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LA NOSTRA DURA BATTAGLIA POLITICA D’OPPOSIZIONE

Domenico Savio*PER RADIO PIAZZA NEWS

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Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista e il suo segretario generale Domenico Savio sin dall’inizio della loro elezione nel Consiglio comunale di Forio hanno condotto una dura battaglia politica di classe e d’opposizione contro l’amministrazione borghese, clericale e capitalistica dell’ex democristiano Francesco Del Deo, la cui politica amministrativa è la negazione delle aspettative e dei bisogni sociali reali del popolo di Forio e tale sciagurata politica antipopolare è sotto gli occhi di tutti. La nostra è l’unica e vera opposizione di classe esistente in Consiglio comunale, lontana da strumentalizzazioni, opportunismi elettorali e coinvolgimenti in interessi di parte di vario genere, tutto questo è testimoniato dai verbali dello stesso Consiglio. Il fronte neofascista che sulla stampa di destra, sul web e nel sociale afferma strumentalmente il contrario lo fa solo per odio ideologico anticomunista e per falsificare e calunniare il nostro impegno politico e istituzionale, che perseguiamo a sostegno delle aspettative, dei diritti e dei bisogni della classe lavoratrice operaia e intellettiva locale e nazionale.

Abbiamo dedicato il nostro intervento preliminare alla lettura di un documento sui vergognosi e pericolosi rigurgiti neofascisti, che da quando la falsa sinistra riformista e liberaldemocratica italiana, oggi costituita dal centrosinistra guidato dal partito democratico, e la destra conservatrice e reazionaria hanno cominciato a riabilitare i cosiddetti “ragazzi di Salò” – che combatterono assieme ai tedeschi contro l’esercito italiano e la gloriosa Resistenza assassinando e massacrando anche popolazioni inermi – hanno ripreso a organizzarsi alleandosi con la destra politica senofoba, populista e qualunquista, anche se ammantata da una apparente politica popolare che attrae consensi. Rigurgiti neofascisti che purtroppo sono presenti pure nella nostra isola e particolarmente a Forio, dove sono impegnati a strumentalizzare il reale malessere sociale e vengono sostenuti ed esaltati da una certa stampa e da personaggi storicamente di destra sul web. Il pericolo del ritorno al fascismo è sempre in agguato, perché il fascismo è un prodotto sociale del sistema capitalistico e della sua espansione imperialistica. Occorre riprendere e diffondere, specialmente tra i giovani, i valori della lotta antifascista, della Resistenza e della guerra di liberazione dell’Italia dal nazismo e dal fascismo.

Abbiamo ampiamente documentato le ragioni politiche e sociali del nostro voto contrario al rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2014, un rendiconto che è l’esatta fotografia del malgoverno clientelare ed elettoralistico del paese – nei settori delle assunzioni pubbliche al municipio e nelle società partecipate, della nettezza urbana, della scuola, della viabilità, dell’urbanistica, degli abbattimenti delle case di necessità e del negato diritto alla casa di tante famiglie lavoratrici, del porto, della mancanza di lavoro, specialmente per i giovani, del commercio, dei beni comunali, dell’assistenza sociale, eccetera -, che è stato letteralmente smontato e respinto dal Collegio dei revisori dei conti, che da due anni boccia sistematicamente la gestione finanziaria del comune, perché, sostiene, in contrasto con la normativa vigente. Tra i Revisori, il Terzo Settore finanziario e delle attività di altri Settori amministrativi dell’ente c’è una netta diversità di valutazione, per tanto è urgente che i cittadini, che pagano le salate tasse, sappiano chi ha ragione. Per fare chiarezza sulla vita amministrativa del Comune nei prossimi giorni interesseremo della questione la Procura regionale della Corte dei conti, l’Autorità nazionale anticorruzione e il Prefetto di Napoli, anche per individuare eventuali responsabilità contabili e amministrative.

Ci siamo battuti contro le spese di rappresentanza, che in genere sono uno sperpero dei soldi dei cittadini. Dura è stata la nostra battaglia politica contro la privatizzazione clientelare ed elettoralistica mascherata delle spiagge attualmente libere di Forio, persino Cava dell’Isola non è più totalmente libera! La privatizzazione mascherata avverrà mediante la sistemazione sugli arenili liberi di soggetti affidatari del Comune per l’erogazione di servizi a pagamento. Noi sosteniamo che nessun affidatario deve svolgere attività rimunerativa né a mare né sulle spiagge. Chiediamo che la sicurezza della balneazione, la pulizia, i servizi igienici, le docce, gli spogliatoi e la disponibilità di parcheggi gratuiti vengano garantiti direttamente dal Comune con proprio personale assunto e stipendiato spendendo bene l’attuale imposta di soggiorno e raddoppiandola per offrire molteplici servizi gratuiti e una immagine nuova e attraente del nostro territorio. Per qualche euro in più da far pagare ai turisti con l’imposta di soggiorno possiamo offrire loro tanti servizi gratuiti e un paese vivibile. Così e senza nessuna forma di privatizzazione si possono garantire decorose spiagge libere attrezzate e nuova occupazione, da creare, però, attraverso scrupolose e rigorose selezioni pubbliche senza favoritismi né privilegi politici ed elettorali, come purtroppo è disgraziatamente avvenuto sino ad oggi. Ci batteremo affinché comunque l’ex spiaggia libera della Chiaia ritorni al libero godimento dei foriani e turisti. Non è tollerabile che la creazione di posti di lavoro privati annulli diritti naturali e sociali fondamentali dei cittadini. La realizzazione di pedane sulle coste basse sono un altro scandalo che denunceremo alle superiori Autorità di controllo istituzionale.

Sulla vergognosa e scandalosa gestione clientelare e privatistica de “La Fondazione La Colombaia” di Luchino Visconti abbiamo persino abbandonato l’aula durante la votazione. Questo ente pubblico, gestito da un Consiglio generale nominato dal Sindaco e dal Consiglio comunale e amministrato da un Comitato direttivo nominato dallo stesso Consiglio generale, nel trascorso quindicennio ha sperperato milioni di euro della collettività foriana e regionale e sin dall’inizio della sua fondazione le nomine sono avvenute col peggiore metodo clientelare ed elettoralistico che si possa immaginare. L’amministrazione comunale di Francesco Del Deo si è comportata al pari di quelle precedenti nominando col medesimo sistema clientelare e a voto segreto i tre nuovi membri del consiglio generale: vergogna. La nostra proposta di uscita del Comune dalla Fondazione e di gestione comunale per fini sociali dello stabile e del parco, che sono di proprietà municipale, è stata respinta per mantenere ancora in vita e utilizzare al meglio quel feudo di ripugnante clientelismo e favoritismo amministrativo. Questa è la nostra opposizione ferma e costruttiva all’amministrazione comunale in carica, ogni diversa affermazione è falsa e calunniosa.

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