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La signora Olimpia Alviano ha spento 100 candeline

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Come sempre  la nostra redazione e presente a questi eventi con il nostro direttore Tony Napolitano. In questa occasione  la nostra attenzione è per la signora Olimpia Alviano, originaria di Capua provincia di Caserta. È toccato a lei  spegnere le 100 candeline. La nonnina Olimpia e  da circa 7 anni che si trova ospite presso la casa di cura di Saviano San Giovanni Battista.  Prima di lei cera un’altra sorella, anchessa vissuta a lungo.  È una cosa rara in Campania  parlare di 100 anni, quali anni vissuti in una struttura privata. Perche la vita in tali condizioni, nelle case per anziani, è una vita di solitudine, almeno nellimmaginario collettivo, così molto spesso se ne parla anche male .Ma in questa struttura, vera eccezione,  si potrebbe dire che è un vero  albergo a 5 stelle! si arriva anche a 100 anni.  Grazie allamore di chi simpegna con professionalità a  partire dai soci: prof Carmine Nappi, dott Carmine Fuschillo, dott  Franco Giuseppe,  Pasquale De Sena, dottoressa Arianna Giacomina, e  tutto il resto del personale. Un evento che ha meritato i dovuti festeggiamenti.  È  stata una festa eccezionale con la presenza  in chiesa di tutti gli invitati per la Santa Messa; non è mancata la presenza del primo cittadino Dott. Carmine Sommese, il vice sindaco Iovino Francesco, la cantante Marilena Mirra coordinata dal suo partner Franco Mirra e infine  il gruppo musicale Gli amici della tammorra.  Nella foto, allegata allarticolo, vediamo il momento più bello  della serata: la consegna della targa  nelle mani della festeggiata Olimpia per opera del sindaco Sommese.  Dopo il discorso di apertura per merito del  dottor Fuschillo con poche parole semplici e commoventi, si è dato  il via alla festa. Parole che hanno fatto riflettere i tanti anziani presenti: come fare per vivere oltre 100 anni?  bisogna ricevere tanto amore e  affetto da parte dei figli parenti e tutti, solo cosi si può vivere bene ed arrivare a questa età! Anche il sindaco come medico e come uomo,  nel suo intervento, ha esaltato la struttura San Giovanni Battista che, di certo,  da il meglio agli ospiti. Magari ci fossero  famiglie disposte ad accudire i propri genitori  è un pò difficile! allora che ben vengono queste strutture per dare un poco di serenità ai tanti sfortunati anziani che dopo lavorato una vita non sanno dove andare nelletà della vecchiaia. Ricordiamo ai giovani che quello che fate ai vostri cari lo riceverete dai vostri figli un giorno!.  Sapete cosa dice un vecchio detto: fa bene e scordate e si fai male pensaci..Allora Auguri e ancora 100 di questi giorni per tutti.

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