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LA RASSEGNA STAMPA DELLA GAZZETTA CAMPANA OGGI SUL COVID PARTIAMO DA NOLA

LE NEWS DI RADIO ANTENNA CAMPANIA DALLE 7 30 CON TONY

Nola, piazze e strade off-limits. Forze dell’ordine già a lavoro

E’ già in vigore da questa mattina l’ordinanza anticipata ieri, in diretta a “PausaCaffèLive”, dal sindaco di Nola, Gaetano Minieri. Il primo cittadino ha annunciato l’inibizione di alcune aree del territorio comunale, ossia quelle in cui in tanti, giovani ma non solo, si riversano, creando assembramenti. Una misura restrittiva, resasi necessaria, secondo il primo cittadino bruniano, per provare ad arginare l’escalation di casi a Nola.

Il nuovo, drammatico dato, parla di 566 positivi attivi (437 a Nola Centro, 88 nella frazione di Piazzolla e 41 in quella di Polvica). Nola ha superato oggi i 1000 casi registrati (siamo a 1050) da inizio pandemia. Già in serata le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli nelle aree interdette, come dimostrano le foto pubblicate sui social dallo stesso primo cittadino.

Ecco quali sono le piazze e le strade in cui è vietata la sosta (resta consentito il passaggio).

NOLA CENTRO: Piazza Duomo, Piazza Immacolata, Piazza Matteotti, Piazza Clemenziano, Piazza Giordano Bruno, Via Giordano Bruno, Viale Rossi, Piazza Collegio, Piazza Principe Umberto, Piazza Guglielmo Marconi, via Jacopone da Todi, via Palliola, via on.Francesco Napolitano.

MAppello di Galli: “Non ripetiamo Ferragosto, a Natale scordiamoci cenoni e brindisi”

massimo Galli, past president della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e primario di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, invita alla responsabilità: responsabilità: «Non è il tempo dei dissidi proprio perché la situazione non è semplice, la politica deve unirsi per prendere decisioni tutt’altro che facili. A Natale scordiamoci i cenoni e per Capodanno prepariamoci a brindisi e veglioni telematici. Non facciamo come a Ferragosto».

Coronavirus, Battiston: “Picco dell’epidemia ci sarà il 27 novembre”

“Il 27 novembre avremo il picco dell’epidemia da coronavirus”, così il fisico Battiston.

Italia è nel pieno della seconda ondata di coronavirus con numeri molto alti di contagi, ma anche e sopratutto di ricoveri e decessi, solo ieri 11 novembre sono stati 623. Dai che preoccupano per la tenuta del sistema sanitario e che dal governo monitorano costantemente per valutare nuove eventuali misure restrittive.

Necessario sarà invertire la curva del contagio, il cui picco, secondo Roberto Battiston, fisico dell’Università di Trento ed ex presidente dell’Agenzia spaziale italiana, ci sarà il 27 novembre.

Coronavirus, il picco dell’epidemia il 27 novembre

Battiston ha spiegato a Repubblica come lui tenga sotto osservazione due curve ovvero quella degli infetti attivi (i positivi in un dato giorno) e il tasso di crescita degli stessi.

“Il tasso di crescita ci dice la pendenza della curva degli infetti, è il parametro più sensibile per registrare i cambiamenti della pandemia – ha detto il fisico che ha poi aggiunto – Se il tasso di crescita è positivo gli infetti aumentano, se è pari a zero gli infetti sono stazionari, se è negativo gli infetti diminuiscono“. Per influire su questo tasso di crescita del virus e necessario applicare delle misure, altrimenti potrebbe verificarsi quanto avvenuto lo scorso febbraio, quando era oltre il valore 0,20 e dunque “fuori scala”.

“Il tasso di crescita superiore a zero e in salita si traduce in un aumento degli infetti sempre più veloce”, ha aggiunto Battiston.

L’analisi dei dati fin qui esposti, ha portato il fisico dell’Università di Trento a dire che al momento il tasso di crescita in Italia “è ancora positivo ma sta puntando verso il basso”. Un’inversione di tendenza che “induca come i contagi continuino ad aumentare ma lo facciano ormai spompati, con una velocità via via ridotta“.

Battiston come detto riesce tramite i suoi calcoli a fornire anche una proiezione di quando la curva toccherà il picco: “Di questo passo il tasso di crescita diverrà negativo il 27 novembre. E quel giorno – conclude – ci potrebbe essere il picco di infetti attivi con circa 827mila casi”.

Negazionisti del Covid positivi e ricoverati in ospedale, la dottoressa che li ha curati: «Continuavano a dire che non esiste

È capitato di doversi confrontare con pazienti che, pur clinicamente positivi e sofferenti a causa del virus, sostenessero che comunque non si trattasse di Covid». Ha raccontato la dottoressa Petrino alla Stampa. Per loro «l’intervento dei medici viene visto quasi come una costrizione», ha aggiunto. Non casi isolati ma se «pur successi, sono per fortuna pochi».

Oltre alla testimonianza legata al mondo la dottoressa Petrino ha colto l’occasione per lanciare l’ennesimo appello a rispettare le norme anti Covid. «Come in tutti gli ospedali, le nostre ferie sono bloccate – ha detto – il personale non ha la possibilità di prendere un giorno di recupero ore per assistere un parente o passare il tempo con la famiglia». E parlando delle mascherine, del distanziamento e del gel «al momento sono le uniche misure che hanno dimostrato di funzionare», ha concluso.

Follia a Caserta: fermata senza mascherina aggredisce polizia e sfascia tutto

Giunta al Comando, la venticinquenne metteva a soqquadro l’ufficio scaraventando a terra computer, documenti e suppellettili, prima di essere bloccata

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