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Patrimoniale 2021: abolizione imu e tassa conti correnti

Un emendamento alla Legge di Bilancio 2021 prevede la proposta di un’imposta patrimoniale che consiste in un prelievo calcolato sulla base della ricchezza. Vediamo chi dovrà pagare.

Proposta Imposta Patrimoniale nella Legge di Bilancio

Gli emendamenti alla Legge di Bilancio sono delle proposte di modifica alla legge stessa e devono essere votati in Parlamento per essere approvati. Questa premessa è importante per comprendere che quella della patrimoniale è appunto soltanto una proposta, che al momento non ha i numeri in Parlamento, ma che comunque ha acceso il dibattito politico anche fuori dalle aule istituzionali.

L’emendamento propone l’introduzione di un’imposta patrimoniale che avrebbe le seguenti caratteristiche:

  • imposta progressiva con imposta minima pari allo 0,2%;
  • imposta che sostituisca l’IMU (oggi applicata alle seconde case e alle prime case di lusso) e l’imposta di bollo sui conti correnti e i conti di deposito titoli;
  • base imponibile costituita da una ricchezza netta superiore a 500 mila euro.

La ricchezza netta, posseduta o detenuta sia in Italia che all’estero, si determina:

  • sommando le attività mobiliari (conti correnti, titoli ecc.) e immobiliari (appartamenti, fabbricati, terreni ecc.);
  • sottraendo le passività finanziarie (i debiti, per intenderci).

Tassa Patrimoniale: le aliquote progressive

Specifichiamo che la componente di ricchezza netta fino a 500 mila euro non sarebbe soggetta all’imposta, mentre per la parte eccedente le aliquote progressive proposte sarebbero le seguenti:

 

  • 0,2% su basi imponibili comprese tra 500mila e 1 milione di euro;
  • 0,5% per gli importi compresi tra 1 e 5 milioni di euro;
  • 1% per le ricchezze tra i 5 e i 50 milioni;
  • 2% per chi ha una ricchezza netta superiore ai 50 milioni di euro.

Facciamo un esempio numerico su una ricchezza netta di 10 milioni di euro. L’importo dell’imposta da versare sarebbe pari a 71.000 euro, composto da:

  • 1.000 euro (0,2% dei 500 mila euro compresi tra 500 mila e 1 milione)
  • 20.000 euro (0,5% dei 4 milioni di euro per le ricchezze comprese fra 1 e 5 milioni)
  • 50.000 euro (1% della parte compresa tra 5 milioni e 10 milioni di euro).

Prevista poi una una tantum del 3% per i patrimoni superiori a 1 miliardo di euro, con lo scopo di destinare i fondi incassati al contrasto alla pandemia.

Patrimoniale, pro e contro

Chi è a favore dell’imposta patrimoniale porta come motivazione quella di ricavare denaro dai cittadini con maggior ricchezza per far fronte a momenti difficili come quelli che stiamo vivendo.

La critica maggiore rivolta alle imposte patrimoniali riguarda il fatto che colpisce ricchezze già tassate, quindi, perché tassarle nuovamente? Inoltre, tassare i patrimoni potrebbe scoraggiare gli investimenti oppure incentivare il trasferimento dei patrimoni all’estero dei soggetti più facoltosi.

 

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Autore: Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un’esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

Interazioni Lettore

Il Beggars’ Theatre di nuovo a rischio chiusura 

Il Beggars’ Theatre, associazione culturale presieduta da Mariano Bauduin che attualmente svolge la propria attività teatrale e di formazione al Centro Asterix di via D. Atripaldi a San Giovanni a Teduccio, rischia nuovamente la chiusura.

In seguito alla prima crisi nel mese di luglio, che ha avuto ampia risonanza e appoggio mediatico da stampa e intellettuali di tutta la città, l’Associazione The Beggars’ Theatre è riuscita ad ottenere una riunione con il Sindaco de Magistris e gli Assessori Clemente e De Majo, in cui è emersa la volontà e l’impegno del Comune a mantenere il Beggars’ e le sue attività sul territorio di Napoli est, assicurando all’Associazione la prosecuzione delle attività. Il Sindaco aveva inoltre suggerito agli Assessori di trovare un ruolo importante per il Presidente dell’Associazione, il Maestro Mariano Bauduin, come referente per le attività culturali della Periferia.

A seguito della riunione, l’Associazione ha rispettato le richieste dell’Assessorato ai Giovani liberando cinque spazi posti al primo piano del Centro Asterix e mantenendo l’uso della Sala teatrale, della Sala musica con relativo ripostiglio e della sala attigua. Durante il mese di settembre l’Associazione ha incontrato nuovamente l’Assessore Clemente, per richiedere autorizzazione annuale per la stagione 2020/2021, estendendo il permesso abituale rilasciato ogni tre mesi fino al mese di giugno 2021. La richiesta è stata accolta ma mai formalizzata. Da settembre le attività sono riprese nel pieno rispetto delle norme svolgendo solo back office e laboratori.

Il 27 novembre l’Associazione ha ricevuto la comunicazione di una nuova sospensione dell’attività con obbligo di sgombero dei locali entro il 16/12 a causa dell’imminente avvio di lavori strutturali, in seguito all’attribuzione di un bando ministeriale ad altre due associazioni. L’amministrazione sembrerebbe aver annullato il precedente affidamento e concesso in affidamento alla sole due associazioni la struttura e la sua gestione, concedendo un rientro a lavori ultimati solo previa programmazione e autorizzazione. Questa modalità non è compatibile né con l’attività teatrale né con quella formativa svolta da TBT.

Alle richieste dell’Associazione di una proroga per lo sgombero dei locali e di un incontro, la dirigenza dell’Assessorato ai Giovani, Patrimonio e Lavori Pubblici ha risposto con un duplice rifiuto.

 

 

 

 

 

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