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Le parole della ‘bambina che zittì il mondo’ per spiegare l’importanza di ‘custodire il creato’

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Grande successo per il primo dei tre incontri di ‘Chiamati a custodire il creato’, progetto organizzato dalla Caritas-Giustizia-Pace-Salvaguardia del creato della parrocchia Maria SS. Assunta di Santa Maria a Vico. Non sono bastate le sedie a disposizione per accogliere tutti i cittadini e gli studenti provenienti dall’istituto ‘Bachelet-Majorana’ e dai licei maddalonesi ‘Don Gnocchi’ e ‘Nino Cortese’, pronti ad ascoltare l’intervento della prof.ssa Eugenia Aloj Totaro, esperta in ecologia e docente presso l’Università del Sannio, che ha relazionato sull’importanza di una “cultura dell’ambiente” e di uno sviluppo sostenibile.

L’intervento della prof.ssa Totaro è stato introdotto dalla proiezione del filmato “La bambina che zittì il mondo”, ovvero l’intervento di una 12enne canadese che nel 1992, grazie a una raccolta fondi, partecipò al Vertice della Terra delle Nazioni Unite a Rio de Janeiro. Severn Suzuki  zittì il mondo con un monologo che durò poco più di sei minuti. Non fu un vero e proprio j’accuse, ma semplicemente un punto di vista sfociato in una richiesta di un mondo migliore: “Come mai se voi grandi insegnate a noi bambini a essere generosi, fate le guerre e non utilizzate quelle forze e quei soldi per sfamare chi non mangia?”. Eppure, dopo le conferenze mondiali sul clima a Rio de Janeiro nel 1992, a Kyoto nel 1997, a Parigi nel novembre 2015, sembra che i governi non abbiano ancora preso piena coscienza delle catastrofiche conseguenze cui il pianeta va incontro. La proff.ssa Totaro ha poi condotto un’analisi approfondita sulle attuali e preoccupanti problematiche che affliggono i nostri territori, sul graduale aumento di persone affette da patologie tumorali. Ha sottolineato l’importanza di una scuola di formazione per giovani, da educare al rispetto ambientale in modo da avere dei miglioramenti nel futuro. La dirigente scolastica dell’istituto ‘Bachelet-Majorana’ Pina Sgambato, ha preso la parola per invitare gli studenti presenti a considerare nuovi stili di vita più rispettosi per l’ambiente e per la salute. La chiusura dei lavori è stata affidata alle parole di Pablo Neruda, per ricordare ai presenti che “lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorni gli stessi percorsi… Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo… Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare”.

Il prossimo appuntamento di ‘Chiamati a custodire il creato’ è fissato per venerdì 11 marzo, alle 18.00, presso la Sala Sant’Eugenio della Parrocchia Maria SS. Assunta di Santa Maria a Vico. PER RADIO PIAZZA CAMPANIA EVENTI

UFFICIO STAMPA PARROCCHIA MARIA SS. ASSUNTA: Valentina Martinisi: 339 4867135, valema81@libero.it

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