Quotidiano di informazione campano

La rassegna stampa di oggi,mercoledi 9 dicembre 2020 riceviamo e pubblichiamo la gazzetta campana

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Screen dal Daily Mail.

Vaccino anti Covid, si parte oggi nel Regno Unito: la prima dose va a una 90enne nordirlandese

Giornata storica oggi nel Regno Unito: sono partite le vaccinazioni contro il Coronavirus. La prima dose è stata somministrata ad una 90enne nordirlandese Margaret Keenan davanti ad una folla di fotografi e giornalisti. Il segretario alla Salute, Matt Hancock: “E’ il V-Day, vacciniamoci tutti”. I primi 800mila vaccini Pfizer-BioNtech andranno agli over 80, agli ospiti delle Rsa e al personale sanitario in prima linea.

ALIA

Il direttore dell’Hub Covid di Varese: “Se non fai fronte all’apocalisse muoiono tutti”

Cosi’ Francesco Dentali ricordando la mamma ricoverata in terapia intensiva

Da mercoledì l’ingresso ai licei dalle 9

Il nuovo dpcm sarà in vigore da oggi fino al 13 novembre

o del Governo.

Il Rettore del Suor Orsola Lucio d’Alessandro protagonista del secondo appuntamento della rassegna “I Dialoghi con la Città” ideata dalla Curia di Napoli

Mercoledì 9 Dicembre ore 18

“Siamo tutti sulla stessa barca”. Il titolo dell’intervento del Rettore dell’Università Suor Orsola BenincasaLucio d’Alessandro, alla rassegna ideata dall’Arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe“I dialoghi con la Città”, è un forte monito di impegno alla corresponsabilità al tempo dell’emergenza sanitaria che da quasi un anno ormai ha travolto l’intero pianeta. L’appuntamento è fissato per mercoledì 9 dicembre alle 18 nel Duomo di Napoli ed in diretta streaming sul canale You Tube della Chiesa di Napoli (www.youtube.com/channel/UCrpi-hJnT5ib1EJNYz_Wb_A) e sulla pagina Facebook dell’Università Suor Orsola Benincasa (www.facebook.com/unisob/live).

 “Siamo tutti sulla stessa barca – ricorda d’Alessandro – è il monito pronunciato da Papa Francesco il 27 marzo scorso, in una piazza San Pietro spettralmente deserta e bagnata di pioggia. Quel monito lanciava di fronte al mondo intero al quale il Papa si rivolgeva, una potente e ben scelta metafora: quella della barca, presente in ogni religione così come in ogni linguaggio con diversi significati. Francesco aveva ragione: la nostra barca è nella tempesta e tuttavia la metafora della tempesta avrebbe lasciato ognuno di noi nella sua individualità afflitta dal male a cercare salvezza secondo i mezzi di ciascuno e del suo più o meno ristretto gruppo, come se il messaggio che la natura ci ha ben notificato con il Covid non fosse quello della uguale fragilità di ciascuno e di un pericolo da scongiurare collettivamente. Ed invece giustamente: nessuno può salvarsi da solo, coma ha constatato il Papa. Nessuno può guardare la barca da lontano, siamo tutti sulla stessa barca, nessuno può immaginare di salvarsi da solo”.

 

Il monito del Pontefice e la ‘lezione’ che ci viene da questa pandemia, secondo d’Alessandro, possono essere la base di una riflessione per un nuovo modello di economia. “Possiamo ritenerci soddisfatti del liberalismo globalizzato che pure ha suscitato e suscita importanti energie? Non pare proprio, se gli squilibri tra gli uomini vanno aumentando e il pianeta, nostra casa comune, viene quotidianamente depredato. Rispetto a tutto ciò il messaggio del Papa è anzitutto quello di una diversa cultura dell’uomo che trascorra dall’hobbesiano homo homini lupus al francescano homo homini fraterÈ questo il messaggio profetico dei tempi che il Papa ha letto come inequivocabile nella stessa tragedia della pandemia. Il virus riguarda tutti, non conosce confini, né ceti, né vertici politici. Nessuno può salvarsi da solo, perché ognuno può essere all’inizio o alla fine di una catena di perdizione o di salvezza. E se nel passaggio da lupi ad homines si tratta di cambiare, prima di ogni altra cosa, un modello culturale, non c’è dubbio che molto può essere fatto e, potendo, deve essere fatto proprio dal mondo della cultura”. Così Lucio d’Alessandro, che è anche vicepresidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, anticipa la proposta del suo intervento di domani anche con un appello di mobilitazione al mondo della cultura e dell’Università.

UNA PIOGGIA D’ORO PER FINANZIARE I 12 PATRON DELLE VACANZE A 5 STELLE?

BASTA PRECARIETÀ PER I LAVORATORI DEL TURISMO: STABILIZZAZIONE, NON MANCE NÈ SUSSIDI

Si apre una nuova macelleria, una pioggia d’oro per finanziare le grosse imprese del turismo che calpestano ogni anno migliaia di lavoratori stagionali, obbligati a lavorare intere giornate per quattro soldi e senza tutela Ammontano a 47,9 milioni di euro gli investimenti stanziati per la Penisola Sorrentina dal Contratto di Sviluppo proposto dalla S.E.Ae realizzato con Invitalia, l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo, di proprietà del Ministero dell’Economia. Nello specifico, si tratta di 15 milioni a fondo perduto e 19,4 milioni erogati con finanziamenti a tassi agevolati, riservati a 12 tra le principali strutture alberghiere, a 4 e 5 stelle, di Sorrento, Sant’Agnello e Massa Lubrense per una capacità produttiva di 1.530 stanze e 3.132 posti letto. Fondi che non arriveranno mai a incrementare il tessuto del lavoro sano in un territorio dove da sempre centinaia di famiglie sono costrette a vivere con il fiato tirato perché le imprese del turismo che riempie le riveste impongono contratti part time a fronte di intere giornate di lavoro, contratti a termine per pochi mesi.

Cosa accadrà dopo questa ingente erogazione di denaro? Dovremmo credere forse che lo Stato si preoccuperà di verificarne il corretto utilizzo? Probabilmente no. Qui i padri di famiglia continueranno a racimolare mance, tenendole da parte come un tesoro per far fronte all’inverno, aspettando la Naspi, cercando ogni anno un secondo lavoro forse a nero.

Capofila dell’accordo con Invitalia è l’Hotel Hilton Sorrento Palace, tra gli altri beneficiari figurano: Grand Hotel Vesuvio, Hotel Bellevue Sirene, Hotel Parco Dei Principi, Relais Blu, Hotel Bristol, Grand Hotel De La Ville, Grand Hotel Royal, Hotel Mediterraneo, Grand Hotel President, Hotel Conca Park, Grand Hotel Ambasciatori. Potere al popolo non può che accogliere con preoccupazione l’ennesimo sostegno riservato agli albergatori della Penisola, mentre vengono disattesi i diritti e ignorate le istanze dei lavoratori del settore che lo scorso 18 luglio avevano manifestato contro le mancanze di tutele e di garanzie. Il personale di tutte le strutture alberghiere, spesso lavoratori utilizzati in forma stagionale, impiegati a ore o persino senza contratto, aveva chiesto a Federalberghi, alle amministrazioni comunali e al governo regionale di intervenire per monitorare il settore e favorire la regolarizzazione delle posizioni con l’obiettivo di raggiungere assunzioni a tempo pieno e sostegni alle famiglie stritolate dall’iperbole dei meccanismi di profitto determinati proprio dagli albergatori.  Una protesta sorta non senza timore di vedersi allontanati dagli stessi datori di lavoro per aver osato parlare. Al termine di una stagione turistica che ha fatto registrare molti posti di lavoro persi e troppi di quelli occupati hanno visto applicate forme contrattuali inadeguate e discutibili, chiediamo di sapere quale uso sarà fatto di questo denaro.

“Le strutture rappresentano circa il 20% dell’offerta ricettiva alberghiera della Penisola Sorrentina, il 5% della provincia di Napoli ed il 3% della regione Campania – si legge nel comunicato stampa pubblicato da Invitalia – ma con una rilevanza ancora più accentuata nel segmento di riferimento dei 4* e 5* – e sono attive nell’area della Penisola Sorrentina che vale in termini di presenze, circa il 15% dei flussi della regione Campania ed il 30% dell’intera provincia di Napoli, che rappresenta circa lo 0,75% dell’intero movimento turistico nazionale alberghiero”.

Ebbene a fronte di tali flussi e dunque di tanti guadagni, chiediamo che da questi fondi scaturisca una nuova e più equa contrattazione salariale. Esortiamo a rendere pubbliche le specifiche del contratto di sviluppo, ovvero l’impatto che lo stesso avrà in termini di futuri e reali assunzioni a tempo indeterminato. Se questi fondi non serviranno a migliorare le condizioni di lavoro di migliaia di uomini e donne in Penisola Sorrentina sarà l’ennesima occasione sprecata per la maggioranza della nostra gente e l’ennesimo regalo a chi di regali davvero non ne ha alcun bisogno.

Nel frattempo che questa speranza si possa tramutare in realtà, registriamo che ancora una volta lo Stato si dimostra solerte a dare sussidi alle imprese alberghiere e sordo o lentissimo quando si tratta di garantire la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici del settore. Non è questa la direzione giusta se vogliamo immaginare un futuro per la Penisola sorrentina che sappia parlare la lingua della dignità di tutto un popolo e non solo della sua parte privilegiata.

DONIAMO SPERANZA ALLA COMUNITÀ

A distanza di quasi un anno dall’evento che ha sconvolto l’intero mondo, il Circolo Acli Giovanni Paolo II di Casamarciano rinnova la Campagna Stelle di Natale AIL 2020 (Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma). Con dedizione i nostri soci e volontari – afferma il Presidente Andre Vitale – dedicano tempo alla raccolta dei contributi della comunità attraverso la vendita delle stelle di natale simbolo di Speranza, di una speranza che non verrà mai spenta perché è proprio da questi momenti bui che le persone devono unirsi in un singolo fraterno abbraccio di solidarietà.

I giovani – ribadisce il Coordinatore GA Napoli – sono il nostro futuro ed è proprio da loro che quest’iniziativa si è potuta rinnovare, con la consapevolezza di agire per un bene comune: il poter aiutare qualcuno anche se in piccola parte perché il donare è un valore alla base delle persone, alla base di una comunità.

La ricevuta – ricorda il Vicepresidente Angelo Vecchione – che i nostri volontari consegnano unitamente alla stella di Natale, è detraibile ai fini fiscali in quanto donazione.  Il Circolo Acli di Casamarciano ritiene di vitale importanza la partecipazione della comunità alle iniziative promosse e finanziate dell’AIL e dalla Sezione di Napoli.

Non possiamo sottrarci a quello che definiamo un dovere civico, perché la pandemia ci ha insegnato che nessuno può essere lasciato indietro e che ogni persona ha il dovere di aiutare l’altro – sostiene Pino Vitale, Presidente nazionale dei Paesi più Sostenibili d’Italia – per contribuire alla costruzione di una comunità più sostenibile dal punto di vista sociale ma non solo.

Ricordiamo che è possibile ordinare la Stella AIL 2020 contattando i soci ACLI dalla pagina social dell’Associazione.

Corretta alimentazione per Ragazzi da 11 a 17 anni

Manuali corretta alimentazione
Dieta per adolescenza

Per i genitori con ragazzi da 11 a 17 anni

Il manuale per aiutare i genitori a crescere adolescenti sani e in forma. Pratici consigli sull’equilibrata alimentazione per ragazzi giovani.

Cosa c’è nel manuale?

Crescita e peso

Come si sviluppano gli organi del ragazzo, quanto deve pesare ed essere alto per essere sano.

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