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LETTERA DI GIANNI TOFFALI

Dopo il boom di Grow Shop, denominazione “artistico fumosa” ideata per vendere cannabis e sostanze psicotrope senza dare nell’occhio, sono arrivati i distributori automatici di gadget erotici. Nell’era dell’individualismo e degli amori virtuali, a fare da apripista al progetto felicità fai da te (occasionalmente anche in coppia), è stata Verona. In un bar del centro affollatissimo di studenti, è stato posto il primo erogatore di sex toy e mutande erotizzanti. Non è da escludere che altre città abbiano seguito l’up date ai costumi e ai consumi delle masse (ciò che in antico si chiamava plebe). Non occorre vestire i panni del prete, del psicologo o del moralista per arguire che l’uso dell'”erba” e dei “trastulli” sessuali rappresenta la cartina di tornasole dell’animo umano. Se dentro c’è il deserto, trovare gratificazioni negli illusori piaceri solitari è il passo che precede la canna del gas.

Gianni Toffali

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