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L’episodio, la maestra, la mamma, il bambino …  

RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO: L’episodio, la maestra, la mamma, il bambino …  Questa vicenda “atipica” ha insegnato a noi tutti qualche cosa …

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I nostri figli diventano il centro del le nostre attenzioni, dall’attimo in cui vengono al mondo. Un legame che dura per tutta la vita. Nel corso degli anni, stiamo loro accanto mentre imparano a sorridere, a gattonare, a pronunciare le prime parole e muovere i primi passi e insieme seguiamo le tappe del loro viaggio verso la vita adulta.

La vita con i bambini non è sempre semplice: crescendo ci conoscono meglio di quanto ci conosciamo noi. Sanno quali tasti pigiare per mandarci su tutte le furie e come manipolarci per ottenere ciò che vogliono. Non è insolito che i genitori abbiano qualche incertezza su come crescere bimbi sereni nel mondo moderno. Vorrei chiarire che il mestiere della mamma e della maestra non è facile.

Si sono susseguite in questi gironi una cascata di dati e parole che andavano accertati. Innanzitutto chiariamo che il bambino in questione è un bimbo delle elementari. La maestra in questione è una donna che non ha mai dato segni di “sclero” in tanti ma tanti anni di carriera. La maestra incontrata oggi è stata chiara non c’era l’intenzionalità da parte sua di ledere il bambino. Un gesto del tutto volontario di accompagnare il bambino per il braccio e farlo sedere, urtando contro la sedia e poi la caduta. L’atteggiamento assertivo della maestra e le scuse fatte sono state disarmanti. Come genitore penso nessuno di noi vuole essere persecutorio nei confronti di chi involontariamente e senza cattiveria dice: “Io non me ne sono accorta e chiedo scusa” .

Appurata la buona fede della maestra in questione e la mancanza di intenzionalità di ledere o umiliare il bambino e considerando che il mestiere del genitore e del maestro sono onerosi e a volte gravosi da sostenere e chiarite le dinamiche relazionali e siamo giunti alla conclusione che il bambino ritornerà a scuola e la maestra chiarirà come ha fatto con noi genitori che il gesto di spingerlo verso la sedia non era con l’intenzione di farlo male, ma è capitato! E che se ne dispiace per come siano andate le cose. Di voler conquistare la fiducia che lui ha sempre riposto nella maestra .

Sono certa come mamma che dissipando ogni iniquità intorno alla vicenda mio figlio continuerà a volere bene alla sua maestra e apprezzerà come dapprima non solo la sua capacità di insegnargli la materia che lui ha imparato ad amare grazie a lei.

 

Questa vicenda “atipica” ha insegnato a noi tutti qualche cosa …

 

Maria Felicia Tufano

 

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