Quotidiano di informazione campano

LIBIA. atteso per oggi il rientro delle salme dei 2 italiani. Usa, il piano anti-Isis

0

Roma, 9 marzo 2016 – E’ atteso per oggi il rientro dalla Libia delle salme dei due tecnici rapiti e poi uccisi, Salvatore Failla e Fausto Piano. Ieri sera l’ennesimo stop “non lasceranno Tripoli stasera“. A riferirlo è stato un portavoce del governo insediato nella capitale libica, Jamal Zubia. I corpi di Failla e Piano non hanno lasciato Tripoli per rispettare una procedura legale. Le salme dei due italiani potrebbero rientrare nel pomeriggio.

GIALLO SALME – L’arrivo delle salme dei due tecnici della Bonatti era atteso ieri, secondo quanto annunciato dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Il sindaco di Sabrata, Hussein Al-Zawadi, aveva assicurato che i due corpi “se tutto andrà come previsto, saranno a Tripoli a mezzogiorno”. In serata è arrivata la conferma che i due corpi sono a Tripoli, ma ancora non vi erano certezze sul rientro in Italia. “Non abbiamo alcuna conferma che lesalme di Salvatore Failla e Fausto Piano rientrino oggi – aveva detto ieri mattina l’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, difensore della famiglia Failla -. Non sappiamo neanche se si trovino ancora a Sabrata o se siano state trasferite a Tripoli”. Il legale aveva espresso preoccupazione per i ritardi. “Ci auguriamo che quanto annunciato dal ministro Gentiloni, su un rientro in giornata – aveva detto -, venga confermato perché questo ritardo sta assumendo aspetti inquietanti”.

USA: PRONTI A RAID AEREI – Intanto la situazione nel paese si fa sempre più confusa, con gli Stati Uniti che secondo quanto riportatato dal New York Times, starebbero studiando un piano di raid aerei contro una quarantina di obiettivi dell’Isis, e il nulla di fatto sul piano della formazione di un nuovo governo di unità nazionale. Il piano militare presentato dal Penatgono alla Casa Bianca per colpire la minaccia jihadista prevede tra le opzioni, quella di un’ondata di raid aerei in quattro zone del paese, per un totale di trenta-quaranta obiettivi. Azione che dovrebbe aprire la strada a un intervento di terra delle milizie libiche sostenute dall’Occidente. Campi di addestramento, centri di comando e depositi di munizioni, sarebbero i punti ‘caldi’ da colpire secondo il piano rivelato del New York Times. Secondo il quotidiano americano cui il presidente Usa Barack Obama ne avrebbe presentato i dettagli ai consiglieri per la sicurezza nazionale. Gli Stati Uniti, però starebbero aspettando ad agire in attesa di vedere se gli sforzi diplomatici riusciranno a condurre in porto la creazione di un governo di unità nazionale libico.

Governo la cui formazione al momento arranca: l’emittente Libyàs Channel ha rifertito che per mancanza di numero legale il Parlamento di Tobruk non ha potuto riunirsi per votare la fiducia all’esecutivo di unità nazionale libico del premier designato Fayez al Sarraj. Lo riferisce l’emittente Libyàs Channel

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.