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Scomparso per due giorni, ex vicesegretario della CGIL trovato morto

Si chiude in tragedia l’appello della famiglia di De Luca

 

Scomparso per due giorni, ex vicesegretario della CGIL trovato morto

Scomparso da due giorni, la famiglia aveva lanciato un appello per ritrovarlo. È stato trovato morto in un albergo Gianni De Luca, ex vicesegretario regionale della CGIL. Era stato il figlio a pubblicare la sua foto su Fb nella speranza che qualcuno potesse aiutarlo. La famiglia e la Cgil avevano cercato di rintracciarlo, inutilmente, in queste ultime ore. Il figlio Enrico aveva lanciato un appello su Facebook, aveva pubblicato una foto del padre con il seguente messaggio: “Se qualcuno lo avesse visto – a Napoli o altrove – mi contatti immediatamente è mio Padre. Ultimo avvistamento al Centro Direzionale”. Poi la dolorosa notizia della morte, giunta nel pomeriggio

I pensionati in Italia riceveranno un aumento della pensione di 360 euro nel 2021

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato un decreto che influenzerà l’aumento del flusso di cassa dei pensionati. Alcune categorie di italiani riceveranno un supplemento pensionistico nel 2021. In alcuni casi il supplemento ammonterà a 360 euro.

Tale importo potrà accogliere i pensionati residenti nella provincia di Caserta. Nel 2021 verrà incrementato l’importo dell’integrazione sociale alla pensione per anziani. Ciò avverrà a causa del fatto che la dimensione del minimo regionale di sussistenza per i pensionati sarà aumentata. L’integrazione verrà erogata solo se la pensione è inferiore al livello di sussistenza provinciale.

 

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In particolare, a Potenza dal 2021 è pari a 1920 euro. Parte del denaro per questi pagamenti aggiuntivi andrà dal bilancio federale, il resto dal regionale.

Il servizio stampa del parlamento regionale ha scoperto che il prossimo anno più di 19mila pensionati potranno ricevere pagamenti pensionistici aggiuntivi. In media, l’aumento sarà di 360 euro. Non molto tempo fa si sapeva che l’ammontare della pensione assicurativa in Italia l’anno prossimo sarà di 1290 euro. L’ammontare della contribuzione fissa della pensione assicurativa, tenendo conto dell’indicizzazione del 6,3%, è stato stabilito ai sensi del decreto presidenziale del prossimo anno e sarà pari a 394 euro. Nel 2021 saranno stanziati 560 milioni di euro per questi scopi, nel 2022 – 790 milioni, nel 2023 – 899 milioni.

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Abusi sessuali su disabile, in tre finiscono in carcere

La vittima era stata segregata, picchiata e costretta a subire violenze di gruppo per giorni. In cella un 63enne, un 34enne e una 40enne di Maddaloni

MADDALONI – Sono state arrestate e rinchiuse dietro le sbarre le tre persone – due uomini e una donna – accusate di aver segregato e abusato sessualmente di una ragazza di 22 anni. Ad essere ritenuti responsabili di reati molto gravi nei confronti della giovane sono il 63enne Pasquale Ianniello, il 34enne Francesco Cimmino e la 40enne Monica Vetrano.

Nella mattinata di ieri i tre sono stati raggiunti da un provvedimento di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica competente. Ad eseguire l’ordinanza sono stati gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Caserta, coadiuvati dal personale del commissariato di Maddaloni. I tre indagati sono tutti accusati dei reati di violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona, lesioni, ‘revenge porn’ e stalking. Tutti reati aggravati dall’essere stati commessi ai danni di una ragazza affetta da grave deficit cognitivo.

Una brutta storia che, però, la Procura è riuscita a ricostruire fin nei minimi dettagli, così da poter individuare i presunti responsabili e richiedere e ottenere l’emissione di un provvedimento di custodia cautelare nei confronti dei tre indagati. Un’articolata e complessa indagine, svolta dagli investigatori della Sezione ‘Reati contro la persona’ della Squadra Mobile di Caserta, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
A costituire un importante prova a carico dei tre indagati sono state le dichiarazioni accusatorie della vittima, adeguatamente riscontrate da numerosi elementi, video ed accertamenti tecnici-scientifici, consentivano di ricostruire “un quadro probatorio granitico”, fanno sapere dalla Procura, nei confronti dei tre indagati per le ipotesi di reato contestate.

L’attività investigativa ha preso le mosse dalla denuncia di scomparsa della vittima, presentata dal padre presso il commissariato di Maddaloni. Nell’immediatezza, gli investigatori attivavano le ricerche della giovane donna che, solo dopo diversi giorni, veniva rintracciata presso la propria abitazione, dove era stata accompagnata da uno dei suoi aguzzini.

Il pubblico ministero, congiuntamente al personale specializzato della Squadra Mobile casertana, attraverso la modalità dell’audizione protetta e con l’ausilio di una psicologa, procedeva ad escutere celermente la giovane vittima e, dal suo preciso racconto, emergeva che, nei giorni precedenti, i tre indagati, approfittando delle condizioni di minorata difesa della ragazza che è affetta da ritardo intellettivo e cognitivo, l’avevano indotta a seguirli nell’abitazione di uno di loro. Una volta giunti nella casa i tre l’avevano tenuta segregata e costretta a subire abusi sessuali, dopo averla picchiata con un bastone di legno e privata del telefono cellulare.

Il racconto fornito dalla vittima ha immediatamente messo gli inquirenti sulle tracce dei possibili responsabili, al fine di eseguire le verifiche del caso per confermare che quanto dichiarato corrispondesse a realtà. Le dichiarazioni della 22enne venivano riscontrate attraverso la perquisizione dell’appartamento in uso ad uno degli indagati. Qui venivano effettuati i rilievi da parte della Polizia Scientifica. Inoltre si è provveduto ad accertare le responsabilità degli indagati attraverso il sequestro dei telefoni cellulari in uso ai tre aguzzini e di altro materiale informatico.
A seguito degli univoci elementi di prova raccolti, la Procura della Repubblica ha richiesto ed ottenuto, dall’ufficio Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, la misura cautelare della custodia in carcere per tutti e tre gli indagati.
Ieri all’alba, la misura è stata eseguita: gli arrestati sono stati rintracciati presso le rispettive abitazioni per poi essere condotti dietro le sbarre: i due uomini presso il penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, mentre la donna presso il carcere femminile di Pozzuoli.

 

 

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