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La risposta napoletana a Zelig, Made in Sud conquisterà la Rai!

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È la risposta a «Zelig» e a «Colorado», al potere di Mediaset e della Lega (in Rai), che hanno concentrato a Milano le fabbriche della comicità televisiva italiana. È un format originale, che dopo anni di gavetta al Tam e su altri palcoscenici napoletani, e in tv su Comedy Central, ora conquista la seconda serata di Raidue.

Da mercoledì 7 novembre, per 11 puntate, nello Studio 2 del Centro di produzione Rai di Napoli, andrà in onda «Made in Sud», il programma di Nando Mormone e Paolo Mariconda, un napoletano e un romano, artefici principali di questa macchina della risata che con «qualità teatrale e ritmi televisivi si sta imponendo come una nuova realtà nel mondo del cabaret e della comicità. Con una precisa identità geografica: perché tutti gli artisti sono nati a Sud di Roma».

Parola di Nando Mormone, che ebbe il merito, diciotto anni fa, di aprire nel cuore del centro storico un laboratorio per nuovi comici – il Tunnel – da cui sono usciti personaggi come Alessandro Siani, Simone Schettino, Paolo Caiazzo, I Ditelo Voi… «Oggi – spiega il manager – cè una nuova generazione, che scherza sulle follie di Facebook come gli Arteteca; fa il verso a Harry Potter come i Malincomici, i cabarettisti più giovani dItalia, minorenni; o ironizza su un Michael Bublé che diventa neomelodico, come i Doppia Coppia; o, ancora, crea sorprendenti micro-canzoni come Gino Fastidio, laureato, disoccupato, che a Napoli è già un cult».

Tutti questi nuovi idoli fanno ora parte del gruppo di «Made in Sud», oltre trenta artisti che formano una sorta di compagnia stabile, rinnovata ogni anno da pochi inserimenti e qualche addio: «Sono ragazzi molto giovani, l80 per cento sono ventenni, in gran parte napoletani; ma ci sono anche siciliani, romani, pugliesi», spiega Mormone. «Tutti hanno fatto gavetta per anni», innanzitutto al Tam, acronimo di Tunnel Amedeo, il palcoscenico a due passi da via Crispi, che non risente della crisi, ma raccoglie spettatori di ogni età.

Il format dello spettacolo è originale: «Innanzitutto – precisa Mormone – contando su una compagnia stabile, non è una sequenza di comici, ma ha una struttura narrativa che li lega uno allaltro. Poi è scritto. Ha un copione, anche se lascia qualche spazio allimprovvisazione. Gli artisti, in scena praticamente ogni sera, da anni, non si sono fossilizzati in un solo personaggio, ma ne hanno creati diversi, sperimentandoli davanti al pubblico dei teatri e alle telecamere. Prima a Crt34, poi a Comedy Central, il canale satellitare di Mtv, dove in cinque anni Made in Sud è diventato programma di punta. Il suo impianto è teatrale, anche se i ritmi sono velocissimi. Altro punto di forza è la musica del nostro dj Frank Carpentieri, che dal vivo decide i jingle che coprono i tempi morti. Ma devo ricordare anche il trio Sud 58, che in un minuto, con la tecnica del mash up, mischia alla grande brani celebri con classici napoletani. Con oltre trenta comici in scena, riusciamo a soddisfare tutti i gusti. Ognuno ha un modo di far ridere, ma tutti puntano allo stesso traguardo: offrire una immagine positiva del Sud».

Discorso a parte meritano i conduttori: Gigi & Ross, nati nella scuola di teatro del Bellini, voluti dalla Gialappas a «Mai dire martedì» nel 2008, già da dieci anni in primo piano come comici e presentatori. Con loro la bella Fatima Trotta, anche lei volto storico di «Made in Sud». A Raidue, il trio sarà affiancato da una new entry: Elisabetta Gregoraci. «Ma non dimentico un altro comico doc, – conclude Mormone – il professor Enzo Fischetti». A lui il compito di tradurre in italiano colto le battute in dialetto meno comprensibili. «Dicevano che non avremmo avuto successo per colpa della lingua. Be, con Fischetti abbiamo trasformato una debolezza in arma vincente. Ridendoci su».

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