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Le novità sul credito di imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali (c.d. Bonus pubblicità)

USPI NEWS PER RADIO ANTENNA CAMPANIA

Il Regolamento di attuazione sul credito di imposta su investimenti pubblicitari incrementali è stato firmato il 16 maggio 2018 ed è attualmente in corso di registrazione presso la Corte dei Conti. Non appena registrato, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione.

Con una nota del 7 giugno 2018, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria torna sul credito di imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali (c.d. Bonus pubblicità), anticipando alcune novità. Il Regolamento di attuazione, informa la nota, sotto forma di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, emanato su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, e adottato ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 è stato firmato il 16 maggio 2018ed è attualmente in corso di registrazione presso la Corte dei Conti. Non appena registrato, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione.

Per l’anno in corso, annuncia il Dipartimento, i soggetti interessati potranno presentare la domanda di ammissione al beneficio tra il sessantesimo e il novantesimo giorno successivi alla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale, mediante una comunicazione telematica su apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate.

Per anticipare il contenuto del decreto attuativo e le novità in esso contenute, il Dipartimento ha pubblicato, nell’apposita sezione del sito internet, un nuovo Comunicato(aggiornato al 28 maggio 2018) che sostituisce il precedente:

IL COMUNICATO (aggiornato al 28 maggio 2018):

«Con l’articolo 57-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, è stata introdotta una importante agevolazione di natura fiscale, nella forma del credito d’imposta, sugli investimenti pubblicitari incrementali programmati ed effettuati sulla stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali, anche on-line)e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale.

Con l’articolo 4 del decreto-legge16 ottobre 2017, n. 148, è stato anche definito lo stanziamento delle risorse finalizzate a questa misura. Per il 2018 sono dedicati 62,5 milioni di euro, di cui:
– 50 milioni per gli investimenti sulla stampa (20 per gli investimenti effettuati nel secondo semestre del 2017, più 30 per quelli da effettuare nel 2018);
– 12,5 milioni per gli investimenti da effettuare nel 2018 sulle emittenti radio-televisive.

La legge ha demandato ad un Regolamento di attuazione il compito di disciplinare tutti gli aspetti della misura non direttamente regolati dalla legge, comprese le procedure operative che sono state definite con la collaborazione dell’Agenzia delle Entrate; il Regolamento, approvato dal Consiglio di Stato e firmato il 16 maggio 2018, è attualmente in corso di registrazione presso la Corte dei Conti; non appena registrato, sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, ed entrerà in vigore trascorsi 15 giorni dalla sua pubblicazione, come per tutti gli atti normativi.

I chiarimenti che vengono illustrati qui di seguito tengono quindi conto dei contenuti definitivi del provvedimento, e pertanto differiscono, per qualche aspetto, da quelli pubblicati in precedenza.

1. Soggetti beneficiari
Possono beneficiare del credito d’imposta i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore complessivo superi di almeno l’1 per cento gli investimenti effettuati nell’anno precedentesugli stessi mezzi di informazione. Per “stessi mezzi di informazione” si intendono, ovviamente, non le singole testate giornalistiche o radiotelevisive, bensì il tipo di canale informativo: stampa, da una parte, emittenti radiofoniche e televisive, dall’altra.
ATTENZIONE: nel caso di investimenti pubblicitari articolati su entrambi i mezzi di informazione, l’incremento relativo all’investimento pubblicitario per il quale si chiede il credito d’imposta è verificato e calcolato distintamente in relazione ai due mezzi informativi, in ragione dei rispettivi incrementi percentuali. La separazione del calcolo non implica, tuttavia, che si possa accedere al credito d’imposta per l’incremento effettuato – ad esempio – sulla stampa, se contestualmente si è operata una diminuzione di spesa sul canale radiotelevisivo, tale da annullare l’incremento di spesa complessivo.

2. Misura del beneficio
Il credito d’imposta è pari al 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90 per cento nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative; per microimprese, piccole e medie imprese si intendono quelle definite dalla raccomandazione n.2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, e dal decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12 ottobre 2005; per start up innovative si intendono quelle definite dall’articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.

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