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Lega Pro: è il giorno dei gironi. Il caso delle 8 campane e delle 8 toscane

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Il giorno del toto-gironi: iL 3 AGOSTO di sera a Roma si sono riuniti i membri del consiglio direttivo della Lega Pro per stilare i tre gironi della prossima stagione. Oggi durante l’assemblea di Lega a Firenze, si scoprirà il criterio con cui verranno suddivise le 60 squadre della prossima serie C unica. ma prima bisogna prendere le decisioni sul “caso-Novara e Juve Stabia”. Nel caso una delle due venisse ripescata in serie B in quel caso il Poggibonsi prenderebbe il posto lasciato libero da una delle due.
Le squadre campane che erano già sicure della terza serie (Benevento, Casertana, Ischia, Juve Stabia, Paganese, Salernitana e Savoia) avevano predisposto un piano di “spalmatura” nei tre gironi per evitare derby a rischio. Un’idea che sarebbe stata supportata anche dalle indicazioni provenienti dalle Questure con l’ok dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive.
In pratica, le squadre della nostra regione, chiedono di rispettare il criterio geografico, con qualche deroga. Raffaele Trapani, presidente della Paganese,nel corso dell’incontro con Macalli a a Cava de Tirreni aveva fatto pronosticato: “Paganese, Benevento e Savoia nel girone Sud, Casertana e Juve Stabia nel girone centrale mentre Ischia e Salernitana al Nord”. Inutile dire che il ripescaggio dell’Aversa Normanna ha cambiato le carte in tavola. Il Presidente Spezzaferri ha subito lanciato la sua proposta, che ricorda molto quella della Casertana: “Vogliamo tutte le campane nello stesso girone, quello meridionale, per giocare tutti i derby”.
L’idea di spalmare le campane nei vari raggruppamenti, resta quella più quotata, ma non tutti sono d’accordo. Tante realtà del Centro Italia, infatti, sono state penalizzate per anni dalle lunghe trasferte al Sud ed ora intravedono la possibilità di limitare i costi e disputare un girone i cui confini vanno dall’Emilia al Lazio, non più a Sud. Proprio nell’edizione odierna de “Il Tirreno” è riportata la proposta delle otto società toscane, che chiedono di essere inserite nello stesso raggruppamento. Ironia della sorte otto è anche il numero delle squadre campane, che però hanno posizioni contrastanti e non si muovono in maniera così compatta.
Già questo è un primo indicatore del nocciolo della questione. Il girone centrale è anche quello a cui punta Lotito, con motivazioni che – esattamente come un anno fa – sono a metà tra l’ordine pubblico e la questione tecnica. Il girone centrale può contare su compagini di indiscusso valore (Ascoli e Pisa su tutte), senza dimenticare che la Salernitana non sarà l’unica società della Campania a poter finire nel girone B. L’anno scorso il suo proposito di finire nel raggruppamento del Nord Italia fu disatteso. Verrà accontentato quest’anno?

Inutile ricordare che il personaggio Lotito non gode delle simpatie di tanti altri presidenti della Serie C che tra Lombardia e Piemonte è forte la sensazione di fastidio verso chi cerca di disegnarsi un girone in base alle proprie preferenze, concetto espresso dal Presidente Mario Macalli, che fa il pieno di voti a nord del Pò’: “Ne sto leggendo tante – dichiarò Macalli – e ognuno vuole farsi il girone che gli fa più comodo. Meno male che sarà deciso dal Consiglio Direttivo del 4 agosto“.
Nel mese di luglio, invece, i vertici della Lega Pro hanno incontrato in tre diverse riunioni i club italiani e sono arrivate indicazioni contrastanti: le squadre del nord e del centro hanno ribadito la propria preferenza verso una suddivisione geografica (non sono mancati club del centro che hanno chiesto un ritorno alla divisione verticale ovest-est), mentre al Sud ci sono state voci contrastanti. In ogni regione c’è qualcuno che spera nel derby che porti un super incasso: il Cosenza e la Vigor Lamezia ritrovano la Reggina, Casertana e Savoia si riaffacciano nella stessa categoria di Salernitana e Juve Stabia. Insomma non tutti avranno da ridire se passerà la linea voluta dai clubs del girone A e B. Stando ai numeri non ci sarà partita, ma anche stavolta probabilmente prevarrà la politica perchè sia il Viminale sia il Comitato per l’Ordine pubblico hanno emanato disposizioni ferree dopo il caso del tifoso del Napoli Ciro Esposito. Non a caso sabato si è deciso che le partite Roma- Napoli non saranno mai giocate in notturna. Se il buongiorno si vede dal mattino, le squadre campane saranno divise in tre gironi.

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