sociale.

L’amministrazione comunale del sindaco Carmine Sommese e del vicesindaco, nonché consigliere della Città Metropolitana di Napoli, Francesco Iovino, insieme al gruppo di lavoro e con la reggenza del teatro/auditorium della Città del Carnevale, Giovanni Palladoro, sono lieti di ospitare il sesto evento della dodicesima edizione della rassegna – ripetiamo – domenica 24 gennaio, a partire dalle ore 18:00. Buon divertimento.

Per l’ufficio stampa: Mauro Romano

 

 

 

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