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La vetrina dei consumi è in frigo

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Superlusso, da sigle o per gli avanzi, nuovo specchio dei marchi di Francesca Sottilaro La porta che si apre più frequentemente al giorno, «fino a 70 volte» dicono dalla Whirpool, non è quella di una boutique di lusso ma del proprio frigorifero di casa, croce e delizia del budget quotidiano, nonché, di questi tempi, lo specchio più veritiero dei consumi. Sarà anche per questo che i marchi del settore bianco, gli elettrodomestici nel gergo industriale, da un lato stanno studiando i consumatori a domicilio, non necessariamente clienti, e dallaltro assestano la produzione. Sia essa superlusso, come lultima linea di Samsung Electronics, studiata anche per la camera da letto (da Smeg), o calibrata per le famiglie, come è il caso di Whirpool.

La corporation americana, oltre a controllare il marchio «giovane» Ignis, ha in Italia diversi centri tra cui quello europeo per la ricerca con sede a Cassinetta di Biandronno. Le indagini condotte nellhub varesino sui comportamenti dei consumatori si traducono in innovazioni tecnologiche e di design per tutta larea Ue. Ed è soprattutto la forma dei prodotti oltreché le nuove abitudini dei consumatori ad essere sotto la lente. «Cè chi vorrebbe in frigo spazi per il rossetto, le medicine o la bellezza, ma è il packaging dei cibi, la spesa meno frequente, o quella di prodotti a chilometro zero a richiedere prestazioni e spazi diversi per preservare i prodotti», spiega Gigliana Orlandi, global user experience manager di Whirlpool Emea. «Si aggiunga che la sfida di questi tempi è soprattutto tecnologica e di controllo remoto per evitare gli sprechi: questo richiede unottimizzazione di tutto il sistema degli elettrodomestici, anche perché circa il 30% dei prodotti in frigo sono destinati a essere gettati, per dimenticanza o cattiva conservazione». Le ultime novità presentate ad Eurocucina, al Salone del mobile di Milano non a caso riguardano le app per far parlare tra di loro i diversi componenti. «Sul fronte frigo stiamo cercando di pensare a una catalogazione possibile dei cibi acquistati e non troppo noiosa per i consumatori», sottolinea Orlandi. «In futuro si potrebbe avere un frigo che ci racconta gli avanzi, la ricetta per consumarli e a quale temperatura cuocerli nel nostro forno». Intanto mercoledì scorso a Taormina il gruppo ha messo in scena «Life in touch», il tema che guida la comunicazione per il 2014, con le novità di prodotto per la conservazione e la congelazione degli alimenti, ispirate al tocco tecnologico di elettrodomestici smart con cui combattere gli sprechi.

Smeg, marchio di elettrodomestici che sta contagiando con le sue linee retrò anche le macchine per il caffè o laspirapolvere, ha sempre fatto leva sulle alte prestazioni unite anche alle dimesioni ridotte dei frigo. Non più inteso come simbolo di storage immenso e per questo adattabile a ogni spazio, fino allarea hospitality o la camera da letto. Fab 5 appartiene a questa categoria, un mini frigo di categoria premium modello della linea anni 50, che esce dai confini classici. Sempre sul segmento premium punta, infine, Samsung Electronics. Dopo il Salone del mobile riporta la sua linea Samsung Luxury Avenue sotto i riflettori, anche in collaborazione con il settimanale di Condè Nast Vanity Fair. I tre prodotti di punta della Linea lusso 9000 sono, oltre al climatizzatore AR9000, la lavatrice Crystal Blue e l frigorifero Food Showcase, una vera e propria vetrina dove guardare e selezionare i cibi a più alta deperibilità seguendo un ordine di consumo favorito dal design verticale, con una parte riservata anche ai bambini. «Si tratta di un concetto premium di frigo (prezzo al pubblico di 3.199 euro)», spiega Andrea Romeo, responsabile Home appliances Samsung Electronics Italia, «per un luogo, la cucina, diventata ormai centrale nella casa, così come centrale è il frigorifero. La nostra ambizione è stata quella di trasformarlo in un oggetto dei sogni, sul genere armadio delle fiabe». Come per la climatizzazione wifi, la lavatrice digitale anche per il frigo «tutto ruota intorno alla personalizzazione e allottimizzazione delle funzioni», conclude. «Di qui la necessità di raccontare la linea 9000 in maniera diversa: si tratta di prodotti ricchi di tecnologia ma con la missione di rendere il quotidiano straordinario». Nel progetto di comunicazione trasversale curato da Leo Burnett e Special Glue che comprende eventi, carta stampata e tv, è stato investito, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, circa un milione di euro. La linea lusso reinterpretata in chiave lifestyle sarà presentata lunedì prossimo presso lo Spazio Rossana Orlandi a Milano assieme agli speciali di Vanity Fair dedicati al Design, al Beauty e

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