Inizia nel peggiore dei modi la stagione dell’Asd Volley Marcianise, infatti a pochi giorni dall’esordio stagionale la squadra del Presidente Eduardo Sgueglia impegnata nel campionato regionale di serie C i biancoazzurri non hanno ancora una palestra a disposizione per allenarsi. La storica palestra “Novelli” infatti non è stata ancora concessa dall’amministrazione comunale alla storica società di pallavolo che rappresenta la città di Marcianise dal 2004 e negli anni ha disputato anche campionati di categoria superiore nazionali come B2 e B1 e, negli ultimi anni ha sempre sfiorato la promozione in B2.

Eppure questo è il periodo fondamentale della stagione dove si programma il campionato che si va ad affrontare con una preparazione atletica e tecnica che servirà poi ad affrontare la stagione agonistica alla quale si va incontro. Da più di due settimane la squadra, affidata al nuovo tecnico Sergio Calabrese, sta svolgendo allenamenti d’occasione ed è itinerante nella provincia casertana approfittando della disponibilità dei comuni limitrofi nel concedere di grazia le proprie strutture in determinati giorni ed orari.

Una situazione davvero paradossale anche perché la palestra “Novelli” dell’omonimo istituto che è sempre stato quartier generale della squadra marcianisana non è impegnata da nessun’altra squadra da quello che risulta, però il Sindaco Antonio De Angelis avente anche l’assessorato allo sport tra le deleghe, non rilascia il via libera all’utilizzo della stessa come invece avvenuto in passato dal 2004 ad oggi. Intanto ci sono i primi impegni ufficiali da assolvere, la Coppa Campania incombe e vedrà impegnata la squadra di Terra di Lavoro il 26 in quel di Nola mentre la gara di ritorno si disputerà il 3 ottobre, ma è chiaro che al momento c’è da chiedersi dove possa disputarsi questo match.

Brutta pagina sportiva che vede coinvolta la squadra senza motivo così come gli atleti ingaggiati per questa stagione sportiva, di certo Marcianise non sta fornendo un bel biglietto da visita e soprattutto così facendo si mette a repentaglio i sacrifici di una società che con il suo lavoro ultra decennale ha allevato sportivi e campioni e dato lustro alla città.

Nonostante l’arretratezza degli impianti non al passo con le normative sportive vigenti, ora si aggiunge anche un certo ostracismo dell’amministrazione comunale verso le società che investono e questo lo si evince anche in altri sport.

Domenico Birnardo

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