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Letta va da Napolitano

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ROMA – Vado avanti, determinato a realizzare il programma su cui ho ricevuto la fiducia in Parlamento, con l’obiettivo di risolvere i problemi del Paese; e ciò vuol dire che non ho nessuna intenzione di farmi logorare da veti incrociati e continui ultimatum. E’ il ragionamento che – viene riferito – Enrico Letta ha svolto al Quirinale. Il colloquio fra il presidente del Consiglio e il capo dello Stato, rimarcano fonti di governo, si è svolto in un clima di piena e totale sintonia. Con il presidente della Repubblica persuaso della necessità, sottolineata dal premier, che il governo debba dare risposte ai problemi irrisolti del Paese. Letta ha voluto spiegare a Napolitano il senso delle sue ultime esternazioni ed in particolare di quelle sulla volontà di non farsi logorare dalle tensioni e dai continui ultimatum delle forze politiche che rischiano di paralizzare l’attività dell’Esecutivo. Il tutto per rimarcare la sua ferma volontà a “fare”, non a “restare” a tutti i costi, come detto più volte pubblicamente. Posizione che, secondo le stesse fonti, il capo dello Stato avrebbe pienamente compreso apprezzando l’atteggiamento concreto del premier che sta lavorando su vari dossier interni e internazionali.

Il premier Letta – nel corso del colloquio approfondito al Quirinale – ha illustrato al presidente Napolitano il Def e gli ha spiegato come pensa di impostare la legge di stabilità. Lo si e’ appreso all’ufficio stampa del Quirinale. Il presidente del Consiglio, nel corso del colloquio con il capo dello Stato, ha anche parlato del suo prossimo viaggio negli Stati Uniti e in Canada. In particolare il premier ha parlato con Napolitano della sua prossima partecipazione alla consueta Assemblea generale delle Nazioni Unite che si svolge al palazzo di vetro di New York.

Saccomanni: “Iva a questo punto è questione politica” – “Si tratta, a questo punto, di un problema complessivamente più politico che di finanza pubblica. A nessun ministro delle Finanze fa piacere aumentare le tasse, ma qualche volta è necessario farlo. Lo valuteremo nell’ambito del Governo”. Così – al TG1 – il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni sull’aumento dell’Iva. Come ha detto il premier Enrico Letta, per rientrare nel tetto del 3% di deficit-pil sara’ necessaria una “normale manovra di fine anno, che possiamo fare senza ricorrere a particolari misure e che non avrà particolare impatto sulla situazione economica”. La crescita è iniziata in questo terzo trimestre e il “quarto sarà positivo. La crescita continuerà nel 2014 e contiamo, nell’arco di 2 anni, di arrivare ad un tasso di crescita del 2%”.

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