Quotidiano di informazione campano

“La Riforma incontra Napoli”

RADIO PIAZZA EVENTI

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Regia: Ciro Discolo

Aiuto regia: Maria Giovanna Iavazzi

Soggetto e sceneggiatura: Paola Paridisi

Operatore di ripresa: Tato Strino

Costumi: Sartoria teatrale Canzanella

Montaggio: Maria Giovanna Iavazzi

 

Itinerari, musica, teatro, dialoghi, racconti.

Un progetto storico, teatrale/cinematografico con musica dal vivo.

La comunità evangelica luterana di Napoli, nell’ambito del 500° anniversario della Riforma Protestante, promuove il progetto “La Riforma incontra Napoli”.

Per cinque sabato di seguito (dall’ 11 marzo fino all’ 8 aprile ), con inizio alle 10.30 ci si darà appuntamento in diversi luoghi della città dove si mossero i protagonisti di una parte importante della storia napoletana, quando in città potevano predicare nelle chiese e discutere nelle Accademie personaggi colti e inquieti che recepivano alcune delle tesi della Riforma, in un’iniziale tentativo di conciliazione con la filosofia e il Cristianesimo:

l’Imperatore Carlo V – tra gli ascoltatori di Occhino durante la quaresima nel 1536 a San Giovanni Maggiore

BernadinoOchino – prima frate nell’Ordine dei Minoriti Osservanti, poi superiore nell’Ordine più rigoroso dei Cappuccini, grande e applaudito predicatore in tutta l’Italia, e poi Riformatore, lasciando la chiesa cattolica e infine anche l’Italia sotto la minaccia dell’Inquisizione

Giulia Gonzaga – nobildonna di nota bellezza, tra i suoi corteggiatori anche il cardinale Ippolito de Medici, di grande intelligenza e cultura; faceva parte del circolo spirituale intorno a Valdés a Chiaia, mantenendo contatti con vari personaggi influenti e importanti

Juan de Valdés – esule spagnolo proveniente dal movimento degli “alumbrados”, gli spirituali della Spagna; istaura il famoso circolo spirituale dove si forma il pensiero riformatore influenzato molto anche dal umanista Erasmo di Rotterdam

Maria Llonc – poi Maria Longo, fondatrice dell’ospedale di Santa maria del Popolo degli Incurabili, presso porta San Gennaro, e in seguito del monastero di Santa Maria in Gerusalemme, conosciuto come il monastero “delle 33” o “delle Pentite”

Tommaso Aniello da Sorrento – con l’arrivo del inquisitore da Roma, su richiesta del viceré, le nuove regole morali e religiose furono affisse alle porte del Duomo di Napoli il 12 maggio 1547, ma Tommaso Aniello di Sorrento stracciò e buttò via l’editto davanti a una folla di popolani

Colantonio Caracciolo – padre di Galeazzo Caracciolo

Galeazzo Caracciolo – nobile Napoletano, facendo parte del circolo di Valdés, sotto l’influenza di Ochino, recandosi più volte in Germania per studiare Lutero si convertì alla Riforma e in seguito doveva lasciare Italia per fuggire all’inquisizione

Vittoria Carafa – moglie di Galeazzo Caracciolo

Don Pedro da Toledo – il viceré don Pedro Alvarez de Toledo, famoso per notevoli modifiche all’urbanistica della città (costruzione di Via Toledo e dei quartieri Spagnoli, pavimentazione delle principali strade cittadine), nel 1547 fece arrivare un inquisitore da Roma; questo diede inizio alla rivolta del ‘47

Loro saranno i protagonisti dei diversi itinerari. Emerge una fisionomia della città culturalmente molto aperta e raffinata.

Ogni “puntata” comincia in un luogo diverso. La visita e l’itinerario sono curati da Francesca Amirante, presidente del’associazione Progetto Museo che ha seguito il progetto sin dal suo nascere. Nei luoghi si andrà alla scoperta di elementi che sono riconducibile ad una specifica fase della Riforma a Napoli che precede l’inizio del Concilio di Trento e che, soprattutto, non ha ancora dovuto affrontare il tentativo di introdurre il Tribunale dell’Inquisizione, non ha subito il rogo dei Libri e la chiusura delle Accademie. Ogni camminata finisce poi a Sant’Aniello sulla collina di Caponapoli, luogo simbolico di questa stagione, dove tra villanelle e corti, il pubblico potrà rivivere brani di storia vissuta e incontrare i personaggi che hanno fatto la storia della città nel Cinquecento con la proiezione relativa ad ogni tappa preceduta da musica dal vivo con Villanelle del ‘500 eseguite dal Maestro Angelo Tuorto (cordofoni e arrangiamenti) e Paola Paradisi (voce e chitarra battente). In collaborazione con “diffusione teatro” di Torre Annunziata sotto la guida di Edoardo Zampella per il laboratorio propedeutico di portamento di scena.

Il lavoro teatrale per la realizzazione del film è a cura dell’Associazione Culturale Aphoderma in collaborazione con l’Associazione Scena Sperimentale Gennaro Vitiello

Le tappe

11.03.2017 San Giovanni Maggiore – Bernadino Ochino e Carlo V

Rampe San Giovanni Maggiore/ Via Mezzocannone, Napoli

Orario: 10.30 – 12.30

18.03.2017 San Paolo Maggiore – Giulia Gonzaga e Juan de Valdés

Piazza San Gaetano 76, 80138 Napoli

Orario: 10.30 ; ore 12.00 Sant’Aniello a Caponapoli

25.03.2017 La Collina degli Incurabili – Maria Llonc (Longo)

Complesso degli Incurabili, Via Maria Longo 50, 80138 Napoli

Orario: 10.30 ; ore 12.00 Sant’Aniello a Caponapoli

 

01.04.2017 Duomo e Gerolamini – Tommaso Aniello da Sorrento

 

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