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Lavoro truffa, ragazza pratese sequestrata e abbandonata per strada in provincia di Pisa

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Pensava di andare a svolgere una normale giornata di prova per un nuovo lavoro e invece si è ritrovata coinvolta in una vicenda che difficilmente dimenticherà e che le è costata tempo, denaro e soprattutto le ha provocato un grosso spavento. E la storia di una 29enne pratese che mercoledì scorso è incappata in un lavoro truffa. Dopo avere risposto ad un annuncio on line per un posto da impiegata front desk per unazienda che a breve avrebbe aperto a Prato, la ragazza è stata ricontattata per un colloquio. La prima novità è stata la sede dellincontro conoscitivo: non a Prato ma in provincia di Lucca, per lesattezza a Guamo. Il primo approccio è positivo, il titolare dellazienda invita la ragazza ad una giornata di prova il giorno successivo, ma precisa che il lavoro sarà a Lucca e non a Prato per almeno i tre mesi successivi, fino a quando non aprirà la filiale di Prato. La 29enne pratese accetta e il giorno dopo si presenta per la giornata di osservazione. Da qui cominciano tutti i problemi. Sono stata affiancata ad un ragazzo spiega la vittima della truffa e con mio stupore anzichè restare in ufficio, mi chiede di accompagnarlo verso lesterno. Qui saliamo in macchina assieme ad un altro suo collega e dopo trenta minuti arriviamo a Calcinaia. Scendiamo dallauto e scopro che il lavoro non consiste nel front desk ma nella vendita porta a porta di forniture denergia di compagnie italiane e francesi. Mi innervosisco, spiego di non essere interessata e chiedo di essere riportata indietro. La richiesta della 29enne pratese non viene però esaudita. Quando risaliamo in auto continua la ragazza la mia richiesta di essere lasciata ad una fermata del bus viene ignorata e mi portano in unaltra zona, fino a San Romano, frazione di Montopoli in provincia di Pisa. Durante il viaggio mi ignorano completamente e alla fine arrivati davanti ad un tabacchi, mi lasciano a piedi e mi invitano a raggiungere da sola la stazione distante circa un chilometro. Prima però mi danno unultima possibilità: ricattandomi mi spiegano che se avessi finito la giornata di osservazione mi avrebbero riportata a casa. La mia risposta è negativa e così mi lasciano da sola e se ne vanno. La ragazza pratese resta così senza mezzi e al freddo in un paese distante ben 40 chilometri da Lucca. La 29enne dopo due ore sui treni e avere preso un taxi riesce a tornare a Guamo e la sua richiesta di un chiarimento con il titolare dellazienda viene respinta. A quel punto prosegue ho chiamato i carabinieri, informandoli della truffa. I militari mi hanno risposto che non si tratta della prima segnalazione che gli è giunta su questa azienda e mi invitano a sporgere denuncia. La vicenda adesso è nelle mani di un legale, che sta predisponendo una querela per truffa e sequestro di persona. Scrivo a Notizie di Prato per mettere tutti quanti in guardia conclude la 29enne A causa di questa truffa ci ho rimesso tempo e centinaia di euro in spostamenti, tutti a mio carico. Se leggete su internet un annuncio in cui si parla di un istituto con prefisso telefonico di Lucca (0583, ndr) che ricerca con urgenza personale per lapertura di sei sportelli al pubblico, con selezioni di addetti front desk, non dategli credito. Si tratta di una vera e propria truffa.

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