Quotidiano di informazione campano

LA RASSEGNA STAMPA SUL COVID DAL MONDO PARTIAMO DA NOLADELLA GAZZETTA CAMPANA

VI ASPETTO SU RADIO ANTENNA CAMPANIA ANCHE OGGI MUSICA E NOTIZIE

Dal giornale locale E DA RADIO ANTENNA CAMPANIA CONDOGLIANZE ALLE FAMIGLIE

#Saviano piange la morte del fotografo Gabriele #Pierro

 

carbonara di Nola, secondo decesso per Covid

Secondo decesso per CoronaVirus nella piccola comunità di Carbonara di Nola. La notizia trova conferma nel nuovo bollettino del COC di Protezione Civile. E’ la seconda vittima in pochi giorni per Carbonara (circa 2400 abitanti). Nel piccolo comune sono, fino ad ora, 29 i contagi registrati, di questi 23 sono attualmente positivi, e 4 guariti. Due, come detto, i decessi

 IERI SERA E PARTITA IN CAMPANIA STOP ALLE 23 DA VENERDÌ, ARRIVANO I MOLITARI PER PRESIDIARE L’OSSERVAZNZA DELLE NORME DECISE DA DE LUCA MA A NAPOLI SI SONO RIBBELLATI IN TANTI I COMMERCIANTI CHE SONO ABDATI ANCHE IN TV
Dunque il presidente della giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca “per contenere l’onda di contagi decide il blocco delle attività e mobilitá dalle 23 di venerdì 23 ottobre”. Ok, però, da lunedì 26 alla riapertura delle scuole elementari. “Abbiamo chiesto alla Protezione Civile 600 medici e 800 infermieri: ne aarriveranno invece 50 e 100. Negli ospedale

 

 

 

CoronaVirus, rinviata Nocerina – Nola

CoronaVirus, rinviata Nocerina – Nola
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La Lega Nazionale Dilettanti comunica che la gara tra Nocerina e Nola, prevista per domenica prossima, è rinviata a mercoledì 11 novembre, a causa dell’emergenza CoronaVirus. La LND ha inserito il derby campano tra i molossi e i bianconeri tra le gare rinviate a tutela della salute e della sicurezza di tutti i tesserati, non solo dei calciatori e nella scrupolosa osservanza di tutte le indicazioni del protocollo FIGC e sanitario delle Asl

 

Contagi alle stelle, città in lockdoai confini del Nolano

In meno di due giorni 31 nuovi casi di positivita’. Troppi per un piccolo comune come Avella, al confine tra le province di Avellino e Napoli, e il sindaco Domenico Biancardi decide di isolare il paese. Da oggi e fino al 2 novembre prossimo i bambini e i ragazzi fino a 18 anni non potranno uscire di casa. Nessuno, se non per necessita’ di lavoro, di salute e di approvvigionamento di generi di prima necessita’, potra’ allontanarsi da Avella. Chiusi uffici e scuole, vietate manifestazioni e qualunque tipo di riunione, anche di carattere religioso o sportivo. Il cimitero sara’ accessibile solo alle imprese funebri. Per le attivita’ commerciali la chiusura scatta alle 21, mentre per circoli ricreativi, palestre e circoli sportivi saracinesche abbassate sempre.In meno di due giorni 31 nuovi casi di positivita’. Troppi per un piccolo comune come Avella, al confine tra le province di Avellino e Napoli, e il sindaco Domenico Biancardi decide di isolare il paese. Da oggi e fino al 2 novembre prossimo i bambini e i ragazzi fino a 18 anni non potranno uscire di casa. Nessuno, se non per necessita’ di lavoro, di salute e di approvvigionamento di generi di prima necessita’, potra’ allontanarsi da Avella. Chiusi uffici e scuole, vietate manifestazioni e qualunque tipo di riunione, anche di carattere religioso o sportivo. Il cimitero sara’ accessibile solo alle imprese funebri. Per le attivita’ commerciali la chiusura scatta alle 21, mentre per circoli ricreativi, palestre e circoli sportivi saracinesche abbassate sempre.

“E’ un sacrificio enorme per tutti noi, ma necessario in considerazione del numero notevole di casi di positivita’ al Covid-19. – scrive sui social Biancardi, rivolgendosi ai suoi concittadini – bisogna evitare rischi e tutto dipendera’ dai nostri comportamenti. Per questo chiedo la vostra massima collaborazione e senso di responsabilita’. Serve l’aiuto di ognuno e delle forze dell’ordine per i controlli. Supereremo insieme questa complicata situazione”.“E’ un sacrificio enorme per tutti noi, ma necessario in considerazione del numero notevole di casi di positivita’ al Covid-19. – scrive sui social Biancardi, rivolgendosi ai suoi concittadini – bisogna evitare rischi e tutto dipendera’ dai nostri comportamenti. Per questo chiedo la vostra massima collaborazione e senso di responsabilita’. Serve l’aiuto di ognuno e delle forze dell’ordine per i controlli. Supereremo insieme questa complicata situazione”.

Carbonara di Nola, secondo decesso per Covid

 

Napoli si ribella alla stretta anti Covid, gente in piazza

Covid, le lacrime di una 104enne: “Da marzo non vedo la mia famiglia”

Mary Fowler, anziana di 104 anni, non vede la famiglia da marzo a causa del Covid-19: il suo appello ha commosso tutti.

covid anziana 104 anni voglio vedere famiglia

Ospedali sotto pressione, la Lombardia riduce gli interventi chirurgici non urgenti

Con una circolare interna del direttore generale dell’assessorato al Welfare, Marco Trivelli, Regione Lombardia ha disposto la riduzione delle attività di chirurgia ordinaria. Il provvedimento è stato preso, come già avvenuto in primavera, per fare fronte all’aumento dei pazienti ricoverati per Covid-19. Resta salvaguardata tutta l’attività per urgenze ed emergenze, le cure per i pazienti cronici e oncologici, i dializzati, così come le interruzioni volontarie di gravidanza e tutte le prestazioni che non possono essere rimandate.

Regione Lombardia ha deciso la graduale riduzione delle attività di chirurgia ordinaria per fare fronte all’aumento dei pazienti ricoverati negli ospedali per Covid-19, sia nelle terapie intensive che nei reparti a media e bassa intensità. Una circolare interna del direttore generale dell’assessorato al Welfare, Marco Trivelli, ha disposto la riduzione delle operazioni programmate differibili, da modulare in base alla situazione dei singoli ospedali. Restano garantiti gli interventi d’urgenza.

La decisione di limitare le attività non urgenti (fino al blocco totale delle prestazioni differibili) era già stata presa in primavera, quando era stato necessario convertire in tutta fretta le sale operatorie in reparti di rianimazione e i reparti ordinari in stanze per i pazienti con Coronavirus. La decisione di ridurre nuovamente le prestazioni che possono essere rimandate è un segnale della difficoltà che le strutture lombarde stanno affrontando. Resta salvaguardata tutta l’attività per urgenze ed emergenze, le cure per i pazienti cronici e oncologici, i dializzati, così come le interruzioni volontarie di gravidanza e tutte le prestazioni che non possono essere rimandate.

L’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, ha precisato che non si tratta di un “lockdown sanitario” ma di “una rimodulazione organica e funzionale delle attività sanitarie negli ospedali lombardi” dovuta alla “rapida evoluzione epidemiologica e il conseguente aumento del numero dei ricoveri ” che ha aumentato la domanda di posti letto Covid intensivi, per acuti e sub acuti. “Le attività di cura e di degenza per pazienti Covid-19 dei 18 ospedali Hub della Lombardia – spiega l’assessore gallera – sono state completamente attivate. Pertanto, in queste strutture viene gradualmente ridotta una parte dell’attività programmata ad eccezione di quella legata alle reti oncologiche e ‘tempo-dipendenti’ per la cura delle gravi patologie neurologiche, cardiovascolari e dei grandi traumi”.

Morto un medico a Torre del Greco, lutto per un’altra vittima del Covid

Mirko Ragazzon era anche diacono in una parrocchia

Un altro medico morto per Covid. Torre del Greco piange ancora una vittima del virus. Comunità ecclesiale e mondo sanitario sotto shock a Torre del Greco per la morte di Mirco Ragazzon, conosciuto per la sua professione medica e per essere diacono della parrocchia di Sant’Antonio a Brancaccio. L’uomo, 61 anni, era ricoverato da alcuni giorni all’ospedale del Mare dopo essere risultato positivo al tampone del Covid-19. Una circostanza che nei giorni scorsi aveva portato alla chiusura della parrocchia (i cui ambienti sono stati sanificati per poi essere riaperti martedì scorso) e all’isolamento domiciliare per quella parte della comunità che aveva avuto contatti con il medico-diacono. A ricordare la figura del professionista sono tra gli altri i colleghi della Medicoop Vesevo, cooperativa di medici dell’Asl Napoli 3 Sud. ”Avremmo voluto fare più, avremmo voluto che tutti avessero fatto qualcosa di più – scrivono – come una cosa semplicissima: rispettare delle banalissime regole che impongono l’uso di una mascherina indossata in modo corretto e mantenere delle giuste distanze, per impedire che il mostro chiamato Coronavirus possa colpirci e distruggerci. Purtroppo non è così, non è stato così”.

Coronavirus nel mondo, riprendono i test dei vaccini AstraZeneca e Johnson&Johnson

(ansa)
Macron: “Virus con noi almeno fino all’estate”. Nuove restrizioni in Belgio: niente spettatori per le gare sportive. Repubblica Ceca, ministro della Salute nei guai: ha violato le misure contro il Covid

Riprendono i test del vaccino AstraZeneca e Johnson & Johnson in Usa

La Food and Drug Administration, l’agenzia federale americana per la sicurezza dei farmaci, ha deciso di consentire la ripresa in Usa dei test per il vaccino sviluppato da AstraZeneca e dall’Università di Oxford. Lo scrive il Wall Street Journal. La Fda ha preso la sua decisione dopo aver esaminato due casi di possibile effetto neurologico collaterale legati ad altrettanti volontari: l’agenzia non ha trovato che il vaccino sia responsabile per i due casi, anche se non ha potuto escludere un legame, secondo una fonte del Wsj.

Covid: bozza decreto, obbligo di portare sempre con sé la mascherina. Verso multe da 400 a 1.000 euro

Il governo può imporne l’uso

all’aperto. Esclusi bambini e sport

E’ stato rinviato alle 11 il Cdm per la proroga al 31 gennaio dello stato di emergenza e per il varo, appunto, del nuovo decreto con la cornice normativa delle misure sul Covid, si apprende da fonti di governo.

Il Consiglio dei ministri si terrà dopo il voto della Camera sulla risoluzione di maggioranza che autorizza il varo del Dpcm stesso. Lo ha detto, secondo quanto apprende l’Ansa, il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Incà alla Conferenza dei capigruppo della Camera.

Conte tira dritto: ‘Scongiurare
il lockdown’

Di Battista: ‘Via ai 2 mandati? Non sarebbe mio Movimento’

Politica.

Anche Davide Casaleggio ha espresso la sua contrarietà a questo tipo di ipotesi

Covid: Zingaretti: ‘Allarme rosso,vedremo se misure bastano’

Politica.

‘Bene patto legislatura, non navigare a vista. Mes conviene e Pd lo chiede, via bandierine di M5s’

Covid, al via la sperimentazione, Speranza: ‘Tamponi rapidi in farmacia’. In campo anche i medici di famiglia

Task force indiviiduata con un bando della Protezione Civile da inviare alle Asl per fare tamponi e per la richiesta di informazio

I tamponi rapidi si potranno fare in farmacia. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso della riunione con le Regioni annunciando l’inizio di una fase di sperimentazione: “In farmacia si fanno già i test sierologici in alcune regioni, proviamo a fare una sperimentazione come sta avvenendo a Trento per effettuare gli antigenici anche in farmacia”. Speranza si è detto poi d’accordo con le Regioni che hanno chiesto di semplificare le procedure di tracciamento – “abbiamo già ridotto la quarantena a 10 giorni e eliminato il secondo tampone, siamo disponibili a trovare nuovi ambiti di intervento specifici” – e ha ribadito che si sta lavorando ad una convenzione con i medici di base per far sì che siano loro ad effettuare i tamponi rapidi che il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri sta acquistando.

 

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