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L’addio ad Anna Marchesini, così la ricordano Lopez e Solenghi

Roma tantissime le persone per salutare ad ANNA

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ROMA. Addio ad Anna Marchesini. Ecco come la ricordano Massimo Lopez e Tullio Solenghi. Un «grande dolore» la scomparsa «della mia amica Anna», dice Massimo Lopez, un terzo del Trio popolarissimo in tv e a teatro negli anni ’80.

«Ho appreso la notizia da Tullio Solenghi con il quale sono sempre stato in contatto specialmente in queste settimane durante le quali lei era ricoverata dato il peggioramento improvviso delle sue condizioni», aggiunge l’attore.

Furono «14 anni di trio dove quotidianamente si rideva senza sosta. Anna era un pilastro della comicità, la donna che più mi ha fatto ridere nella vita. E nel ‘dopo Trio’ abbiamo continuato a frequentarci e a ridere. Anna – conclude Lopez – ha ironizzato anche sulla sua stessa patologia, esorcizzandola e dando a noi tutti un grande esempio».

Un «dolore incredibile» la morte di Anna Marchesini. «Sono sicuro – dice in un’intervista Tullio Solenghi – che tantissime persone oggi sono addolorate, era molto amata, ma come possiamo stare io e sono sicuro Massimo Lopez? Per noi il dolore è amplificato, decuplicato. È un pezzo di vita che se ne va, di noi stessi. Oggi mi manca più Anna che la Marchesini, la nostra compagna di giochi, di college, l’amica, la sorella, con cui abbiamo condiviso più di 12 anni, sempre insieme, sempre a ridere».

Per le persone oggi è scomparsa «la più grande comica degli ultimi 30 anni, e mi piace ricordarla per il suo lato più disincantato, divertente, quello che non l’ha mai abbandonata in tutti questi anni anche quando la malattia le dava grande sofferenza. Sono sicuro che se ci vedesse ora in questo momento direbbe: ‘Cosa sono queste facce? Sembra sia morto qualcuno’, ecco lei lo avrebbe detto».

Racconta Solenghi, commosso, di aver avuto «il privilegio di poterla andare a trovare a casa fino all’ultimo», un privilegio si «perchè Anna era gelosissima del suo privato, come del resto noi 3 abbiamo sempre vissuto, anche quando in tanti ci riconoscevano la popolarità. A maggior ragione in questo periodo, ma io sono sempre stato accolto».

Vederla a teatro «era meraviglioso, Anna era di una bravura eccezionale».

A tante persone oggi vengono in mente i mitici sketch del Trio – Solenghi-Lopez-Marchesini lavorarono con continuità dal 1983 al 1994 e tornarono insieme eccezionalmente nel 2008 per tre serate tv per festeggiare i 25 anni dalla fondazione – e della stessa Anna, dalla parodia dei Promessi Sposi ai dialoghi della sessuologa. La vicenda a Fantastico 7 di un’imitazione di Khomeini che scatenò un incidente diplomatico con l’Iran degli ayatollah, correva l’anno 1986, a ricordarla oggi è assurda, «sembra scritta dal Trio – dice Solenghi – con i nostri dialoghi spiazzanti, surreali». Proprio il fatto che, morta oggi la Marchesini, vengano in mente cose divertenti «è un grande regalo, un’ultima fortuna che ci ha lasciato», chiude commosso l’attore.

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