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la nostra rassegna stampa sul Covid Campania, la diretta di De Luca: “No agli spostamenti dai piccoli comuni” CAMPANIA 18 dic 2020 – 14:16 SHARE:

“Non ci sarà mobilità per comuni sotto i 5mila abitanti, ci sarà una ordinanza che lo vieta”, ha annunciato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante la consueta diretta settimanale per fare il punto sull’emergenza Covid

“In Campania seguiamo la strada del massimo rigore per riaprire tutti e per sempre”, ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante la consueta diretta Facebook settimanale per fare il punto sull’emergenza Covid e sulle misure da prendere per il periodo festivo. Proprio su quest’ultimo tema il governatore ha annunciato che “non ci sarà mobilità per comuni sotto i 5mila abitanti, ci sarà una ordinanza che lo vieta”.

“Il 12 gennaio faremo un’esercitazione generale in Campania per il vaccino. Dovrà essere pronto tutto, luoghi, medici, task force per le rsa – ha poi fatto sapere De Luca aggiungendo – Cercheremo di avere anche noi il 27 dicembre delle vaccinazioni simboliche in Campania, se ci faranno la grazia di mandarci i vaccini”. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI – MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

“Il 12 gennaio esercitazione generale per le vaccinazioni”

“Il 12 gennaio faremo un’esercitazione generale in Campania per il vaccino. Dovrà essere pronto tutto, luoghi, medici, task force per le rsa”, ha poi annunciato De Luca. “Andremo in giro – ha detto – per verificare che tutto sia in ordine, deve essere un’operazione quasi militare, dovranno essere pronti congelatori, medici, infermieri, spazi, trasporto e uso in due ore dallo scongelamento dei vaccini, deve essere una macchina perfetta. Intanto aspettiamo i tempi di consegna del vaccino non ancora definiti. Prima ci dicevano che i congelatori li avrebbe dati il commissariato nazionale, tre giorni fa ci hanno detto che ce la dobbiamo vedere per fatti nostri, lo immaginavamo e abbiamo completato la preparazione dei congelatori per il 95% delle nostre esigenze. Cercheremo di avere anche noi il 27 dicembre delle vaccinazioni simboliche in Campania, se ci faranno la grazia di mandarci i vaccini. Intanto ci prepariamo per vaccinare la popolazione, servono spazi adatti”. De Luca è anche tornato sulla sua critica al governo per i 135.000 vaccini assegnati alla Campania nella prima tranche della vaccinazione per il personale sanitario: “Un cristiano normale – ha detto – si aspetta una distribuzione proporzionale rispetto alla popolazione, ma non è così. Apprendiamo di una distribuzione avvenuta sulla base di criteri misteriosi, ma noi andiamo avanti sulla nostra programmazione e abbiamo deciso di non falsificare o gonfiare i dati del fabbisogno”.

15:53 – De Luca: “Asl Napoli1 senza infiltrazioni? Lo sapevamo già”

“Ieri ci è stato detto che non c’erano motivi per commissariare l’Asl Napoli 1 per infiltrazione camorristica, davvero? Lo sapevamo già”, ha aggiunto il governatore commentando l’esito positivo dell’indagine del ministero dell’interno sull’Azienda. “Intanto – ha proseguito – io ho chiesto da due anni di creare un posto di polizia all’ospedale San Giovanni Bosco che non hanno mai istituito”. L’ospedale San Giovanni Bosco, ora interamente dedicato ai malati covid19, era stato al centro di un’inchiesta della magistratura che ha appurato che alcuni anni fa veniva usato da alcuni clan di camorra per i loro summit e la preparazione di operazioni criminali.

15:45 – De Luca: “Mesi di chiacchiere, in Campania arrivati 23 medici e un anestesista”

“Dopo tutte le chiacchere di questi mesi sono arrivati in Campania 23 medici. Volete sapere quanti anestesisti hanno preso servizio in Campania dopo mesi di chiacchiere propagandistiche? Un anestesista, tra i 23 medici arrivati”, ha continuato De Luca. “Quello che abbiamo fatto – ha detto il governatore – è stato con nostre forze, a mani nude e con l’impegno del personale sanitario della nostra Regione. La Campania si è salvata ancora una volta, abbiamo retto l’ondata di contagio di fine settembre e inizio ottobre, abbiamo preso misure di guerra per il nostro sistema sanitario e oggi la Campania è scomparsa dai titoloni di giornale. Ci salviamo perché abbiamo fatto filtro ad agosto per chi rientrava dalle ferie dall’estero, perché abbiamo chiuso le scuole un mese prima che a livello nazionale e perché abbiamo preso misure di contenimento prima di altri, come chiusura alle dieci delle attività, scontando anche momenti guerriglia e poteste”. “Si è chiusa nel ridicolo – ha aggiunto De Luca – la campagna di sciacallaggio contro la Campania, abbiamo retto meglio di tutti e non abbiamo mandato nessun paziente nelle palestre, nei palasport, nelle sacrestie, sui materassini. Ora il tasso dei positivi è del 6,6%, in terapia intensiva ci sono 119 ricoverati su 640 posti disponibili. In terapia intensiva ce ne sono 611 in Lombardia, 352 del Veneto, 240 in Piemonte, 206 in Emilia, 311 in Lazio. Da molti giorni noi non abbiamo nessun ricovero in terapia intensiva in Campania. Guardo invece alla situazione drammatica in Veneto a conferma della cialtroneria del meccanismo delle zone: sono gialli da sempre e oggi hanno il triplo di terapie intensive occupate rispetto alla Campania. Invio gli auguri ai concittadini del Veneto che pagano sulla propria pelle il propagandismo e le finzioni del governo nazionale e non solo”.

15:43 – “Anziani ai cenoni? Poi terapia in intensiva”

“Farebbe piacere a tutti stare insieme in famiglia, ma farlo significa aprire le porte della terapia intensiva e della morte per tante persone anziane. Moltiplicate questo per milioni di famiglie e capite che significa”, ha proseguito il presidente della Regione. “Altro che umanità – ha spiegato – le persone anziane magari vengono abbandonate per 11 mesi, se ne infischiano di loro e ora le dobbiamo portare a casa a tavola con venti persone? In quel caso non si è generosi ma irresponsabili perché dopo due settimane vanno in terapia intensiva”.

15:34 – De Luca: “La Campania vieterà spostamenti nei piccoli comuni”

“In questi giorni ho visto un dibattito allucinante: se si prendono delle misure non si possono avere 300 deroghe, come quelle sui Comuni sotto i 5000 abitanti, sul pranzo di Natale ospitando due familiari non residenti. Quando sento queste cose c’è da indignarsi, chi controlla se arrivano due familiari o tre, quattro, cinque?”, ha poi affermato De Luca prima di spiegare le misure più restrittive che la Campania sta preparando per le festività di Natale e Capodanno. “Non ci sarà mobilità in Campania – ha detto De Luca – per i Comuni sotto i 5000 abitanti, faremo un’ordinanza per il divieto. Faremo questo fine settimana anche un’ordinanza per il blocco della vendita e consumo di alcolici e di qualunque genere di consumo in pubblico. In questo quadro resta sempre decisivo il senso responsabilità di ogni cittadino, questa è la misura decisiva per far fronte al covid”.

15:32 – De Luca: “Bene liberazione dei pescatori in Libia ma inutile sceneggiata di Conte”

“Dopo oltre tre mesi sono stati liberati i pescatori prigionieri in Libia. Una bella notizia, ma probabilmente ci si poteva risparmiare la sceneggiata del Presidente del Consiglio e del ministro degli esteri in Libia” ha detto De Luca. “Non c’era nessun motivo – ha aggiunto – per festeggiare niente. Siamo felici per il ritorno a casa dei pescatori ma indignati che siano stati tenuti prigionieri per tre mesi nell’indifferenza generale”.

15:06 – De Luca: “Abbiamo retto l’onda di contagio”

“Abbiamo retto l’onda del contagio degli scorsi mesi, abbiamo preso misure di guerra per il nostro sistema sanitario, ma abbiamo retto. Questo è stato possibile anche grazie alcune misure che abbiamo preso: ad agosto abbiamo fatto filtro per chi rientrava in Campania dalle vacanze, abbiamo chiuso le scuole un mese prima rispetto la decisione nazionale e abbiamo preso misure prima rispetto agli altri e ci hanno consentito di salvarci”.

 

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