Quotidiano di informazione campano

Legge Elettorale: scontro nel Pd Renzi, bisogna discutere con tutti

0

Roma, 16 gen. – Il faccia a faccia di oggi con Angelino Alfano non ha cambiato di una virgola la posizione di Matteo Renzi: la legge elettorale si deve fare con un’intesa piu’ ampia possibile. “Non e’ giusto che la legge elettorale se la scriva la maggioranza”, ha ribadito in serata.
  Dunque si continua a guardare a un possibile asse con Forza Italia: “Non possiamo non considerare quello che dice”, ha sottolineato. A fare premio e’ la necessita’ di avere numeri certi in parlamento e impedire che qualche cecchino in Aula affossi la riforma.

Ma se una parola ufficiale ancora da palazzo Grazioli non e’ arrivata, dei tre modelli proposti dal Pd, tutti ancora in campo, in pole position – almeno oggi – c’e’ lo ‘spagnolo’.
  I contatti con FI sono costanti. Oggi Denis Verdini ha visto Roberto D’Alimonte, costituzionalista molto ascoltato da Renzi e in linea teorica fautore del doppio turno. E sembra avvicinarsi anche l’appuntamento con Silvio Berlusconi, non prima di sabato ma forse gia’ nel fine settimana. Questo a patto che il faccia a faccia serva a suggellare l’intesa: “Se ci vediamo e’ per provare a chiudere”, ha insistito Renzi.

Legge Elettorale: Letta ‘media’ su soluzione; scontro Renzi-Ncd

Possibile dunque che alla fine si converga sullo spagnolo, anche se e’ stato ribadito a piu’ riprese che restano in campo anche le altri ipotesi, dal sindaco d’Italia a un Mattarellum magari corretto da un doppio turno che piacerebbe a Nichi Vendola, visto sempre oggi da Renzi, non disposto pero’ a fare da stampella al governo. “Si sta per chiudere sullo spagnolo”, ha assicurato un parlamentare del Pd. E questa e’ la sensazione che avrebbe avuto anche Alfano, a quanto riferito da fonti di Ncd, convinto che ormai Renzi voglia l’accordo con Berlusconi sul modello spagnolo. E anche che l’offensiva quotidiana verso il partito – che siano il caso Shalabayeva o le insistenze sulle unioni civili – serva a spingere Alfano a rompere l’alleanza per ottenere elezioni anticipate. Del resto, quel “franco, ma leale” con cui Renato Schifani ha descritto l’incontro chiarisce quanto restino ampie le distanze. Di questo Renzi parlera’ domani con il premier Enrico Letta e a lui, come gia’ qualche giorno fa, ribadira’ una linea che rischia di complicare la vita al governo. E poi alla direzione del partito, sapendo che metodo e merito stanno provocando non poca maretta.

 I bersaniani e tutta l’area di Gianni Cuperlo insistono per il doppio turno, modello che da anni il Pd propone, e avvertono sui rischi di portare in Aula un sistema con un premio di maggioranza abnorme e liste bloccate. Sara’ proprio il presidente dell’assemblea del Pd a porre la questione domani in direzione: bene il protagonismo del Pd, ma sarebbe meglio portare avanti la proposta di doppio turno e su quella trattare, non tenersi le mani libere. Cosi’, ha avvertito Alfredo D’Attorre, la riforma rischia di non passare. Poi e’ evidente l’insofferenza verso quell’asse con Berlusconi. “Renzi non lo resusciti e non incontri un pregiudicato nella sede del Pd”, ha ammonito.

Ma in gioco c’e’ la tenuta del governo. Non e’ possibile andare avanti con questo balletto, con i parlamentari costretti a votare i provvedimenti del governo Letta che poi Renzi attacca. Serve un salto di qualita’, e’ la posizione dei cuperliani, non e’ possibile andare avanti con il partito che oggi giorno mette le dita negli occhi al premier. Dunque, che si chiami fase 2 o Letta bis, e’ necessario voltare pagina, anche con facce nuove nel governo. E di renziani.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.