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La mappa dell’inquinamento. Quali le città più a rischio?

Luca Tremolada|PER RADIO PIAZZA NEWS

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L’inquinamento atmosferico è il principale fattore di rischio ambientale per la salute in Europa: riduce la durata di vita delle persone e contribuisce alla diffusione di gravi patologie quali malattie cardiache, problemi respiratori e cancro. Secondo una nuova relazione pubblicata dall’Agenzia europea dell’ambiente (Aea), l’inquinamento atmosferico «continua ad essere responsabile di oltre 430mila morti premature in Europa».
Gli inquinanti più problematici per la salute umana sono il particolato (Pm), l’ozono troposferico (O3) e il biossido di azoto (NO2). Le stime dell’impatto sulla salute associato all’esposizione di lungo termine al Pm2,5 (polveri ultrasottili, Pm10 sono le polveri sottili, ndr) mostrano che questo inquinante «è responsabile di 432mila morti premature in Europa nel 2012, un livello analogo alle stime degli anni precedenti». Gli impatti stimati dell’esposizione a NO2 e O3 erano rispettivamente di circa 75mila e 17mila decessi prematuri”.
Nell’Info ci siamo occupati di fornire una panoramica della qualità dell’aria sulla base di dati provenienti da stazioni ufficiali di controllo (via Qualità dell’aria e-reporting) nelle città inclusi nel progetto Audit urbano. Viene rappresentata la situazione in relazione ai diversi standard di qualità dell’aria dell’Unione Europea e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

L’inquinamento atmosferico è il principale fattore di rischio ambientale per la salute in Europa: riduce la durata di vita delle persone e contribuisce alla diffusione di gravi patologie quali malattie cardiache, problemi respiratori e cancro. Secondo una nuova relazione pubblicata dall’Agenzia europea dell’ambiente (Aea), l’inquinamento atmosferico «continua ad essere responsabile di oltre 430mila morti premature in Europa».
Gli inquinanti più problematici per la salute umana sono il particolato (Pm), l’ozono troposferico (O3) e il biossido di azoto (NO2). Le stime dell’impatto sulla salute associato all’esposizione di lungo termine al Pm2,5 (polveri ultrasottili, Pm10 sono le polveri sottili, ndr) mostrano che questo inquinante «è responsabile di 432mila morti premature in Europa nel 2012, un livello analogo alle stime degli anni precedenti». Gli impatti stimati dell’esposizione a NO2 e O3 erano rispettivamente di circa 75mila e 17mila decessi prematuri”. Waqi-Project-Inquinamento-Atmosferico images Inquinamento-dei-mari inquinamentolargehome Libertà-di-stampa-nel-mondo mappa pm10

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