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La Festa dei Gigli; il vuoto di non esserci.. incominciamo a pubblicare gli articoli per il concorsso cantagiglio folk

NOLA PARTECIPI ANCHE TU PER IL NOSTRO CONCORSSO POETICO LA GAZZETTA CAMPANA PER LA FESTA DEI GIGLI CHE NON CE'2020 scrivi anche tu un pensiero

La  Festa dei Gigli è una festa popolare che si tiene ogni anno in occasione della festività dedicata a San Paolino. È incredibile che non potrà esserci a causa di una pandemia inaspettata; come si sa, era l’evento dell’estate dove un incredibile folla si stringeva in un abbraccio collettivo d’aggregazione sociale. Per un periodo si dimenticava tutto circa altre tematiche che pure meritavano ampia considerazione; per qualche giorno era la grande festa! Tutti potevano ammirare gli obelischi di legno e cartapesta; vere e proprie opere artistiche, architettoniche nei loro disegni realizzativi. Inoltre diverse iniziative da cornice alla kermesse; invece tutto malinconicamente è tristemente scomparso, sembra in un attimo, come un sortilegio di magia negativa. Un vuoto che lascia un momento dell’anno privo di quella caratteristica che si era solito vivere; una mancanza che è perdita economica turistica ma non d’immagine della città. La festa rimane nella sua impronta sul territorio. Non di rado si sente qualche motivo musicale nostalgico, tipico delle musiche composte per la festa, cantato da qualche parte, da qualche stereo ad alto volume, il cui eco si diffonde ovunque per la città; perché quello sì resta. Con questo evento, storicamente, i nolani ricordano il ritorno in città di Ponzio Meropio Paolino dalla prigionia per opera dei barbari avvenuto nella prima metà del V secolo. Un vuoto accettato a malincuore da tutti; solo una guerra avrebbe potuto fermare la grande mobilità organizzativa attorno a questo evento; il paradosso; in tal modo la causa scatenante è stata un qualcosa ancor peggiore di una guerra; questo fenomeno, un nemico invisibile, del quale ce ne ricorderemo, che va sotto il nome di covid -19.  Così è avvenuto! Una manifestazione assai importante; La festa rientra nella Rete delle grandi macchine a spalla inserita dal dicembre nel Patrimonio immateriale dell’UNESCO.  Amaramente la Festa non ci sarà, non potrà esserci; per gli appassionati, che sono tanti, non rimane che sperare nella prossima edizione quando, si auspica tutto questo buio sarà dimenticato per quanto possibile e risorgerà nuovamente il sole su Nola e la sua festa dal fascino millenario.
A.R.

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